Omniroma-COMUNE, MAGI (RADICALI): «SCADUTI 2 MESI, ALEMANNO RISPONDA A
CITTADINI» (OMNIROMA) Roma, 06 LUG - «È scaduto il termine di due mesi che
il sindaco di Roma ha, in base allo statuto, per rispondere alle
interrogazioni popolari. Sono trascorsi infatti 60 giorni da quando come
Radicali Roma abbiamo depositato sette interrogazioni popolari al sindaco
con 1500 firme di cittadini romani. Alemanno purtroppo, abituato ad
amministrare sistematicamente facendo ricorso a deroghe e proroghe, è già in
violazione dello statuto». Così, in una nota, Riccardo Magi, segretario di
Radicali Roma. «Nelle interrogazioni - spiega Magi - si chiede al sindaco di
fornire infomazioni precise su: entità e la gestione dell'enorme debito del
comune di Roma a causa del quale i cittadini romani stanno subendo un forte
aggravio della pressione fiscale, mentre sono a rischio i livelli minimi dei
servizi essenziali e tutta la macchina comunale è in grave sofferenza;
gestione del patrimonio immobiliare comunale e in particolare per conoscere
quali immobili comunali siano concessi a partiti, sindacati, associazioni di
varia natura e a quale canone; costi e risultati documentabili
dell'ordinanza cosiddetta antiprostituzione; contratti derivati stipulati
negli anni passati dall'ammnistrazione capitolina; mancato introito negli
anni 2008 e 2009 per l'esenzione dell'Ici sulle strutture ecclesiastiche in
cui si svolgono attività non esclusivamente commerciali; sul pagamento a
carico del comune del servizio di fornitura idrica e di smaltimento delle
acque per lo Stato Città del Vaticano, incluse sedi collocate al di fuori
dei confini dello stato stesso; costi per le finanze comunali
dell'operazione annunciata dal sindaco di costruzione di 51 nuove parrochie
nel territorio del comune di Roma. Con questa iniziativa i cittadini romani
esercitano un loro diritto di partecipazione alla vita pubblica della città,
noi chiediamo quindi ad Alemanno di corrispondere mostrando lo stesso
rispetto per le istituzioni, per la loro legalità e per il diritto dei
cittadini di conoscere. Nel frattempo è già iniziata la raccolta di firme su
altre interrogazioni su due temi centrali per il futuro della città. La
prima sull'effettivo funzionamento della raccolta differenziata a Roma, cioè
su quanto di quel 24% di raccolta differenziata rivendicato dal sindaco sia
effettivamente trattato e quanto finisca in discarica; la seconda sul finora
troppo vago piano di riqualificazione urbana di Tor Bella Monaca».
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