MANOVRA: ICI, BOTTA RISPOSTA F.CRISTIANA-VATICANOPAGATU ( V. «>ANSA-FOCUS/
MANOVRA:ÈPOLEMICA ...» DELLE 19.28) (ANSA) - ROMA, 7 DIC - «Davvero una
storica testata come Famiglia cristiana pu• pensare che gli italiani
vogliono tagliare i privilegi vaticani a causa della campagna della nostra
pagina facebook?». I promotori di Vaticanopagatu, aperto nei mesi scorsi
sul social network, rispondono alle critiche rivolte loro da Famiglia
Cristiana sul nodo Ici-Chiesa. Il settimanale dei Paolini ha contestato le
accuse alla Chiesa di non pagare l'Ici sulle sue attivit… commerciali e ha
descritto le persone che hanno aderito alla pagina facebook (158.000
ricordano i promotori) come sprovveduti, laicisti e «tafazisti» (con
riferimento a tafazi, personaggio ideato dal trio comico Aldo Giovanni e
Giacomo). «Se 158 mila persone aderiscono alla nostra richiesta - replicano
da Vaticanopagatu -, chiedendo che anche il Vaticano paghi la manovra
finanziaria, è perchè tanta gente vive tutti i giorni, nelle proprie città,
gli infiniti favori e i privilegi di cui godono gli enti ecclesiastici.
Piuttosto che pensare a noi, farebbero bene a prendere ad esempio dalla
Chiesa ortodossa, che in Grecia ha detto di essere pronta a cedere parte
del suo vasto patrimonio immobiliare per aiutare il paese a contrastare la
grave crisi economica. Noi invece gli chiediamo solo di pagare le tasse»

MANOVRA: TURCO (RADICALI), SU ICI ITALIA NON RISPETTA DIRETTIVE COMUNITARIE
= Roma, 7 dic. (Adnkronos) - «L'articolo del direttore de 'l'Avvenirè ha
giustamente avuto vasta eco e risonanza. Non intendo però polemizzare sul
contenuto e sulla costruzione logica dello stesso non ritenendomi e non
ritenendo la Chiesa la controparte. Vogliamo però chiarire che c'è una
legge dello Stato che noi riteniamo essere contraria alle direttive
comunitarie. Con il fiscalista Carlo Pontesilli e l'avvocato Alessandro
Nucara abbiamo esercitato il diritto di cittadini europei e lo abbiamo
denunciato alla Commissione europea». Lo sottolinea il deputato Radicale
Maurizio Turco. «La violazione delle direttive comunitarie -aggiunge- non
avviene da parte della Chiesa ma dello Stato. E noi lo Stato abbiamo
denunciato alla Commissione europea mica la Chiesa. Inviterei quindi il
quotidiano dei Vescovi a non continuare a voler provocare risentimenti
antireligiosi che, comunque, non sono nel nostro sentire e nel nostro
agire. Anticlericali sì, ma perchè esiste un clericalismo simoniaco che
ammazza la religiosità»

MANOVRA: ROTONDI, ICI CHIESA? GIUSTA POSIZIONE PDL (ANSA) - ROMA, 7 DIC -
«Pur apprezzando quotidianamente l'impegno e la libertà di giudizio
dell'on. Giammanco e di altre colleghe, vorrei sottolineare che sull'Ici la
posizione del Pdl è di giusto favore alle esenzioni a favore della Chiesa
per le ragioni che il buon senso degli italiani riconosce e condivide».
Così Gianfranco Rotondi, membro dell'Ufficio di Presidenza del PdL. (ANSA).

MANOVRA, MINNUCCI (PD): «SU ICI CHIESA PREVALGA EQUITÀ FISCALE» (OMNIROMA)
Roma, 07 DIC - «È bene che ci si ponga al più presto la questione dell'Ici
sugli immobili di proprietà del Vaticano, laddove determinano un profitto.
Davanti ad una manovra che si abbatte anche sui pensionati, rimette l'Ici
sulla prima casa, anche per chi possiede solo quella e chiede enormi
sacrifici, deve davvero prevalere l' equità fiscale che si traduce anche in
giustizia sociale. In un momento di così grave difficoltà, non soltanto per
l'Italia, dove il peso della crisi minaccia soprattutto le fasce più
deboli, è dunque auspicabile una revisione delle esenzioni fiscali di cui
beneficia la Chiesa che siamo certi vorrà fare la sua parte e contribuire a
superare la crisi economica che attanaglia i cittadini e le famiglie». È
quanto dichiara, in una nota, Emiliano Minnucci, capogruppo del Pd della
Provincia di Roma.

-MANOVRA, TREDICINE (PDL): ICI A CHIESA POPULISTA E ANTICLERICALE
(OMNIROMA) Roma, 07 DIC - «Far pagare l'Ici alla Chiesa è ingiusto oltre
che anticostituzionale». Lo afferma, in una nota, il presidente della
Commissione Politiche Sociali e Famiglia di Roma Capitale Giordano
Tredicine. «Sono stupito e amareggiato dalle continue affermazioni
populiste e anticlericali di chi chiede con insistenza il pagamento
dell'Ici da parte della Chiesa. L'esistenza di quelli che alcuni
definiscono 'privilegi fiscalì è pretestuosa e appartiene a una visione
ideologizzata della questione. Una certa sinistra non perde mai l'occasione
per rispolverare trite e ritrite dietrologie vetero-marxiste e usare il
pretesto dell'equità fiscale per riaccendere gli animi dei detrattori della
Chiesa. Le esenzioni Ici valgono per tutte le confessioni religiose e per
tutti i fabbricati destinati ad usi culturali, dai musei alle cineteche.
Sono inoltre esentati dal pagamento dell'Ici anche gli immobili utilizzati
da enti non commerciali e destinati allo svolgimento di attività
assistenziali, previdenziali, didattiche, sanitarie, ricreative, culturali,
sportive e ricettive. Insomma - sottolinea Tredicine - stiamo parlando di
una platea di soggetti ed attività estremamente variegate in cui gli enti
ecclesiastici rappresentano solo il 4%». «Ci tengo poi a sottolineare
l'enorme utilità sociale della Chiesa che ogni giorno offre ai bisognosi
tutti quei servizi che a volte lo stato da solo non riesce a garantire.
Dall'assistenza ai senza tetto, alla formazione delle giovani generazioni,
dalla sanità alla penetrazione capillare nelle periferie delle nostre città
la Chiesa svolge un ruolo insostituibile e complementare a quello dello
stato. »Chi sferra questi attacchi a favore della reintroduzione dell'Ici
per gli immobili ecclesiastici dimentica forse che i sacerdoti non sono
proprietari di nulla né possono trasmette alcunché in eredità. Qualsiasi
bene appartenente alla Chiesa appartiene in fondo alla comunità ed è
utilizzato principalmente per offrire rifugio, aiuto e assistenza a
chiunque ne abbia bisogno«, conclude Tredicine. red 071941 DIC 11

Il giorno 07 dicembre 2011 23:52, riccardo magi <[email protected]> ha
scritto:

> MANOVRA, MAGI (RADICALI): SU ICI PARROCCHIE SINDACO FINGE NON CAPIRE
> (OMNIROMA) Roma, 07 DIC - «Inutile che Alemanno oggi provi a confondere le
> acque dopo essere stato ieri acquiesciente al fianco del Cardinal Bertone.
> Non sono le parrocchie a dover pagare l'Ici ma le attività commerciali
> degli enti ecclesiastici, ad esempio il business nel settore turistico che
> a Roma rappresenta un vero e proprio impero per il Vaticano. Impero che
> gode di esenzioni e che genera una grande elusione. Nel luglio scorso, nel
> rispondere a una interrogazione popolare presentata da Radicali Roma,
> prorpio il sindaco Alemanno ha affermato che, a seguito di una parziale
> ricognizione effettuata dagli uffici dell'amministrazione capitolina delle
> attività degli enti ecclesiastici a decorrere dal periodo di imposta 2005,
> »tale attività di accertamento e controllo ha consentito un recupero
> d'imposta di 9.338.143,82 euro (comprensivo di interessi e sanzioni)«».
> Così in una nota Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma. «Alla luce di
> questa informazione data dal sindaco in risposta ai cittadini che hanno
> firmato l'interrogazione, depositeremo oggi un'altra interrogazione
> popolare per chidere ad Alemanno quali delle 306 »case per ferie«,
> segnalate sui siti di promozione turistica nonchè sul sito istituzionale
> www.turismoroma.it gestito dall'Ufficio del Turismo di Roma Capitale, e
> quindi necessariamente conosciute dal Comune di Roma, svolgano la propria
> attività in un immobile esente dal pagamento dell'Imposta comunale sugli
> Immobili o per il quale non risulti esser mai stata pagata l'imposta né
> richiesta l'esenzione», aggiunge.




-- 
Riccardo Magi
Segretario Radicali Roma
3338042937
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