Buongiorno a tutti e a tutto il centro Nexa,

   vi scrivo uscendo dai consueti discorsi su informatica e AI, spostandoci 
sull’ingegneria.
Mi permetto di segnalarvi l’uscita di un libro con testi narrativi dei 
dottorandi del Politecnico di Torino, curato insieme al prof. Vittorio Marchis, 
che ha tenuto il corso da dove gli scritti sono germogliati: “Un labirinto di 
seduzioni e di cose”, dall’editore Mimesis: 
https://www.mimesisedizioni.it/libro/9791222313528
Benché “interdisciplinarietà” sia ormai parola presente in convegni ed eventi, 
sovente la si realizza mettendo accanto specialisti di ambiti diversi, che 
espongono le ricerche nel rispettivo settore. L’interdisciplinarietà dev’essere 
invece “interiore”: la persona per un certo periodo si misura con una 
disciplina lontana dalla sua, imparando da altri specialisti, cimentandosi con 
altri modelli di conoscenza e altri linguaggi espressivi.
Quest’ultimo libro è il nono pubblicato dal 2018, con scritti di oltre 230 
dottorandi: una piccola enciclopedia politecnica, dove abbiamo cercato di far 
uscire gli ingegneri verso altre discipline e altri linguaggi, sollecitandoli a 
formulare in modo differente il proprio pensiero scientifico.

Il corso di "Antropologia della tecnica" si terrà anche quest'anno 
(https://didattica.polito.it/pls/portal30/gap.pkg_guide.viewGap?p_cod_ins=01DOHUQ&p_a_acc=2025&p_header=S&p_lang=IT&multi=N);
 se conoscete dottorandi che potrebbero essere interessati, con adatta 
vocazione a cimentarsi in quest’avventura, vi preghiamo di segnarglielo: ci fa 
piacere creare connessioni tra discipline e università diverse.

Mi scuso per il lungo testo, che magari non interessa rispetto ad altri 
argomenti. Vi ringrazio per l’attenzione e vi auguro in bocca al lupo per tutti 
i vostri progetti.

Un saluto

Marco Pozzi



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