On Thursday 31 January 2008, Andrea Dainese wrote:
> 2008/1/30, GDepalma <[EMAIL PROTECTED]>:
> > su punto-informatico e su Symantec non ho trovato nulla, la notizia,
> > anche dal modo in cui è scritta e soprattutto in alcuni punti mi sembra
> > una bufala,qualcuno ha riscontri ?

Sicuramente molto coreografica ma niente di più che un'estensione del lavoro 
di Grossman. 
Si veda http://www.blackhat.com/presentations/bh-jp-06/BH-JP-06-Grossman.pdf

Il fatto che tramite JS o semplici richieste HTTP si possa andare a modificare 
la configurazione di questi apparati non è nulla di nuovo. 
Il fatto di sfruttare questa cosa per andare a modificare il DNS usato dai 
client è sicuramente interessante. 

Personalmente lo vedo un argomento rilevante dal punto di vista della ricerca 
ma poco interessante nel mondo reale. Per truffare la maggior parte delle 
persone (con scarse capacità informatiche) non serve un attacco di questo 
tipo ma un semplice sito mirror fatto bene. 

Dal punto di vista dell'aggressore, quale ragione per motivare un attacco così 
poco "affidabile" quando probabilmente basta molto meno? 
Se avete notizie di attacchi di questo tipo "in the wild" fate sapere, così mi 
rimangio quanto detto :)

-- 
Luca Carettoni
web: http://www.ikkisoft.com
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