On Fri, 2009-05-29 at 13:47 +0200, Rissone Ruggero wrote:
> > >
> > >L> >Io suggerisco di scrivere dati casuali dall'inizio alla fine
> > >(o alla fine dei dati se si conosce l'indirizzo del nastro),
> > >ottenendo così un nastro pseudo-nuovo.
> > >
> 
> Il Garante richiede per i supporti magnetici da 7 a 35 riscritture,

I nomeri citati derivano dallo studio di Guttmann fatto sugli antichi
 dischi RLL. Credo si il paper piu' citato a sproposito della storia
 dell'informatica (ed ahime' anche il piu' applicato a sproposito)

http://www.usenix.org/publications/library/proceedings/sec96/full_papers/gutmann/

Il metodo che implementa infatti e' pensato per la codifica RLL

E' priva di qualunque applicabilita' anche su dischi di tecnologie
 diversi, figuriamoci su un media fisicamente diverso.ù
Se la legge cita questi numeri, questo da un'idea dell'approssimazione
 tecnica e dell'affidabilita' con cui e' stata scritta


>  il problema infatti era proprio l'aderenza minima ai requisiti del Garante,
 oltre ovviamente al rischio annesso al limitarsi ad un relabelling prima della
 dismissione senza ulteriore trattamento.

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