In realtà il riferimento al nicodemismo – Nicodemo, uno dei capi dei Giudei,
secondo quanto narrato dal Vangelo di Giovanni (III, 1) andava nascostamente
da Gesù, di notte, per istruirsi sul regno di Dio e sulle condizioni per
esservi ammessi – sarebbe stato più corretto se fatto alla "pratica
nicodemitica" (diffusasi in Europa ai tempi delle persecuzioni del
Sant'Uffizio romano) ossia la teorizzazione della liceità della simulazione
e dissimulazione religiosa, onde occultare la propria confessione di fede
dietro l'adesione puramente esteriore al cattolicesimo.
Per analogia, quindi, ho voluto sottolineare come i governi delle "nazioni
civili" contemporanee proclamino all'esterno il loro attaccamento ai
princìpi della democrazia salvo poi, a fronte di interessi economici ben più
pressanti e soprattutto all'ombra dei riflettori, rendersi conniventi,
complici e colpevoli delle più gravi violazioni di quei medesimi princìpi;
"simulando" così la loro fede democratica, per non soccombere alla
"persecuzione" (popolare, mediatica, politica, diplomatica) cui sarebbero
sottoposti, essi "dissimulano" la loro vera natura antidemocratica,
liberticida e antipopolare.

Mi rendo conto però che forse necessitava di qualche spiegazione in più. =D

Grazie comunque per le preziose osservazioni!


Gabriele Di Battista
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