----- Messaggio originale -----
> Salve a tutti,

ciao!

> Qualche giorno fa il governo federale di quel virtuoso paese che è la
> Svizzera ha confermato l'affidamento della gestione di 10500 desktop e
> 17500 notebook a Microsoft, presente nella pubblica amministrazione
> elvetica dal 1990.
> Un paio di punti su cui discutere [e ce ne saranno sicuramente altri]:
> I sistemi open source hanno costi di manutenzione superiori!?
>

dipende dall'arco di tempo di riferimento; nel breve periodo ci sono un paio di 
considerazioni da fare:
- costo installazioni/configurazione superiore (hardware non riconosciuto 
subito, per esempio)
- formazione del personale (utenti e tecnici)
- costi di migrazione degli attuali server (probabilmente microsoft)

sul medio e lungo periodo questi costi vengono ammortizzati e ampiamente 
ripagati da probabili minori interventi (basti pensare alle reinstallazioni del 
SO evitate)

> I burocrati svizzeri conoscono i formati aperti [che non vuol dire
> conoscere i sorgenti]!?
>

no, sono svizzeri, parlano di cioccolata, banche, tram e orologi. precisi. ah, 
e anche di vela, hanno il mare ora. senza i sorgenti, ovviamente.

> L'intelligenza svizzera è sopravvalutata!? [ops, scusate era una
> considerazione personale]
> 

sono banchieri, sanno ricicl... ehm contare i soldi :)

> Dall'altro capo del mondo, la Corea del Sud conscia dell'impossibilità
> di continuare a compiere transazioni on line tramite ActiveX e quindi
> Internet Explorer, ha liquidato l'azienda di Redmond colpevole anche
> di aver dato uno scarso supporto alle postazioni date in gestione dal governo 
> di Seoul.
> La Svizzera è avvisata!
> 

nuuuu, tutte quelle applicazioni per sniffare le transazioni poi non 
funzioneranno piu'. no no, corea torna ad ActiveX

> Mandriva è salva. Fino a qualche settimana fa se ne temeva la
> scomparsa fino a quando un gruppo di investitori non ha messo mano al 
> portafogli
> facendo gli interessi della comunità di sviluppo e naturalmente i
> propri. Tra gli investitori ci sarebbe anche il governo russo che
> attraverso il fondo statale NGI ha acquistato parte della distro francese.
> Obiettivo: sviluppare una distribuzione di Stato da accorpare ad ALT
> Linux, posseduta da Russian Technologies e controllata anch'essa direttamente 
> dallo
> Stato. Ne nascerà un remake di Red Flag, la distro di Stato cinese!?
> Staremo a vedere.
>

e' sempre un bene che ci sia qualcuno che investe in software libero, finche' 
tale software non diventi un'arma censoria...
 
> Gran Bretagna: Il primo ministro inglese David Cameron ha chiesto ai
> sudditi di sua maestà impiegati nell’amministrazione pubblica di
> suggerigli delle idee su come riuscire a ridurre la spesa pubblica.
> Su un campione di 31 idee [su 56000 presentata] ben due suggeriscono
> di passare alla alternative basate su Linux e sull’ open source come
> OpenOffice. Come ci ricorda un noto spot: "two is mejio che one"
> 

in inghilterra non hanno sbagliato solo allenatore per i mondiali di calcio...

> Soltanto l’Italia sembra restare ancorata a Windows.
> 

se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi! quindi in 
realta', traslando la citazione da "il gattopardo", si puo' dire che in Italia 
stanno per cambiare tantissime cose...

ciao

-- 
bisco 
Slackware Linux Project Italia
_______________________________________________
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