Ale' magno fa vergognare roma- veltroni non scherzava .
 Chi frequenta lo stadio delle terme di caracalla ,ogni secondo ,e' 
costretto ad indicare ai turusti di ogni zona geografica il percorso per 
arrivare al monumento delle terme di diocleziano ovvero di caracalla. In 
3000 anni di storia un cartello con una precisa indicazione per turisti non 
e' mai stato affisso. Oggi  parlando con un inglese ,mi diceva che non 
riusciva a capire come fosse possibile che una citta' del genere non avesse 
indicazioni agevoli per facilitare il turista a trovare le strade che lo 
conducono ai vari siti archeologici. E' la mafia bellezza ho risposto- il 
motivo c'e' ! deve affidarti ai pulman Vaticani, o altri mafiosetti dello 
stesso tipo ,che ti spillano soldi e non ti permettono di usufruire dei 
mezzi che  desideri. staderini fai fare un cartello per i poveri turisti 
!!!!!





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To: <[email protected]>
Sent: Saturday, June 25, 2011 10:37 AM
Subject: [radicaliroma] 187 anni dopo (meno un giorno)


>
> Circa la delibera di Alemanno del 30 marzo 2011
> (proibizionista sugli alcolici per Roma),
> [e l’analoga ordinanza di Veltroni del 20 aprile 2004]
> si ricorda un sonetto del Belli e sei ottonari di Pasquino
> circa un’ editto di Leone XII del 31 marzo 1824
> (proibizionista sugli alcolici per Roma).
>
> Li cancelletti[1,2]
> Ma cchi ddiavolo, cristo!, l’ha ttentato
> sto pontescife nostro benedetto
> d’annàcce[3] a sseguestrà ccor cancelletto
> quella grazzia-de-ddio che Iddio scià[4] ddato!
>
> La sera, armanco,[5] doppo avé ssudato,
> s’entrava in zanta pace in d’un buscetto [6]
> a bbeve[7] co l’amichi[8] quer goccetto,
> e arifiatà[9] lo stommico assetato.
>
>     Ne pô ppenzà de ppiú sto Santopadre,
> pôzzi avé bbene[10] li mortacci sui
> e cquella santa freggna de su’ madre.
>
>     Cqui nun ze[11] fa ppe mmormorà, ffratello,
> perché sse[12] sa cch’er padronaccio è llui:
> ma ccaso lui crepassi,[13] addio cancello.[14]
>
> Terni, 2 ottobre 1831 - De Pepp’er tosto
>
> Note
> 1. Leone XII (../Me ne rido ../Er vino)  fece porre alle porte delle
> bettole un cancello onde per mezzo a quello si spacciasse il vino, ed
> alcuno non si fermasse dentro a bere. Così tutti bevevano per le
> strade, con non minorazione di scandalo.
> 2. Leone XII fece porre alle porte delle bettole un cancello onde per
> mezzo a quello si spacciasse il vino, ed alcuno non si fermasse dentro
> a bere. Così tutti bevevano per le strade, con non minorazione di
> scandalo.
> 3. Andarci.
> 4. Ci ha.
> 5. Almeno.
> 6. Buchetto.
> 7. Bere.
> 8. Con gli amici.
> 9. Ristorare.
> 10. Possano aver bene.
> 11. Si.
> 12. Si.
> 13. Nel caso ch’egli crepasse.
> 14. Di fatti Pio VIII, successore di Leone, fece tor via i
> cancelletti, de’ quali in certi rioni il popolo fece tanti falò.
>
> ["Tutti i sonetti romaneschi", di G. G. Belli; a cura di Marcello
> Teodonio; edizione integrale; collezione: I mammut; edizione: Grandi
> tascabili economici Newton; Roma, 1998
>
>
> Pasquinata:
>
> Questo papa sempre a letto
> dentro Roma allarga il Ghetto,
> alle scienze l'interdetto,
> anche al vino il cancelletto,
> questa legge é di Maometto.
> Oh, governo maledetto!".
>
>
>
>
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