Che poi come nel giochino delle 3 carte (dove siamo irresistibilmente
attratti dal capannello dei giocatori e degli imbonitori) giochiamo un
gioco non equo, quasi sempre a nostro sfavore. L'assenza dell'impiegato
allo sportello ci impedisce il ragionamento e la mediazione, e rimaniamo
incastrati nella logica della app artatamente progettata a favore del
padrone digitale

Il giorno gio 3 ott 2024 alle ore 10:40 J.C. DE MARTIN <
[email protected]> ha scritto:

> Sconnessi?
> 03-10-2024 - di: Claudio Canal
> <https://volerelaluna.it/autori/claudio-canal/>
>
> *Guardare avanti*, si dice. *Guardare fisso**, invece, la propria mano
> che sostiene un apparecchietto nero con schermo, detto **smartphone*.
> Consultare, sbirciare, controllare, scrollare, ascoltare, pagare, scrivere,
> parlare, filmare… Al ristorante, per strada, in chiesa, nel passeggino, al
> cinema, in arrampicata, al supermercato, in auto, in classe, in ospedale,
> sul bus, sul water, a letto, in bici, al lavoro, ai mari e ai monti… in
> tasca, in mano. A testa bassa.
>
> Paesaggio umano smisuratamente *social*. Ognuno di noi al guinzaglio del
> proprio smartphone. Ad ogni latitudine, più o meno. Ad ogni età, neonato
> e pensionato, per ogni sesso. Super intersezionale. La psichiatria, che ha
> il naso fino, ha inventato il *problematic smartphone use
> <https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S030646032300103X?via%3Dihub>*
> (PSU) Ma quale *problematic*? *Obvious smartphone use*. Non è un
> gingillo, è una Lampada di Aladino dai mille favori. *È** un **e**ssere**
> più che uno **s**trumento **t**ecnico*. Non sono un filosofo e torno a
> incantarmi con questo congegno luccicante che ci ha catturati,
> dionisiacamente “sussunti” direbbero gli intenditori. Se fossi nato
> vent’anni fa non mi stupirebbe toccar quotidianamente con mano la nostra
> universale dedizione all’Angelo Custode che ogni giorno ci accompagna e ci
> nutre, mi sarebbe risuonato perfettamente naturale, oggettivo, da sempre.
> Una felice evoluzione dell’umanità.
>
> Di chi è figlia questa alchimia universale? Del capitalismo digitale, di
> quello cognitivo, di quello zombi? Di un neo colonialismo psichico? Di una
> fantomatica tecnodittatura? Di un dio cattivo, o anche buonino, che
> escogita una nuova religione? Di quei cinque o sei giovanottoni diventati
> paperon de’ paperoni giocando con il web e inventando questo e quello? Di
> un presente a *capitalismo morto
> <https://www.neroeditions.com/product/il-capitale-e-morto-il-peggio-deve-ancora-venire-preorder/>*,
> che sarebbe ancora peggio del capitalismo vivo? Di me boccalone e dei miei
> simili che ci facciamo accalappiare da questa sbalorditiva pietra
> filosofale rettangolare?
> [...]
>
> continua qui:
>
> https://volerelaluna.it/cultura/2024/10/03/sconnessi/
>
>
>

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