Nell' auspicare un tuo prossimo rientro, Claudia, saluto la grande tradizione 
medieval-etico-satirica di Cecco Angiolieri, Jacopone da Todi, Ciulo d' Alcamo 
....... pierluigi
  ----- Original Message ----- 
  From: Claudia Sterzi 
  To: riccardo magi 
  Cc: [email protected] 
  Sent: Monday, December 27, 2010 9:34 PM
  Subject: Re: [radicaliroma] manifesti politici abusivi


  Ciao Riccardo, ciao a tutti compagni romani, un saluto da Firenze, dove sono, 
e dove come sempre mi trovo a pensare a voi e alle somiglianze e differenze tra 
radicali laziali e radicali toscani, radicali romani e radicali fiorentini. 
Qualche mese fa ho fatto questa osservazione, inserita in uno scritto più lungo 
sul mio blog, http://www.cesarebeccaria.blogspot.com/, e ve la incollo qua 
sotto:

  "Roma è, qua e là, permanentemente, invasa da cartelloni politici dove destra 
e sinistra si danno allegramente di ladri l'uno con l'altro, ogni giorno. 
Questo a Firenze non accade, ed è buffo leggere come i governanti di questa 
città spendano i soldi del popolo per trattarsi da lestofanti a vicenda, mentre 
il suddetto popolo fatica a campare e fa pure la fame. Due bande di bravi, di 
sgherri, che leticano su chi è più malvivente, ben diversi dal potere 
monolitico, invasivo e percolato che ammorba la Toscana". 
  Più volte nelle riunioni vi ho parlato della classe politica toscana, in 
Regione e al Comune di Firenze mai cambiata almeno da sessanta anni. Fai 
benissimo, segretario, a evidenziare la realtà associativa di PDL e PD, perchè 
l'apparente bipolarismo della classe dirigente laziale può illudere. 
  Quanto al metodo, ripensando al 2010 di attività di Radicaliroma, mi pare che 
le azioni più efficaci siano state quelle nonviolente del walk around, delle 
papere del campidoglio, della performance alla commissione di vigilanza, degli 
scioperi della fame eccetera. La nonviolenza insieme ai principi liberali di 
libero scambio di merci, persone, idee, élites, insieme al lavoro di 
documentazione dei danni economici della partitocrazia, che poi è non libero 
scambio di élites, così come il protezionismo e il proibizionismo sono non 
libero scambio di merci. E le leggi sull'immigrazione e lo schiavismo sono non 
libero scambio di persone, e l'oscurantismo integralista sulla ricerca 
scientifica è non libero scambio di idee.
  Il PD, poi, tradisce il suo dirsi democratico fino dalla sua fondazione, che 
ho visto qui a Firenze nell'aprile 2007, al mandela forum che poi è la piscina 
costoli, mentre ero in sciopero della fame per la moratoria sula pena di morte. 
A cominciare dalla statuto e il suo rispetto, che è un mistero dei misteri.
  Un abbraccio a tutti, 
  buon 2011 che sia un grande anno politico e lavorativo, ma insieme divertente 
:)
  Claudia





  Il giorno 27 dicembre 2010 12:32, riccardo magi <[email protected]> ha 
scritto:

    vi inivio qui sotto un comunicato di qualche giorno fa con il quale abbiamo 
detto la nostra mentre da un paio di giorni Pdl e Pd romani polemizzavano sui 
rispettivi manifesti. Il pd aveva fatto affissioni tipo: Parentopoli, migliaia 
di assunzioni, alemanno vergogna; il Pdl : Zingaretti vergonga per non aver 
spalato la neve...
    Alemanno avrebbe quindi querelato per diffamazione il pd romano... 
    In ogni caso entrambi i partiti hanno rivendicato la "legittimità" delle 
rispettive affissioni. 




    MANIFESTI: RADICALI DENUNCIANO ALEMANNO ALLA CORTE DEI CONTI

    PARTITI NON PAGANO I DIRITTI DI AFFISSIONE



    Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani, e 
Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma



      
    Anziché utilizzare l’Avvocatura comunale per difendere la sua compromessa 
immagine, Alemanno farebbe bene a preparare la memoria difensiva di fronte alla 
Corte dei conti.

    I manifesti di cui si discute, quelli del PD come del PDL, sono abusivi ed 
il Comune non fa nulla per recuperare gli introiti persi. Infatti, pur giacendo 
negli spazi delle “pubbliche affissioni”, sono privi del timbro di avvenuto 
pagamento dei diritti di affissione, pari a 4,35 euro a singolo spazio per 10 
giorni.

    In questi casi il Comune dovrebbe comminare le sanzioni e rimuovere i 
manifesti a spese dei committenti. 

    Invece, durante tutto l’anno gli spazi comunali sono sequestrati 
dall’arroganza di alcuni partiti che non pagano le tariffe nella certezza che 
il Campidoglio non chiederà conto delle centinaia di migliaia di euro di 
mancato introito per l’erario.

    Per questo, abbiamo presentato alla Procura della Corte dei conti un 
esposto in cui chiediamo che vengano accertate responsabilità e recuperate le 
somme eluse.

    Nel frattempo, i responsabili locali di PD e PDL che hanno riconosciuto la 
paternità dei manifesti si mettano in fila per pagare quanto avrebbero dovuto. 
A cominciare dall’on. Piso, che ha avuto la faccia tosta di rivendicare 
l’affissione abusiva come “legittima attività politica.”




    Il link a come hanno ripreso la cosa i giornali:
    
http://www.radicali.it/rassegna-stampa/manifesti-abusivi-ricorso-alla-corte-dei-conti
    
http://www.radicali.it/rassegna-stampa/alla-corte-dei-conti-affissioni-abusive






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