cari, di seguito trovate materiale relativo a un'iniziativa partita dai
verdi in consiglio regionale e alla quale hanno aderito molte altre forze
politiche e associazioni. la mozione che vedete sarà sostenuta anche dal
gruppo radicale in consiglio regionale.

si tratta dello sfratto di una decina di famiglie di agricoltori che vivono
da circa un secolo (non proprio gli stessi ma gli antenati :) nel parco
Tenuta Acquafredda di proprietà del Capitolo di San Pietro. L'area è Risarva
Naturale Regionale ed è stata già al centro di un tentativo di speculazione
agli inizi degli anni novanta, fallito in coincidenza con lo scoppio di
tangentopoli. E' molto probabile che anche dietro lo sfratto attuale ci
siano interessi di natura speculativa immobiliare.

Per martedì *15 febbraio* (v. volantino) ci sarà un presidio antisfratto in
cui militanti delle varie forze politiche sosterranno la resistenza delle
famiglie.
Per *sabato 5 e sabato 12* sono previsti due giornate di volantinaggio e
informazione con gazebos sulla vicenda in  *piazza Irnerio dalle 16,00 alle
20,00*.

Può essere un'occasione anche per finire la raccolta di firme sulle
interrogazioni anticlericali e non!!

comunichiamoci chi intende partecipare e quando


ciao

-- 
Riccardo


  *La manifestazione*

Giovedì 13 gennaio i contadini del Parco Tenuta di Acquafredda, manifestano
alle ore 11.00 a Largo Giovanni XXIII contro lo *sfratto
esecutivo*(previsto per il 15 febbraio con la polizia) richiesto dal
Vaticano
(APSA-Capitolo di San Pietro) proprietario della tenuta. Durante la
manifestazione i contadini sotto sfratto hanno chiesto un incontro al Santo
Padre Benedetto XVI, al quale vogliono offrire i prodotti frutto del proprio
lavoro. Contemporaneamente hanno distribuito ai cittadini la frutta e la
verdura coltivati nei terreni che lavorano da quattro generazioni.



*Lo sfratto*

Senza apparente motivo il Vaticano sfratta i *dieci famiglie di
contadini*dalle abitazioni e dai terreni (oltre 100 ettari) che
coltivano da quattro
generazioni circa cento anni, con la conseguenza che gli stessi perderanno
l’abitazione e la possibilità di coltivare la terra e vendere i prodotti al
mercato. Tutta la Tenuta dell’Acquafredda è Riserva Naturale Regionale.

I contadini durante la manifestazione hanno distribuito gratuitamente gli
ortaggi da loro prodotti, e hanno preparato un grande cesto di verdura da
portate al Papa insieme ad una lettera aperta con la quale chiedono un
incontro. I contadini sono disperati, in un colpo solo *perdono tutto* casa
e lavoro, sono molto amareggiati non riescono a capire la motivazione di
tanto accanimento da parte del Vaticano. L’area della Tenuta è agricola, è
in un Parco da loro fortemente voluto, infatti fra i campi coltivati e nelle
zone rimaste più selvagge si possono fare visite guidate quasi tutte le
domeniche e ammirare questo splendido lembo di Agro romano situato
all’interno del raccordo anulare nel ventre della città, salvato grazie al
presidio dei contadini.



Non sappiamo in futuro *cosa intenderà fare il Vaticano* della Tenuta di
Acquafredda libera dai contadini, ma sappiamo bene, invece, cosa ha tentato
di fare in passato:





*La sentenza*

Il 17 maggio 1984 la III° Sezione della Suprema Corte di Cassazione Penale *
condanna* (nonostante la difesa dell’avv. Franco Coppi) monsignor Masci
legale rappresentante del Capitolo di San Pietro in Vaticano proprietario
del terreno, a tre mesi reclusione e 3 milioni di multa per aver predisposto
ed attuato una lottizzazione abusiva interessante 145 ettari mediante
frazionamento catastale, vendita di lotti previa costituzione di un
consorzio con finalità abitative, in zona di PRG di Roma con destinazione
agricola.



*La storia*

Alla fine del 1992 un noto costruttore romano (Domenico Bonifaci) stacca un
assegno al Cardinale Castillo Lara presidente dell’APSA (Amministrazione del
patrimonio della sede apostolica) da 10 miliardi di lire (oltre 5 milioni di
euro) a titolo di anticipo per l’acquisto di tutta la tenuta (il prezzo
pattuito era di 120 miliardi di lire (62 milioni di euro), una cifra
esorbitante per un’area agricola e promette al Cardinale, anche 32
appartamenti in costruzione nella vicina zona di Val Cannuta. Per fortuna
inizia la stagione di mani pulite e vengono arrestati politici,
amministratori e assessori romani e la vendita salta.



*La discarica nel Parco*

*Una discarica abusiva* di oltre 2.000 metri cubi di rifiuti speciali su una
superficie di circa 1 ettaro è stata sequestrata, recentemente,  dal NOE di
Roma nella riserva naturale Tenuta di Acquafredda (Comune di Roma), in una
vasta area di proprietà del Vaticano (Capitolo di San Pietro) limitrofa
all’area oggetto dello sfratto odierno dalla quale alcuni anni fa sono stati
già sfrattati altri contadini.

Nell’area della discarica sono stati sequestratati 20 cassoni scarrabili, 4
autocisterne, 3 rimorchi di camion, varie opere abusive consistenti in
vasche interrate. Tutto il materiale sequestrato è intestato alla SEPA srl
(società del Gruppo Piatti) alla quale è stata contestata dal NOE la
violazione del dlgs 15272006 “Testo unico in materia ambientale” per
esercizio di discarica non autorizzata, violazione del dlgs 42/2004 “Codice
dei beni culturali e del paesaggio”, violazione del DPR 380/2001 Testo unico
dell’edilizia, violazione della normativa di tutela delle aree protette.
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