> Con regole intendo dire: Se commetto un reato in italia tramite la rete, 
> ma sono residente in Romania, come la mettiamo?

Contro il muro che manca il cavalletto ;)

No scusa, scherzi a parte (e perdona il mio sarcasmo dell'altro msg, era 
solo per far nascere interesse alla discussione) ma come pensi di 
regolamentare la cosa? Ogni forma di regolamentazione permette comunque 
a chi non teme di infrangere la legge di aggirarla, ma penalizza alla 
fine le brave persone. La vera natura un po' anarchica (l'anarchia 
buona, quella del "la mia libertaƬ' confina con la tua") della rete la 
ha resa quella che e'.

> Secondo me ci vuole una regolamentazione internazionale su questo tipo 
> di reati.

Ma non e' quello che interessa ai governi. A loro interessa di impedire 
che voci dissezienti possano farsi sentire e che notizie (documentate 
come l'affaire monnezza a Napoli che non e' stato risolto per neinte 
nonostante quanto sbandierato dal governo) non a loro gradite possano 
circolare.

> Non intendevo certo dire: Filtriamo i contenuti, o blocchiamo certi 
> siti, oppure oscuriamo una parte del web... Io con il web ci lavoro, se 
> mi si oscura una parte di esso, ci rimetto!

Ma i governi (qualunque governo) hanno interesse a fare proprio quello. 
La vogliono trasformare nell'ennesima TV commerciale e propagandistica. 
E non lo dico perche' la proposta viene dal signor berlusconi, anche 
l'altra sponda ha paura della rete.



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