a parte che 17 porta pure sfiga...
le idee sono pure buone sula carta...ma in pratica è carta straccia

i governi più sono lontan dal volgo e più fanno i cazzi loro
abbiamo una moneta (euro) battuta da una banca (bce)

voglio vedere chi mi dice che era peggio quando la lira la batteva lo stato 
italiano
infatti l'inghilterra col cazzo che ha adottato l'euro
però rompe sempre le palle sull'europa

ffanculo all'europa

salute e saluti
paolo madonna




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Da: Alessandro Litta Modignani <[email protected]>
A: Lista Radicali Roma (gruppo) <[email protected]>; Radicali Lombardia 
(gruppo) <[email protected]>; Satyagraha (gruppo) 
<[email protected]>
Inviato: Mar 10 maggio 2011, 15:47:32
Oggetto: [radicaliroma] segnalata da marco pannella


UE, BONINO: 17 PUNTI PER COSTRUIRE EUROPA INTEGRATA-(9Colonne) Roma, 10 mag - 
In 
un intervento al Sole 24 Ore la vice presidente del Senato Emma Bonino parla 
del 
rapporto su libertà e diversità cui il segretario generale del Consiglio 
d`Europa, Thorbjern Jagland, l'ha invitata a lavorare nell'ambito di un gruppo 
ristretto di "personalità" europee, presieduto dall'ex ministro degli Esteri 
tedesco Joschka Fischer e che verrà presentato domani: "Il frutto del nostro 
lavoro propone un'alternativa a questa ondata di populismo e tenta d'indicare 
la 
strada per un'Europa più forte e più sicura di sé, e che integri le diversità 
anziché rifuggirle o respingerle, inutilmente", "nel rapporto proponiamo una 
sorta di manuale della diversità, contenente 17 principi guida, a uso e consumo 
di governanti, legislatori e attivisti in generale. Alla base, ci deve essere 
una condivisione di fondo sul fatto che la legalità vale per tutti, mettendo 
però ciascuno in condizione di capire cosa dicono le leggi e come possono 
essere 
cambiate. Misure particolari sono necessarie per assicurare uguali opportunità 
a 
membri di comunità marginalizzate o svantaggiate. La libertà di espressione va 
sempre difesa, mai limitata per rabbonire atteggiamenti violenti o 
intimidatori; 
allo stesso tempo, dichiarazioni pubbliche che alimentano il pregiudizio contro 
minoranze o gruppi d`immigrati non vanno mai ignorate né sottovalutate. Per 
attuare questi principi noi invitiamo gli Stati membri del Consiglio d'Europa a 
concedere i diritti e doveri derivanti dalla cittadinanza, incluso il diritto 
di 
voto, al maggior numero di abitanti possibile e, come passo intermedio, a 
concedere a tutti i residenti stranieri il diritto di voto alle amministrative. 
Li invitiamo anche a correggere l'immagine stereotipata degli immigrati e di 
fornire all'opinione pubblica un quadro più realistico dei bisogni in termini 
di 
forza lavoro, rispetto anche a proiezioni demografiche impietose nell`indicare 
che, senza immigrati, saremo sempre dì meno e sempre più vecchi". (PO / red)   
101028 MAG 11 
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