On 20/09/21 11:36, Antonio Iacono wrote: > ... >> L'unica cosa che cambia è la semplificazione per gli organizzatori. Chi >> non è d'accordo può non firmare. > > Non è una cosa da poco. > Partiamo dall'inizio. La Costituzione, all'art. 75 primo comma recita: > "È indetto referendum popolare per deliberare la abrogazione, totale o > parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo > richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali" > E' interessante leggere i lavori preparatori [1] che portarono alla > formulazione finale di quell'articolo. > Una delle frasi che fu detta: "E, certo, macchinoso il congegno per la > raccolta delle firme in breve volger di tempo" ci fa capire che il > numero di 500.000 è stato scelto sulla base della "macchinosità" della > raccolta. > Macchinosità e lentezza che da questo momento non esistono più. > Che si fa? Si modifica la Costituzione portando i 500.000 a 5 milioni o più?
Se ne può parlare tranquillamente. Una causa giusta non teme numeri, neanche così elevati come i 5 milioni che proponi, che sono pari ad un decimo degli aventi diritto al voto e quindi a ben un settimo dei votanti medi. Questi referendum non avrebbero alcun problema a raggiungere anche più di 5 milioni di firme. Altri forse no. D. _______________________________________________ nexa mailing list [email protected] https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
