CARCERE PER COLTIVAZIONE PERSONALE, BASTA.

Si è tenuta oggi, 22 marzo 2011, presso la Camera dei Deputati, la
conferenza stampa dal titolo: "Non siamo criminali" - Regolamentazione
della coltivazione domestica di canapa".
In Italia, al momento presente, se si viene trovati con della
marijuana per uso personale, comprata in piazza da qualche piccolo
spacciatore, si subisce ( in teoria, perchè poi nei fatti può andare
peggio, a seconda della discrezione e dell'arbitrio del poliziotto o
carabiniere di turno ) "soltanto" delle sanzioni amministrative, che
vanno dal ritiro della patente e passaporto all'obbligo di frequenza
dei Sert per analisi; se la stessa marijuana invece di essersela
comprata in piazza, alimentando così un mercato mafioso e clandestino,
si è coltivata in casa propria, si è passibili di arresto immediato e
processo, anche per una sola pianta. E' questa una delle numerose
assurdità della legge Fini Giovanardi, che ha reintrodotto
l'equiparazione tra droghe pesanti e cosiddette droghe leggere. Così
accade che ragazzini di 16 anni, trovati con piccole quantità di
canapa autocoltivata si ritrovino in carcere, stigmatizzati a vita
come pericoli sociali e come tossicodipendenti; così accade che
persone adulte, che conducono vite familiari e lavorative più che
normali abbiano la vita rovinata da processi, spese per avvocati,
patenti ritirate ecc.
La canapa è tra le sostanze meno tossiche al mondo, non induce
dipendenza né si conoscono casi di intossicazione grave, nonostante la
disinformazione che l' On.Giovanardi, sottosegretario con delega alle
droghe, sta dolosamente diffondendo.
Su queste considerazioni è nata l' ASCIA, associazione per la
sensibilizzazione sulla canapa autoprodotta in Italia, che lega
insieme associazioni e cittadini di diverse idee politiche, uniti
insieme dall'obiettivo comune di ottenere, almeno e come punto di
partenza, una equiparazione della coltivazione domestica all'uso
personale; una proposta di legge in tal senso è stata depositata dall'
On. Rita Bernardini, deputata radicale.
Alla conferenza stampa sono intervenuti la stessa On. Rita Bernardini,
Giancarlo Cecconi, segretario dell' ASCIA, Claudia Sterzi, segretaria
dell' Associazione Radicale Antiproibizionisti e Giuseppe Nicosia,
autore del libro "Leone bianco leone nero - La legge non è uguale per
tutti". Ha portato i suoi saluti Mario Staderini, segretario di
Radicali Italiani.
Sono stati presentati alcuni documenti, tra i quali un "Bollettino di
guerra", che certifica le migliaia di arresti, in tutta Italia, di
consumatori e coltivatori di canapa, e "Non siamo criminali", una
raccolta di testimonianze arrivate al sito
www.legalizziamolacanapa.org.


Ansa

ITALIA - Nasce Ascia (Associazione sensibilizzazione canapa autoprodotta)
Notizia
22 marzo 2011 19:26

Se vieni scoperto con pochi grammi di marijuana in tasca, subisci solo
le sanzioni amministrative (ritiro della patente, sequestro del
veicolo, obbligo di cura, etc.); se coltivi una piantina di cannabis
sul balcone di casa, rischi l'arresto e il processo e sei "marchiato"
a vita. E' da questa "contraddizione" che partono i Radicali e la
neonata associazione Ascia (Associazione sensibilizzazione canapa
autoprodotta) per chiedere l'equiparazione della coltivazione
domestica al possesso di marijuana.
"E' uno dei tanti paradossi della legge Fini-Giovanardi" ha
sottolineato Claudia Sterzi, segretaria dell'Associazione radicale
antiproibizionista, che ha spiegato come "contrariamente a quanto
sostiene il governo, non ci sono dati scientifici appurati che la
marijuana provochi dipendenza". "Il sottosegretario Carlo Giovanardi e
il capo del Dipartimento antidroga Giovanni Serpelloni - ha aggiunto -
ci stanno bombardando di studi sulla pericolosita' della marijuana, ma
spesso gli studi se li inventano o manipolano i dati. La cannabis e'
una delle sostanze meno tossiche al mondo, e' l'unica che non provoca
morti ne' intossicati gravi".
Giancarlo Cecconi, presidente dell'Ascia, ha raccontato la sua
esperienza: arrestato insieme a sua moglie perche' nella loro casa le
forze dell'ordine hanno trovato alcune piantine di cannabis, ha
cercato di spiegare che servivano esclusivamente al loro consumo
domestico ma entrambi hanno dovuto passare una notte in carcere e
subire un processo. "Perche' dei cittadini onesti, fiscalmente
irreprensibili, sani, ottimi genitori e coniugi, devono subire delle
umiliazioni e ritrovarsi etichettati come criminali?" ha detto.
L'Ascia ha elaborato un "Bollettino della guerra dello Stato contro la
canapa" che parla di oltre mille arresti nel 2010 per piccolo spaccio
di questa sostanza, e "ogni giorno c'e' una media di 5-7 arresti". Ma
la marijuana, sostiene Cecconi, "e' usata in varie religioni, viene
citata perfino nella Bibbia, e poi ci sono tante persone malate di
patologie gravi che la usano per alleviare i sintomi".
"Non vogliamo dire che la cannabis fa bene a tutti" ha precisato
Claudia Sterzi. "A 14 anni - ha aggiunto Cecconi - fa male una canna
cosi' come fa male un bicchiere di vino o bere sei caffe'". "Verso i
consumatori di cannabis, che sono 4 milioni - ha concluso la deputata
radicale Rita Bernardini - c'e' un vero accanimento".


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Claudia Sterzi

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