On Tuesday 27 May 2008 01:22:24 David Galligani wrote: > Si è un idea che è venuta anche a me , infatti ho detto all' > investigatore di usare una sua amica ( topona ) > svedese per cercare di contattarlo via skype ( ho trovato un paio di > nominativi che parrebbero corrispondere ...) > > Su facebook avevo già cercato , e il suo indirizzo mail viene da li , > insieme alla sua foto , ma pare non averlo usato da > un annetto purtroppo , e non ci sono molte info utili ...
Io incrocierei questi dati... Non serve una topona.... basta crearsi un account ad-hoc (non il network :) ), ti consiglio di far rientrare la parola "woman" o "bad-girl" nel nickname, addare tutti i possibili sospettati, approcciarli, chiedere una photo (cosa che viene data facilmente negli approcci skype a quanto ho visto) e confrontarla con l'elemento più importante che hai: la sua photo di un anno fa.... Non ho studiato il protocollo skype, ma immagino abbia un approccio comune a tutti gli IM. Lo scambio dei file è quindi fatto host-to-host. Basta tenere un bel netstat aperto mentre fa il trasferimento file per beccare l'ip. Dall'ip è poi semplice trovare provider e localizzazione (al meno saprai in che stato è, al più l'indirizzo esatto) Ad ogni modo, avendo un ip, in un processo penale spero non sia difficile ottenere le informazioni chiedendo direttamente al provider :D -- Vincenzo Ampolo http://vincenzo-ampolo.net ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
