On May 15, Renato Serge <[EMAIL PROTECTED]> wrote: > Nel primo caso io posso ricevere una mail di un collega nella cartella > Junk assieme alle altre 3 o 4 di spam. Poco male: basta non avere il > tasto canc nella fondina e eliminare solo lo spam residuo. Stai confondendo due cose completamente diverse: la tecnica di individuazione dello spam (DNSBL o altro) e l'azione determinata dal filtraggio (rifiuto immediato o spam folder).
> Pero' il 90% della fuffa non la vedo nemmeno. Non è vero: la vedi nello spam folder, che devi esaminare costantemente alla ricerca dei falsi positivi (perché il mittente non ha feedback sulla avvenuta consegna). > Credo che la logica, condivisibile, a cui si rifaceva /fox/ prima fosse > quest'ultima : in ambito business meglio il rischio (basso) di trovare > una mail buona in junk che non riceverla affatto. I miei clienti (decine di migliaia di domini filtrati) dissentono, e preferiscono non dovere spulciare lo spam folder alla ricerca dei falsi positivi. A memoria, dopo avere provato il mio sistema sono stati 3 o 4 a volere gestire in proprio il filtraggio con uno spam folder (e sempre per preconcetti, mica perché hanno avuto problemi). Un paio di altri invece hanno fatto la prova e dopo qualche giorno hanno fatto velocemente marcia indietro sommersi dallo spam da gestire. Riguardo ai tuoi discorsi sulle prestazioni, mi limito a dire che (sempre sul parco clienti di cui sopra) ho molti più falsi positivi dai filtri NON basati su DNSBL, che sono la mia seconda linea di difesa (evitando comunque quelli simil-bayesiani, che con un database condiviso sono solo uno spreco di CPU). Forse la tua esperienza non è universale (e sì, ho anche io clienti che ci tengono molto a ricevere tutta la posta). -- ciao, Marco
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