On 04/02/25 12:42, alessandro marzocchi wrote:
https://www.corriere.it/economia/opinioni/25_febbraio_04/intelligenza-artificiale-l-europa-deve-crederci-e-rischiare-mettendo-in-campo-idee-e-investimenti-65e88514-b024-43ce-806e-046e96dbfxlk.shtml
Quintarelli ... *Perché, per fare un ulteriore esempio, tutte le nostre
università italiane si affidano a Google o a Microsoft quando c’è
un’alternativa come Garr <https://www.garr.it/it/>, basata sull’open source
che offre comunque servizi in rete e cloud? Forse perché inizialmente, ma
solo inizialmente, sembra tutto gratis? *Intanto, gli atenei si privano di
tecnici e di competenze. Domanda provocatoria: Preferiamo dunque essere
spettatori anziché attori e non avere problemi di gestione?».

Ottima notizia - anche se è un po' come se la stampa "che conta" si fosse alzata la mattina e avesse scoperto che l'impero romano è un dispotismo solo perché si è trovata Commodo. Sero sapiunt Fryges?

Permettetemi di sognare l'evoluzione di Nexa che propone pubblicamente
progetti sensati ed anche possibili, la prima proposta può essere questa di
liberare le università dalle catene Google Microsoft, mercoledi 12
Stallmann la firmerebbe?

Credo proprio di sì.

A presto,

MCP




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