Sto aspettando il mio Milano-Roma e nel frattempo ho comprato "Volare",
per chi non la conosce e' (forse l'unica) rivista aeronautica italiana.
Leggo che la Federal Aviation Administration (FAA) ha imposto alla
boeing per il suo dreamliner un pen-testing agli apparati di bordo.

Fantascenza? Mica tanto .... negli aerei di nuova generazione i sensori
e gli apparati principali di bordo sono collegati attraverso ethernet
con un protocollo L2 che permette una sincronizzazione del tempo piu'
accurata. Non ho sotto mano una rivista dove cita esattamente il
protocollo IEEE, ma penso che con una breve "googlata" si trovi.
Non penso che i sensori siano fatti con un sistema operativo vero e
proprio, magari un mini-linux (tipo windriver), ma quelli che mi
preoccupano sono i Primary Function Display (PDF), Multifunction Display
(MFD) e soprattutto il Flight Director (o chiamato "vecchio stile"
Flight Management System).

Il PFD e MFD si occupano di visualizzare al pilota i dati di volo: il
PFD quelli basici (assetto, velocita', quota) e l'MFD informazioni di
tipo stato motori, stato degli impianti (idraluci, elettrici) e GPS, con
selezione del Transponder e dei sistemi di navigazione
(VOR/ADF/GPS/ILS). Il flight director e' forse quello piu' importante:
avendo i dati dei sensori, si interfacciano con i PFD e MFD e impostano
l'aereo (alettoni, piani di coda, ...).

Gia' oggi gli airbus di classe A320/A319/A321 sono riprogrammabili dal
pilota: tramite seriale gli "sparano" la rotta da un portatile al flight
director.

Ok, magari non saranno IP al momento, saranno pur sempre un protocollo
L2 su una standard ethernet. Non escludo anche che in un futuro prossimo
magari il flight director sara' in grado di collegarsi via wireless, una
volta al parcheggio, ad un sistema e scaricare automaticamente le
informazioni di rotta e magari dialogare -sempre via IP- con la torre di
controllo e Eurocontrol.

*TRANQUILLI*, non c'e' nulla di cui preoccuparsi! Si tratta ancora di
tecnologie che devono essere ancora impiegate negli aerei di linea, li
stanno sperimentando adesso e le certificazioni sono moooooolto lunghe
(quasi bibliche) ;-) Inoltre gli aerei hanno sempre ALMENO TRE
indicatori analogici (quota, velocita' e assetto/prua) che per
ridondanza sono sempre cosi', per evitare che piu' di un guasto
elettrico possa compromettere la sicurezza del volo. In piu' (ad esempio
gli Airbus) hanno, oltre a quelli analogici, anche degli strumenti
Standby non collegati all'elettronica "ufficiale"

Comunque, da allievo pilota, un piccolo "brivido" l'ho avuto leggendo
l'articolo. Penso che queste cose in futuro debbano avere una certa
attenzione ... non vorrei che un giorno qualcuno bussasse al pilota e
dicesse "scusami, ti ho bucato per sbaglio l'aereo"... :-)

Ciao ciao,

  Gippa

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