COMMISSARIO DEBITO, BELVISO: «CURIOSO» FARE CERTE CONSULENZE IN OMR0009 3 RMC POL TXT Omniroma-COMMISSARIO DEBITO, BELVISO: «CURIOSO» FARE CERTE CONSULENZE IN MOMENTO TAGLI (OMNIROMA) Roma, 19 AGO - «Noi abbiamo letto con curiosità questo dato, che ovviamente non è un dato comunale, al contrario di quello che hanno scritto i giornali. Si tratta di finanziamenti attribuiti dal governo alla gestione commissariale, ed il commissario ovviamente fa ciò che crede. Certo, in questo momento di tagli è 'curiosò fare delle consulenze così importanti dal punto di vista economico». Così il vicesindaco di Roma, Sveva Belviso, a margine della cerimonia di commemorazione della morte di Alcide De Gasperi, interpellata sulla consulenza esterna da 2 milioni di euro richiesta dal commissario al debito pregresso del Comune di Roma, Massimo Varazzani.
COMMISSARIO DEBITO, BARBERA (PRC): «SPESE SUPERIORI AD ASSESSORATO BILANCIO» (OMNIROMA) Roma, 19 AGO - «Si continuano a prendere in giro i cittadini romani. Qualcuno spieghi ai consiglieri del Pdl e alla stessa vicesindaco Belviso che le spese della gestione commissariale gravano sia sui romani, attraverso la maggiorazione dell'addizionale Irpef, che sui turisti che transitano per Roma, attraverso un'addizionale sulle tasse aeroportuali e la tassa di soggiorno. Altro che spese finanziate dal Governo Berlusconi. Si spieghi ai cittadini romani per quale motivo, visto che il tetto massimo per le spese della gestione commissariale straordinaria è stato recentemente elevato dal governo fino alla cifra di 2,5 milioni all'anno, l'ufficio del commissario straordinario dovrebbero avere un costo almeno cinque volte superiore a quello dell'assessorato al Bilancio del Comune di Roma che, per anni, si è occupato anche, ma non solo, della gestione del debito comunale? E per quale motivo non è possibile che gli Uffici della Ragioneria comunale si occupino degli adempimenti che si vorrebbero assegnare all'esterno con una consulenza milionaria, visto che questi rientrano proprio nei loro compiti istituzionali?». È quanto dichiara in una nota Giovanni Barbera, membro della Direzione romana del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del XVII Municipio: «È paradossale che i cittadini romani e non solo siano costretti a pagare a 'peso d'orò una gestione commissariale inutile e inefficace, quando gli stessi adempimenti potevano essere gestiti, in maniera meno dispendiosa per le casse comunali, dagli organi politici e amministrativi già esistenti» conclude Barbera. COMMISSARIO DEBITO, CATARCI: «ENNESIMO BARACCONE ALEMANNO» (OMNIROMA) Roma, 19 AGO - «Con la giunta Alemanno siamo arrivati alla follia. Con il bilancio capitolino inesistente, senza liquidità, i Municipi abbandonati a se stessi e mentre il Governo si accinge a sottrarre ulteriori 270 milioni dalle casse capitoline è stato pubblicato, in pieno agosto, un bando per l'affidamento di servizi di consulenza tecnica contabile al commissario di Governo per il piano di rientro dal debito di Roma Capitale della durata di 2 anni dal costo totale di oltre 4 milioni di euro, prorogabile in caso di necessità per un ulteriore periodo di 24 mesi». Così in una nota Andrea Catarci, presidente del Municipio XI: «Che senso ha affidare all'esterno un servizio di consulenza tecnico-contabile? Non si potevano potenziare in modo serio e stabile gli uffici e la Ragioneria del Comune utilizzando risorse interne? Assumendo e formando figure professionali indispensabili all'Amministrazione? Il commissariamento doveva servire a recuperare risorse per la città. Ormai è chiaro che è un persistente onere economico per la Roma senza reali risultati da poter vantare. Sembra un altro baraccone che il Sindaco si ostina a tirare avanti per obiettivi oscuri e personalistici». red 191431 AGO 11 COMMISSARIO DEBITO, NANNI (PD): «ALEMANNO E BELVISO RITIRINO BANDO» OMR0024 3 POL TXT Omniroma-COMMISSARIO DEBITO, NANNI (PD): «ALEMANNO E BELVISO RITIRINO BANDO» (OMNIROMA) Roma, 19 AGO - «È davvero singolare che sulla vicenda della consulenza milionaria per il debito di bilancio, il Sindaco non dica nulla e il vicesindaco scarichi le responsabilità sul Governo. C'è da chiedersi se chi governa oggi la nostra città non siano dei semplici delegati alla gestione provvisoria della nostra città». Ad affermarlo in una nota il consigliere comunale del PD Dario Nanni, che aggiunge: «Dopo più di tre anni di commissariamento e la sostituzione di tre assessori al bilancio, scopriamo infatti che l'attuale giunta non è ancora riuscita a trovare il bandolo della matassa, mentre, grazie anche alla partecipazione straordinaria del governo nazionale è riuscita a vessare i cittadini romani con diversi oneri fiscali, a partire dall' addizionale irpef. Dallo scorso anno - continua Nanni - chiedo di conoscere i dati del rendiconto gestionale del commissario ed una distinta contabilità tra i proventi diretti dell'amministrazione comunale ed i presunti fondi che il governo si era impegnato ad inviare alla Capitale d'Italia, a seguito del sontuoso e sbandierato impegno preso pubblicamente dallo stesso Berlusconi. A questo punto ci ritroviamo dopo più di tre anni senza una rendicontazione, con un commissario straordinario che continua a cumulare incarichi, visto che è anche vicepresidente dell'Enav, amministratore delegato di Fintecna e consigliere della Sogei, senza conoscere quanto effettivamente sino ad oggi il Governo nazionale ha dato a Roma e soprattutto con l'oneroso impegno nei confronti di una o più società di consulenza, per il lavoro che avrebbe dovuto svolgere il commissario in collaborazione con le strutture e gli uffici comunali, in primis la ragioneria. Oltre al costo inaudito, che a prescindere se sarà sostenuto dal governo nazionale o dallo stesso Comune, sono sempre soldi dei contribuenti, quello che mi permetto di ricordare è che queste ingenti risorse possono essere spese diversamente viste anche le difficoltà e le criticità di stretta attualità. A questo punto invito Sindaco e Vice Sindaco a non fare come Ponzio Pilato e a ritirare immediatamente questo bando, che assume sempre più i contorni di una ridicola commedia all'italiana». red 191449 AGO 11 COMMISSARIO DEBITO, VARAZZANI: CONSULENZA RIDURRÀ ONERI, RENDICONTI OMR0033 3 POL TXT Omniroma-COMMISSARIO DEBITO, VARAZZANI: CONSULENZA RIDURRÀ ONERI, RENDICONTI REGOLARI (OMNIROMA) Roma, 19 AGO - «Il bando per l'affidamento di una consulenza tecnico contabile alla gestione commissariale è una spesa che servirà a ridurre gli oneri del debito ereditato dall'attuale amministrazione capitolina evitando di pagare crediti che non sono più esigibili e con un risparmio che sarà di gran lunga inferiore al costo posto a base dell'asta europea decisa dai nostri uffici». È quanto afferma in una nota il commissario di Governo per il piano di rientro del debito di Roma Capitale, Massimo Varazzani. «Stiamo pagando i debiti che si sono stratificati sino al 28 aprile 2008 - aggiunge Varazzani - e stiamo cercando di farlo pagando solo il dovuto nell'interesse dei cittadini romani. Non riesco, francamente, a capire il perché di tante polemiche. Per quanto riguarda i rilievi attinenti alla presunta incompatibilità della mia nomina con altri incarichi mi limito a sottolineare che l'Autorità Antitrust, nel febbraio scorso, ha confermato la piena legittimità di una scelta che è stata, peraltro, decisa dal Governo. Incomprensibili - conclude il commissario di Governo - sono, infine, le osservazioni inerenti la trasparenza sull'operato dell'ufficio per la gestione commissariale. La rendicontazione sul debito è stata regolarmente trasmessa con cadenza trimestrale al Ministero dell'Economia e, dallo scorso mese di giugno, ogni 30 giorni così come previsto dalla legge. Chi volesse avere informazioni più dettagliate in merito deve quindi chiederle al Governo, oppure rivolgersi direttamente alle amministrazioni da cui quell'indebitamento è dipeso». red 191554 AGO 11 COMMISSARIO DEBITO, TREDICINE (PDL): «NANNI IN PIENA CONFUSIONE» OMR0039 3 POL TXT Omniroma-COMMISSARIO DEBITO, TREDICINE (PDL): «NANNI IN PIENA CONFUSIONE» (OMNIROMA) Roma, 19 AGO - L'horror vacui e la spaventosa desolazione in cui sembra precipitare il centro-sinistra ogni volta che solleva temi attinenti all'enorme debito sotto cui ha seppellito i conti di questa città, sono francamente allarmanti. E l'allarme è tutto nel constatare che qui siamo di fronte a chi non ha capito nulla oppure fa finta di non capire. La gestione del debito ereditato dalla Giunta Alemanno è stata conferita, con legge dello Stato, a un commissario di Governo che, nonostante la complessità di una situazione che ha radici lontane, ha il compito di mettere ordine in una voragine quasi senza fine e di decidere, nella sua completa autonomia dall'amministrazione capitolina, come e soprattutto con quali mezzi farlo«. Così in una nota Giordano Tredicine, vice capogruppo Pdl di Roma Capitale: »La singolarità non sta nell'ovvio quanto dovuto silenzio sia del sindaco Alemanno, sia della vice-sindaco Sveva Belviso, ma nelle parole al vento di chi chiede a Roma Capitale di ritirare un bando deciso dall'ufficio del Commissario di Governo completamente indipendente dall'ente locale e, peraltro, con ragioni tanto evidenti quanto necessarie: quelle di far pagare ai romani soltanto il giusto nella marea di debiti lasciati dalle giunte precedenti. Una marea nella quale è impossibile nuotare senza l'ausilio di competenze tecniche qualificate e il cui compenso sarà largamente coperto dai risparmi derivanti da un'attenta quanto indispensabile ricognizione di tutti i crediti vantati dalle imprese e dai fornitori che sono stati lasciati a bocca asciutta dal centro-sinistra. Non paga di lanciare al vento singolari, quanto inutili polemiche, l'opposizione, responsabile unica di quello sfascio, chiede anche trasparenza. Una trasparenza che la legge impone al commissario per il piano di rientro del debito di assicurare trasmettendo regolari resoconti al ministero dell'Economia. Se gli strateghi dello storico 'bucò finanziario dei conti capitolini necessitano di essere informati di persona, invece di chiedere accesso ad atti che sono nell'esclusiva disponibilità dell'amministrazione centrale dello Stato, farebbero meglio a rivolgere queste domande direttamente a Veltroni, Rutelli & Company che di quel 'bucò sono gli autori più diretti>>. red 191720 AGO 11 COMMISSARIO DEBITO: PATANÈ (PD): «A QUESTO PUNTO, SERVONO ATTI OMR0043 3 POL TXT Omniroma-COMMISSARIO DEBITO: PATANÈ (PD): «A QUESTO PUNTO, SERVONO ATTI UFFICIALI» (OMNIROMA) Roma, 19 AGO - «Le sollecitate dichiarazioni del Vicensindaco, facente funzioni, che condannano l'enormità del bando commissariale definendolo »curioso«, non possono a questo punto non essere seguite da atti ufficiali dell'Amministrazione nei confronti dell'iniziativa presa dal Commissario governativo sul presunto debito.» È quanto afferma, in una nota, il Presidente del Partito Democratico di Roma, Eugenio Patanè. «In un momento nel quale il richiamo alla sobrietà anche dell'azione amministrativa è elemento fondante della coesione sociale, registriamo ancora una volta le stridenti divisioni nel centrodestra tra un presa di posizione doverosa come quella della Belviso e quella oscura del resto della maggioranza che ancora oggi fa spallucce di fronte un'assurdità amministrativa, non soltanto per la cifra ma soprattutto per l'intero iter del commissariamento del quale questo bando rappresenta l'ultimo increscioso episodio - prosegue - Tuttavia quale destra prevarrà, se quella irresponsabile che dice 'va tutto bene madama la marchesà o quella che a parole è costretta a condannare, lo diranno solo le azioni conseguenti e concrete che a questo punto tutti si aspettano.» red 191814 AGO 11 COMMISSARIO DEBITO, BELLINI: «CHI LO HA VOLUTO? OMR0047 3 POL TXT Omniroma-COMMISSARIO DEBITO, BELLINI: «CHI LO HA VOLUTO? (OMNIROMA) Roma, 19 AGO - »Il punto a cui la Giunta Alemanno non può sfuggire è molto semplice: chi ha voluto il Commissario per la gestione del debito? e perché è stato voluto? All'inizio l'impegno era è che non sarebbe costato nulla. Ora scopriamo che non è così. Da più parti si era detto che era una scelta senza senso, per il semplice motivo per cui non è facile distinguere il prima dal dopo rispetto all'elezione del Sindaco. Per il fatto che chi risponde alla fine è sempre l'amministrazione capitolina e quindi la separazione è solo fittizia. E perché come ha detto il vicesindaco Belviso il Comune deve avere dal Commissario oltre due miliardi di euro che come Comune ha anticipato! E perché sempre per i cambiamenti sui nominativi decisi dal Sindaco ci sono stati ricorsi al Tar che hanno bloccato l'attività e che hanno costretto il Comune ad anticipare rate di mutuo ad inizio anno, visto che il Commissario era bloccato da questi ricorsi. Questa situazione artificiale è all'origine anche delle difficoltà dell'oggi sulla gestione del bilancio con un Comune sull'orlo del dissesto. In cui tutti gli impegni di spesa eccetto quelli dovuti per legge che sono bloccati. Cosa accadrebbe se tutte le società, le associazioni che vantano un credito con l'amministrazione facessero decreti ingiuntivi per essere pagati del dovuto? Cosa accadrebbe? Allora chi l'ha deciso il Commissario e perché? E non si tiri fuori la storia del debito pregresso che risale alle Olimpiadi del 1960! La quota procapite, come oramai tutti sanno, è inferiore a quella di tante altre città italiane. Chi e perché l'ha voluto? Chi pagherà per il blocco attuale del Comune? E nulla c'entrano i tagli che verranno. La responsabilità politica cui non può sfuggire la Giunta Alemanno riguarda le scelte fatte in questi anni. Scelte che hanno portato alla situazione attuale. L'ora della verità è giunta. Il Sindaco e l'Assessore al bilancio non possono sfuggire a questo. Lo vogliono sapere i cittadini, lo si deve alla città«. Lo dichiara, Fabio Bellini, Presidente del Municipio Roma XVI. red 191853 AGO 11 COMMISSARIO DEBITO, GUIDI (PDL):SINISTRA ABBIA BUON GUSTO DI TACERE OMR0053 3 POL TXT Omniroma-COMMISSARIO DEBITO, GUIDI (PDL):SINISTRA ABBIA BUON GUSTO DI TACERE FINO AL 2048 (OMNIROMA) Roma, 19 AGO - «I romani sanno benissimo che senza i buffi di Veltroni, con la silente complicità dei tanti presidenti di municipio di sinistra che oggi incredibilmente parlano, non ci sarebbe il buco di bilancio e quindi non ci sarebbe oggi il piano di rientro. Piano di rientro e Commissario che sono di esclusiva nomina e competenza governativa, e che però hanno permesso al Comune di Roma di non fallire, evitando il dissesto finanziario. La sinistra ringrazi Governo e sindaco Alemanno e non si avventuri in polemiche pretestuose e prive di senso. I romani sanno benissimo che senza la politica accorta della Giunta Alemanno, che ha permesso di separare le gestioni economiche, Roma Capitale avrebbe dovuto pagare debiti fino al 2048. Bene quindi che chi oggi pone domande strumentali taccia fino a tale data». Lo dichiara, in una nota, Federico Guidi, presidente della commissione Bilancio di Roma Capitale red 191951 AGO 11 Il giorno 19 agosto 2011 09:38, riccardo magi <[email protected]> ha scritto: > > > > COMMISSARIAMENTO DEBITO, SOCIETA' DI CONSULENZA SOSTITUIRANNO IL CONSIGLIO > COMUNALE > > *Mentre la città d Roma vive difficoltà ogni giorno più gravi per i tagli > ai fondi in molti settori, la gestione commissariale del debito di Roma è > un'autorità di governo che brucia soldi dei contribuenti e opera in deroga > alla legge ordinaria e al di fuori di ogni controllo istituzionale.* > *Da oggi con l'ultima mossa di Varazzani e Tremonti abbiamo la > privatizzazione del commissariamento. Società di consulenza si sostituiranno > al consiglio comunale come il commissario si è sostituito al sindaco* > > Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma > > > > Il commissario al debito del comune di Roma Massimo Varazzani - nominato > nel settembre 2010 con un decreto del Presidente del Consiglio subito > annullato dal Tar e rinominato con un secondo decreto del gennaio 2011 gia' > sospeso dal Tar e su cui si attende il giudizio del Consiglio di Stato - nei > giorni scorsi nel giro di quarantotto ore, ha cumulato la carica di > amministratore delegato di Fintecna, di vicepresidente dell'Enav e di > consigliere della Sogei. > > L'interessamento e l'interesse Tremonti per la posizione dell'amico > Varazzani si era già vista con il decreto milleproroghe che aveva innalzato > il compenso del commissario fino al "costo complessivo annuo del personale > dell'amministrazione di Roma Capitale incaricato della gestione di > analoghe funzioni transattive" mentre contemporanemaente "le risorse > destinabili per nuove assunzioni del comune di Roma sono ridotte in misura > pari all'importo della retribuzione del Commmissario. Intanto il costo del > funzionamento della struttura commissariale si decuplicava arrivando a 2,5 > milioni di euro annui. > > Ora scopriamo che nonostante la motivazione ufficiale della nomina di > Varazzani, scritta nero su bianco nel milleproroghe, fosse l'esperienza > maturata nel "settore privato" la gestione commissariale necessita di una > grossa consulenza privata "tecnica e contabile" di almeno due anni, molto > probabilmente prorogati a quattro, per fare il suo lavoro. > > Dopo oltre tre anni di commissariamento con pesanti oneri fiscali per i > cittadini romani (addizionale irpef) e per tutti coloro si trovino a passare > per la capitale (addizionale commissariale sulle tasse auroportuali, tassa > di soggiorno ) non è stato ancora pubblicato un rendiconto della gestione > commissariale nè un aggiornamento della ricognizione del debito. > Ma non basta, da oggi avremo una società o un gruppo di società di > consulenza sostituiranno il consiglio comunale come il commissario ha > sostituito a sindaco. > > >
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