Il quorum andrebbe semplicemente eliminato. E per una questione di principio sulla quale, credo, tutti possono concordare: chi non va a votare, implicitamente delega agli altri (quelli che ci vanno) la decisione, come per le elezioni. Punto. Rispetto a questo, non vedo cosa ci sia di "democratico" nel quorum. Dopodichè, una volta fatto questo, verrebbero a cadere anche tutti i tatticismi che abbiamo dovuto subire in questi anni, e si può star certi che l'istituto referendario prenderebbe, come merita, nuovo vigore. Purtroppo, non penso che ci si arriverà (credo ci sia bisogno di una riforma costituzionale, quindi di una larghissima intesa). Saluti.
Il giorno 14 giugno 2011 17:53, fabe <[email protected]> ha scritto: > ** > Secondo voi il 43% che non e' andato a votare e' minus habens, > disinformato, sfiduciato per paura che adesso blocchino con una legge la > rete,o si inventino altre leggi per aggirare l'espressione popolare o > semplicemente berlusconianpapalini? > Inoltre la chiesa che stavolta era per il si' sposat o no voti? > Infine sara' ora di combattere per eliminare il quorum e rendere la > consultazione democratica? > Ultima cosa, il voto dei cosi detti italiani all'estero va eliminato. I > miei amici che lavorano all'estero ed io stesso quando stavo in spagna non > potevo voare se non tornando a casa. > Un argentino di sangue italiano che vive nella pampas e che non sa nemmeno > dove' roma puo' decidere le sorti di 50 milioni di italiani. > Assurdo. > > > _______________________________________________ > Lista mailing list > [email protected] > http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista > > Gianclaudio Morini _______________________ *L' ottimo è nemico del bene.*
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