Seconda parte dell’intervento pensato per martedì scorso in risposta a sollecitazione di Pierluigi Sorti.
L’elogio più bello e per questo più tragico ai Radicali è stato proprio fatto da Bersani: “ I Radicali non si vendono, con i Radicali bisogna trattare e parlare di politica “- frase prontamente ripresa da Bonino nella dichiarazione di voto in aula sulla sfiducia al governo. La bellezza di questa affermazione è almeno pari alla sua ingenuità; infatti, fossi io un elettore del PD chiederei al mio partito : - beh, allora che problemi ci sono a trattare con i Radicali se anche Bersani riconosce loro una indefettibile tensione politica ?- Ed un attimo dopo non tarderei ad aggiungere : - scusate compagni, ma volete forse dire che per il PD sia più facile trattare di poltrone che trattare di politica ? Non vogliate mica dirmi che per il PD sia un problema NON parlare di prebende ? Qualcuno potrebbe addirittura obbiettare che i Radicali non appartengono alla sinistra, o al centro-sinistra; ma allora vi appartengono più legittimamente Colaninno e Calearo ? Vedi Pierluigi, il problema “ Radicali nel PD “ nasce con la crisi della Rosa nel pugno. Avesse avuto una buona vicenda, la RNP sarebbe stato un ottimo viatico per l’ingresso di radicali, verdi socialisti e liberali nel PD dalla porta principale. Ma la stessa RNP fu fortemente osteggiata dai DS, specie dai socialisti già confluiti nei DS. Ero presente a Fiuggi quando fu presentato il progetto politico con i suoi 31 punti : in quella occasione l’intervento dell’allora segretario DS Fassino fu molto tiepido e con tratti omissivi. Ma quel che mi sorprese fu un altro intervento : quello di un dirigente DS, allora in posizioni di vertice e con una solida storia socialista alle spalle. Per farla breve, si rivolse in quella sede ai socialisti della RNP trattandoli da sprovveduti per aver accettato un progetto politico con gli evanescenti Radicali, continuando invece a tessere le lodi dei DS e della loro accertata capacità di accoglienza della frazione socialista. La RNP naufragò ben presto, ma la sorte di quel dirigente DS di storia socialista fu, se possibile, ancora più beffarda. Eletto Governatore dell’Abruzzo, fu invischiato in una cervellotica inchiesta giudiziaria e nessun dirigente del PD lo difese quando varcò le porte del carcere di Sulmona : Marco Pannella fu tra i più solerti a recarsi da lui in prigione ed a dichiararsi certo della sua innocenza - l’innocenza di Ottaviano Del Turco. Alla luce della tua vicenda socialista, tu Pierluigi puoi leggere la dichiarazione di Bersani in tutta la sua tragicommedia : - trattare con i socialisti è più facile : dà loro una poltrona e stanno buoni, i radicali no ! D’altronde fu proprio Sarti, un vecchio socialista fiorentino a esclamare in un colloquio con Montanelli : “ io ben li conosco i miei compagni socialisti : se si mettono siedono su una poltrona, non si alzano più “ ! Socialisti a parte, noi radicali contestiamo al PD alcune spregiudicate tattiche consociative, come l’avallo alla modifica della legge elettorale europea poche settimane prima del voto. Ognuno ha i Turco che si merita, il nostro Maurizio la scorsa settimana ha dichiarato che nel Parlamento Europeo sono sempre più flebili le voci contro le sconcezze vaticane, da quando i radicali non vi sono più presenti. Come non pensare al PD come la longa manus per portare lo scalpo radicale oltre Tevere ? Anche negli ultimi giorni si è imputato a Pannella le sue istrioniche azioni politiche, – e marco non si stanca di ammonirci : quel che oggi capita a me, capiterà anche a te domani. Un giorno i tuoi dissensi nelle sedi del PD saranno più difficili, ti ignoreranno e forse per farti ascoltare e sobillare un minimo di dibattito (come non accaduto a Bibli con Fassina ) sarai costretto a fare il Radicale, ti vestirai da Babbo Natale, ti presenterai coperto ad un lenzuolo bianco come un fantasma, forse berrai la tua pipì. Pochi ti resteranno accanto- tra questi sicuramente noi, i tuoi compagni di Radicali Roma, che in questi mesi hanno apprezzato in te la passione politica, la tenacia, l’attenzione, la solida competenza, un garbo calzante, collaudato, l’eloquio prezioso, fecondo e quasi antico. Arriveremo a sostenerti un po’ alla spicciolata : si manda avanti il Magi ; io arriverò un po’ in ritardo, accompagnando Ruggero. Sai, anche lui dovrà dire qualcosa a Veltroni. Carlo D’Ammassa _______________________________________________ Lista mailing list [email protected] http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista
