Buongiorno,

premetto che non ho ascoltato il podcast di Attivissimo e non ho
intenzione di farlo, ho solo un paio di commenti sui commenti

in merito alla domanda inclusa nel subject avrei alcune modeste proposta:
no panic ma soprattutto non facciamo confusione tra fenomeno e
epifenomeno, tra correlazione e causazione.

Fabio Alemagna <[email protected]> writes:

> Il giorno ven 30 giu 2023 alle ore 10:07 Alberto Cammozzo via nexa <
> [email protected]> ha scritto:
>>
>> Le temute truffe di identità basate sulle immagini sintetiche si sono
>> concretizzate e sono in corso;
>
> A me preoccupano di più gli usi che enti governativi potrebbero fare di
> tecnologie come questa. False evidenze a carico di persone ritenute
> scomode: opponenti politici, attivisti per i diritti umani, e chi più ne ha
> più ne metta. Tecnologie come questa sono ormai qui per restare, bandirne o
> regolarne l'uso per i "comuni mortali" non impedirebbe a chi "comune
> mortale" non è di farne gli usi più disparati, pressoché sicuramente non a
> vantaggio della comunità.

che si tratti di enti amministrativi, governativi, agenzia di
intelligence, aziende multinazionali o organizzazioni criminali (e a
volte gli insiemi si intersecano) cambia poco, la cosa che io trovo
_etremamente_ positiva dei sistemi computerizzati generativi (machine
learning o no) è che rendono sempre più alla portata di tutti creare
falsi, incluse identità false

la soluzione a tutto questo non _deve_ essere quella di introdurre
ulteriori "patenti" che consentano l'accesso a simili tecnologia,
altrimenti le parole "democrazia" e "partecipazione" perderebbero
ulteriormente di senso, che già sono messe male, ma proprio male male

in poche parole: un grosso NO alla criminalizzazione degli strumenti, in
particolare quelli informatici

se ci sono dei problemi tecnologici con la gestione delle "identità
digitali" è SOLO teconogicamente che _devono_ essere risolti... e
POSSONO essere risolti

> Probabilmente la strategia della Mutual assured destruction
> <https://en.wikipedia.org/wiki/Mutual_assured_destruction> è l'unica
> reale difesa contro questo tipo di situazione,

sì ma cerchiamo di sgombrare il campo da un possibile equivoco: gli
strumenti informatici NON sono armi, tantomeno con potenziale
distruttivo del livello di armi atomiche, biologiche e chi più ne ha più
ne inventi

io respingo CON FORZA qualsiasi tentativo di paragonare "i bit" e i
sistemi basati su di essi a /armi/: no way!

> il che significa che la piena e libera disponibilità di queste
> tecnologie è l'unica vera difesa verso il loro abuso.

la disponibilità non serve a nulla se non è possibile poterle
studiare, ecc. ecc.. le 4 libertà fondamentali del software libero, in
poche parole

solo comprendendo il funzionamento degli automatismi che ci circondano
(come direbbe Giacomo Tesio) possiamo dotarci degli strumenti
intellettuali e tecnologici per evitare di cascare nell'eteronomia
(grazie Kant!), guadagnando maggiori livelli di autonomia 

> Nel momento presente siamo in una fase di transizione che viene con i
> suoi disagi. Del resto, il furto d'identità non è una novità, con
> milioni di casi l'anno in tutto il mondo, e non ho visto evidenze che
> la cosa sia peggiorata in maniera significativa.

concordo, io non credo affatto che il problema delle AI generative sia
quello che rendono più facile il furto d'identità... per come fa schifo
oggi il sistema di gestione della "identità digitale" basta un semplice
phishing :-O

>> i siti di disinformazione generano fiumi di falsità per incassare milioni;
> Anche in questo caso, è forse una novità?

ma soprattutto: cosa diavolo è la disinformazione?!?

a parte definizioni vaghe e soggettive, qualcuno è mai riuscito a
definire giuridicamente "disinformazione"?  E filosoficamente?

inoltre, in merito alla disinformazione si è discusso molto in questa
lista, qui una _opinionated_ list:

- https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2022-May/023803.html
  "The Liberal Obsession With ‘Disinformation’ Is Not Helping"

- https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2022-November/024305.html
  "Truth Cops - Leaked Documents Outline DHS’s Plans to Police Disinformation"

ogni volta che leggo "disinformazione" sento una forte puzza di censura

> La disinformazione non ha mai avuto bisogno dell'IA fino ad oggi,
> avviene e avveniva tutti i giorni anche sui media mainstream.

le vie della cens... ops disinformazione sono infinite :-D

> Evidenze che le cose siano significativamente peggiorate, con impatti
> sulla società che vanno (molto) al di là dei guadagni di chi fa
> disinformazione non ne ho viste. Qualcuno ha riferimenti in tal senso?

concordo: che differenza fa la disinformazione generata dalle persone
rispetto a quella generata dalle AI?

forse la differenza con l'introduzione dell'AI è che le persone che
**producono** disinformazione (tecnicamente: notizie false o narrazioni
faziose spacciate come fatti) perderanno il loro posto da "creativi"?

...ma anche la lotta alla disinformazione si è evoluta e impiega l'AI
per scovarla: https://jigsaw.google.com/issues/#disinformation

--8<---------------cut here---------------start------------->8---

Confronting the threat of disinformation

As the tactics of disinformation campaigns become more sophisticated,
we’re building new technology to strengthen our collective defenses.

--8<---------------cut here---------------end--------------->8---

Caspita che brutta fine per l'indistria dei FAT checkers essere
sostituiti da sistemi di FAT checking automatici basati su machine
learning.

...nel frattempo, come antidoto, propongo una massicia dose di human
learning che aiuta parecchio a essere autonomi nel riconoscere le
falsità: però attenzione, questa attività richiede moltissima /fatica/ e
tempi moderatamente lunghi, esattamente l'opposto rispetto
all'"informazione facile" con la quale siamo letteralmente bombardati

>> e le immagini di abusi su minori generate dal software travolgono, per
>> pura quantità, chi cerca di arginare questi orrori.
>
> Dirò qualcosa di non convenzionale, in tal senso: e se questo fosse un modo
> per tenere lontano dai bambini in carne e ossa i pedofili? Potrebbe persino
> essere che grazie all'IA usata a tal maniera vedremmo calare gli abusi su
> minori: sarebbe questo un male?

capisco la provocazione non convenzionale e mi intriga, ma dubito
seriamente che chi diffonde tali immagini abbia quelle intenzioni :-)

la materia è complessa e **molto** delicata, l'abuso minorile [1]
comprende i reati legati al materiale pornografico minorile [2] che a
seconda degli ordinamenti si /sovrappone/ giuridicamente a quelli legati
al materiale pedopornografico [3]

Wikipedia in merito alla legislazione italiana dice [4]:

--8<---------------cut here---------------start------------->8---

La norma codicistica italiana intende come pedopornografico quel
materiale che "ritrae o rappresenta visivamente un minore implicato o
coinvolto in una condotta sessualmente esplicita, quale può essere anche
la semplice esibizione lasciva dei genitali o della regione pubica".[9]
Dal 2 marzo 2006 ciò si applica anche a fotomontaggi, fotoritocchi e in
generale a immagini fotorealistiche realizzate utilizzando scatti o
parti di scatti di soggetti minorenni. Questo si applica per attività
sessuali e analoghe e anche se i fotomontaggi non ritraggono scene
realmente accadute. Tuttavia, a differenza di altri Paesi, la legge
italiana non si applica ai disegni che siano chiaramente distinguibili
come tali (per esempio lolicon o shotacon) e non come fotorealistici. La
legge infatti recita chiaramente che "per immagini virtuali si intendono
quelle realizzate ritoccando foto di minori o parti di esse con tecniche
di elaborazione grafica [...] la cui qualità di rappresentazione fa
apparire come vere situazioni non reali".[10][11]

In Italia il semplice possesso di materiale pornografico coinvolgente
minori costituisce reato e per i soggetti coinvolti è prevista come pena
accessoria l'interdizione a vita dall'attività nelle scuole e negli
uffici o servizi in istituzioni o strutture prevalentemente frequentate
da minori.

--8<---------------cut here---------------end--------------->8---

in Italia non mi pare ci sia una sostanziale distinzione tra abusi su
minori e abusi pedopornografici (sbaglio?)

le immagini fotorealistiche di pornografia minorile generate per mezzo
di sistemi ML vanno quindi a incrementare (non so di quanto) la quantità
di materiale illegale; mi pare una questione di quantità più che di
sostanza nella lotta agli abusi su minori o pedofili

ribaltando la cosa, invece, mi pare degno di nota il fatto che tali
immagini fotorealistiche possano (potenzialmente) essere generate dagli
investigatori per essere utilizzate (potenzialmente) in azioni sotto
copertura di infiltrazione in organizzazioni dedite allo sfruttamento
sessuale minorile, senza usare quelle di situazioni reali.

comunque, rispetto al serissimo problema degli abusi su minori e
pedofili, non vedo come le immagini generate possano sostanzialmente
peggiorare la situazione


cordiali saluti, 380°

[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Abuso_minorile_(ordinamento_italiano)#Fonti

[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Pornografia_minorile
https://it.wikipedia.org/wiki/Pornografia_minorile_(ordinamento_italiano)

[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Pedopornografia

[4] https://it.wikipedia.org/wiki/Pedopornografia#In_Italia

>
> Fabio
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> [email protected]
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- 
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)

«Noi, incompetenti come siamo,
 non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»

Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts.  Ask me about <https://stallmansupport.org>.

Attachment: signature.asc
Description: PGP signature

_______________________________________________
nexa mailing list
[email protected]
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa

Reply via email to