ALEMANNO SI SPIEGHI, VUOLE ESPELLERE I RIFUGIATI POLITICI O VUOLE CHE SIA
FATTA GIUSTIZIA DEL REATO COMMESSO?
Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata Radicale nel gruppo Pd, e
Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma

Il sindaco Alemanno, l'onorevole Piso e gli altri esponenti del Pdl romano,
anche per il senso di responsabilità che proviene dai propri ruoli
istituzionali, sicuramente distinguono tra i colpevoli del gravissimo reato
di violenza sessuale avvenuto la scorsa notte all'interno dell'edificio
dell'ex ambasciata somala e la condizione giuridica di tutti gli altri
cittadini somali in possesso di un regolare permesso di soggiorno per
protezione internazionale.
Alla luce di questa condizione di diritto internazionale, le istituzioni
italiane statali e locali dovrebbero garantire condizioni minime di
accoglienza e di sostegno  a quelle persone che invece da anni vivono in una
situazione disumana di degrado e di abbandono.
Attendiamo dalle istituzioni una risposta sulla realizzazione dei necessari
e dovuti servizi di accoglienza a Roma, per cui ci risulta che sia stato
siglato un accordo tra ministero dell´Interno, prefettura e Roma Capitale
circa un mese fa che prevedeva anche lo stanziamento di dieci milioni di
euro da parte del governo.
L'interrogazione a cui fanno riferimento gli esponenti del Pdl romano
chiedeva risposte proprio su questo "welfare dei rifugiati", come lo ha
definito l'assessore Belviso, sulla dinamica dell'intervento delle forze
dell'ordine nell'edifico dell'ex ambasciata avvenuto nel novembre scorso e
sullo status giuridico dell'edificio in questione. Le tre domande restano
del tutto valide.



VIOLENZA SESSUALE, CIARDI: CENSORI DI OGGI DIFESERO SOMALI DA FORZE ORDINE
(OMNIROMA) Roma, 26 FEB - «Ormai per la sinistra Alemanno è divenuto il
feticcio e il parafulmine di ogni cosa. Tuttavia, la scarsa familiarità con
il diritto internazionale rende non solo palesemente strumentali ma
giuridicamente infondate le polemiche che la sinistra tenta di armare. L'ex
ambasciata è una proprietà privata di uno Stato sovrano. Non possiamo
chiuderla senza l'accordo dello Stato stesso. Accordo che è arrivato oggi
dall'ambasciatore somalo su richiesta del sindaco Alemanno. Non solo. Ma
ricordo ai solerti censori di oggi che quando il 12 novembre scorso venne
effettuata un'operazione antidroga proprio dentro lo stabile, subito
insorsero tutti tacciando di 'razzismò le forze dell'ordine». Lo afferma in
una nota Giorgio Ciardi, delegato alla Sicurezza del sindaco Alemanno.
«Addirittura venne presentata un'interrogazione parlamentare a Maroni a
firma, fra gli altri, di Bernardini e Giulietti, la numero 4-09577 -
aggiunge - E di questo sono piene le pagine dei giornali e dei vari siti
web. Siamo tutti sconvolti da quanto avvenuto e vicini alla ragazza vittima
della violenza. Ma accettare oggi lezioni di morale dalla sinistra è una
cosa tanto fuori luogo quanto ignobile la polemica che stanno facendo, una
polemica, oltretutto, basata su menzogne clamorose come quelle dell'aumento
degli stupri che, come afferma la Prefettura, sono in calo costante dal 2007
ad oggi». red 261423 FEB 11


VIOLENZA SESSUALE, ALEMANNO: «SGOMBERARE EX AMBASCIATA ED ESPELLERE SOMALI»
(OMNIROMA) Roma, 26 FEB - «Bisogna sgomberare immediatamente l'edificio di
via dei Villini ed espellere i 70 somali che ci vivono». Lo ha dettto il
sindaco di Roma Gianni Alemanno al termine della riunione con il prefetto
Pecoraro, il questore Tagliente e il comandante provinciale dei carabinieri
Maurizio Mezzavilla. Alemanno ha poi aggiunto: «Ora i somali sono tutti in
questura per essere identifcati hanno uno status di rifugiati ma anche
l'ambasciatore somalo non ha un buon giudizio. Non è possibile che la
violenza sia stata perpetrata da 4 -5 persone senza che nessuno abbia fatto
nulla. Questa è una cosa inaccettabile».


Omniroma-VIOLENZA SESSUALE, ALEMANNO: RESPONSABILI NON RIFUGIATI MA
DELINQUENTI (OMNIROMA) Roma, 26 FEB - «Extraterritorialità non significa
permettere che possano avvenire dei reati in quella realtà, non può essere
la foglia di fico dietro la quale nascondersi». Lo ha affermato il sindaco
di Roma, Gianni Alemanno al termine della riunione in Prefettura convocata
d'urgenza dopo la violenza sessuale registrata questa notte. Alla riunione,
oltre al sindaco, erano presenti anche il prefetto Giuseppe Pecoraro, il
questore Francesco Tagliente il comandante provinciale dei carabinieri
Maurizio Mezzavilla, l'ambasciatore somalo e un rappresentante della
Farnesina. Alemanno ha sottolineato come «l'ambasciatore della Somalia e le
persone presenti hanno detto che sono dei delinquenti. Hanno la qualifica
dei rifugiati ma, secondo loro, sono persone che hanno reati sulle spale. Le
persone che volevano integrarsi, lavorare e studiare si sono tutte
collocate. Quelli erano li a compiere solo dei reati». Il sindaco,
allontanandosi da palazzo Valentini, ha ribadito la linea da assumere:
condanna dei colpevoli, espulsione dei somali e chiusura dello stabile
occupato. flo 261420 FEB 11


VIOLENZA SESSUALE, SANTORI (PDL): SINISTRA STA CON SOMALI O CON VITTIMA?
(OMNIROMA) Roma, 26 FEB - «Quanto accaduto ieri sera è gravissimo e alla
giovane vittima della violenza va la nostra solidarietà e vicinanza.
Assistere al solito balletto di accuse che la sinistra muove ad Alemanno è
ignobile e scandaloso: la sinistra deve decidere se sta coi somali o con la
vittima. Con tutte e due insieme, no. Ricordiamo tutti i cori di proteste
per l'operazione antidroga di polizia nell'edificio: tutti a stracciarsi le
vesti e ad accusare di »razzismo« la polizia, con tanto di interrogazione
parlamentare». Lo afferma in una nota Fabrizio Santori, presidente della
Commissione Sicurezza del Campidoglio: «Oggi gli stessi si ristracciano le
vesti per la vittima della violenza ma nessuno di loro dice che la violenza
è avvenuta nell'indifferenza degli altri occupanti la struttura. Infine,
ricordiamo a chi misconosce il concetto di 'proprietà privatà che la
struttura è di proprietà della Repubblica somala che solo oggi, quando il
Sindaco è riuscito ad ottenere l'assenso dell'ambasciatore somalo, ha
acconsentito alla sua chiusura. O, con il solito senno di poi, la sinistra
avrebbe voluto che si violassero la legge e le convenzioni internazionali?»


VIOLENZA SESSUALE: ROMA; PREFETTO, NELLA CAPITALE NO ALLARME (ANSA) - ROMA,
26 FEB - «A Roma non c'è nessun allarme sociale e la città non è nel caos».
A parlare è il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, che ribadisce,
commentando la notizia dello stupro avvenuto la scorsa notte nella capitale,
«quanto l'impegno delle forze dell'ordine sia al massimo per garantire
sicurezza nella città. Un impegno - aggiunge - costantemente attuato insieme
alle istituzioni locali con le quali si è alla ricerca di soluzioni sempre
migliori per il controllo del territorio». Secondo il prefetto di Roma però
alcuni reati e determinate situazioni come la violenza sessuale avvenuta la
scorsa notte, la terza in dieci giorni a Roma, non era un tipo di reato
«rilevabile» con qualunque strumento di controllo del territorio fosse stato
in atto. «Quanto è avvenuto la scorsa notte non poteva essere nè prevenuto e
nè interrotto anche se ci fossero per la città ulteriori postazioni fisse o
mobili delle forze dell'ordine - ha detto il prefetto - ma le indagini che
sono in corso sono certo si concluderanno nel migliore dei modi perchè la
polizia ha i mezzi per poter identificare i responsabili di quanto
avvenuto».

VIOLENZA SESSUALE; BINDI, ALEMANNO HA FALLITO SU TUTTA LINEA (ANSA) - ROMA,
26 FEB - «Ora basta! In pochi giorni a Roma un nuovo gravissimo episodio di
violenza su una giovane donna. Ancora una volta la capitale si rivela una
città percorsa da una inaccettabile ostilità alla libert… e dignità
femminile. E l'8 marzo ci mobiliteremo anche per questo». Lo afferma Rosi
Bindi, presidente dell'Assemblea Nazionale del Pd. «La sicurezza - prosegue
continua la Bindi - è stata la parola d'ordine usata con cinismo dalla
destra per conquistare il governo della città, ma ora Roma non è una città
per donne. E la questione non riguarda più solo i romani: la qualità della
vita della capitale d'Italia riguarda tutti noi e investe anche l'immagine
del paese all'estero. Il sindaco Alemanno ha fallito su tutta la linea:
hanno lavorato solo per se stessi, abbandonando le famiglie e i cittadini ai
loro problemi e dimenticando i bisogni veri della capitale». (ANSA).



-- 
Riccardo Magi
Segretario Radicali Roma
3338042937
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