:) Grande Sr. Tesio !

uno dei migliori messaggi della lista. Se da qualche parte c'è un'università o 
un politecnico che ha bisogno di un rettore lei è una proposta perfetta!

Saluti



On Sat, Mar 01, 2025 at 12:46:05PM +0100, Giacomo Tesio wrote:
> L'archivio Nexa sarà veramente prezioso in futuro: spero che ne
> esistano molte copie, archiviate con sistemi ad alta affidabilità.
> 
> Un giorno, storici, psicologi e sociologi studieranno questi scambi.
> 
> Ci si chiederà come sia potuto accadere che tante persone intelligenti
> e colte attribuiscano "apprendimento", "intelligenza" e persino
> "capacità linguistiche" ad un grosso archivio compresso.
> 
> 
> Chissà quali bizzarre ipotesi faranno questi studiosi del futuro.
> 
> Ricondurranno questi scambi ad allucinazioni di massa?
> Alla superficialità di intellettuali decadenti?
> A "echo chamber" personalizzate dai BigTech?
> Ad alienazione cibernetica?
> A servitù volontaria?
> 
> 
> Alcuni parleranno di "secoli bui", tracciando analogie col medioevo.
> Analogie che ci indignerebbero, ed indignerebbero ancor di più molti
> intellettuali medioevali.
> 
> 
> Questo breve messaggio in bottiglia è per ricordare loro che non tutti
> avevano completamente perso la lucidità e c'era ancora nel 2025 chi
> comprendeva come da una versione propriamente compressa di enormi
> quantità di testo sia possibile estrarre frammenti che, ancorché
> corrotti e privi di significato, rispettino i pattern statisticamente
> rilevanti nel dataset selezionato per la loro programmazione.
> 
> E se sorriderete all'immagine dei minatori di LLM alla ricerca di verità
> perdute, distillate dalle GPU... sappiate che il vostro futuro sollazzo
> è il maggior risultato economico che le AI generative abbiano prodotto.
> 
> 
> Ai miei contemporanei suggerisco invece di provare questo nuovo 
> "large language model", che ha "imparato" a programmare in C un intero
> kernel unix-like "leggendo" una singola mailing list pubblica
> (https://lkml.org/)
> 
> https://git.kernel.org/torvalds/t/linux-6.14-rc4.tar.gz
>   
> 
> 
> Giacomo
> (che spera in futuro continuino ad esistere ironia e sarcasmo... ;-)
> 
> 
> On Sat, 1 Mar 2025 11:40:54 +0100 Guido Vetere wrote:
> 
> > La bipartizione sintassi-semantica (che data indietro almeno al '600)
> > fu già rifiutata dalla Lexicon-Grammar di Maurice Gross (*Méthodes en
> > syntaxe*, 1975), portata anche in Italia da Annibale Elia.
> > Gli LLM confermano oggi che i 'pattern' sintattico-semantici, benché
> > esibiscano 'somiglianze di famiglia', vanno presi uno a uno, e di
> > fatto solo la forza bruta computazionale può compiere l'impresa.
> > Credo (l'ho scritto anche qui
> > <https://lucasossellaeditore.it/libro/intelligenze-aliene/>) che la
> > lessicografia dovrà trovare il modo di estrarre conoscenze dalle
> > miniere degli LLM, e che queste conoscenze dovranno basarsi su
> > modelli teorici adeguati, che forse ancora non abbiamo. Ma cento
> > miliardi di numeri in virgola mobile non sono una teoria linguistica,
> > perché una teoria è un modello causale. Il fatto che per fare certe
> > operazioni non ce ne sia bisogno non significa nulla: si riusciva a
> > navigare anche senza l'idraulica, per dire ...
> > 
> > G.
> > 
> > On Tue, 25 Feb 2025 at 05:52, Giuseppe Attardi <[email protected]>
> > wrote:
> > 
> > > Per anni ho pensato che per capire il linguaggio si dovesse passare
> > > attraverso l’analisi sintattica e poi per quella semantica, perché
> > > così dicevano i testi di linguistica.
> > > Ho sviluppato un parser a dipendenze multiligua basato su word
> > > embedding e rete neurale che funzionava molto bene.
> > > L’ultima incarnazione si chiama DiaParser e si trova su GitHub:
> > > https://github.com/Unipisa/diaparser
> > >
> > > Tuttavia John Hewitt ha scoperto, usando un probe sintattico, che le
> > > matrici di attention dei transformer contengono una rappresentazione
> > > dell’albero sintattico della frase.
> > > Altri layer delle metrici corrispondono ad altri fenomeni, come
> > > l’anafora. I word embedding, che sono al primo livello del
> > > transformer, danno una rappresentazione molto articolata del
> > > significato delle parole, inclusi sinonimi e relazioni semantiche
> > > tra parole.
> > >
> > > A questo punto l’ipotesi che si debba insegnare esplicitamente la
> > > grammatica e la semantica a un modello ha vacillato.
> > > Del resto i bambini imparano a capire e parlare una lingua ben
> > > prima di andare a scuola e che gli vengano insegnati i concetti
> > > linguistici astratti. Probabilmente l’esposizione a 30 milioni di
> > > frasi nei primi tre anni di vita è sufficiente (c’è chi dice siano
> > > di più, tenendo conto anche dei feedback visivi).
> > >
> > > Quindi, mai dare per scontate certe ipotesi che ci sembrano ovvie.
> > >
> > > Ho provato quindi a chiedere questo a ChatGPT.
> > >
> > >
> > > Analizza questa frase: lei suona il violino e lui la tromba. Cosa
> > > fa lui esattamente?
> > >
> > >
> > > ChatGPT: La frase è ambigua perché la costruzione grammaticale
> > > lascia spazio a due interpretazioni:
> > >
> > > 1. Interpretazione comune e probabile: “Lei suona il violino e lui
> > > [suona] la tromba.” Qui si sottintende il verbo “suonare” anche per
> > > il secondo soggetto, quindi si capisce che entrambi stanno suonando
> > > strumenti musicali.
> > >
> > > 2. Interpretazione ambigua e comica: “Lei suona il violino e lui la
> > > tromba” potrebbe essere letto in modo diverso, dove “la tromba” non
> > > è lo strumento musicale ma un’azione riferita a “lei”. In italiano
> > > colloquiale, “trombare” può avere un significato volgare (sinonimo
> > > di “fare sesso”). Se si legge in questo modo, la frase assume un
> > > doppio senso ironico.
> > >
> > >
> > > Il contesto in cui viene detta o scritta la frase aiuta a chiarire
> > > quale delle due interpretazioni sia corretta.
> > >
> > >
> > > Potrebbe darsi che ChatGPT abbia letto da qualche parte la
> > > spiegazione di ARM.
> > >
> > > Ma anche concludere che il modello non sa fare certe cose potrebbe
> > > essere azzardato.
> > >
> > > On 14 Feb 2025, at 16:59, Angelo Raffaele Meo <[email protected]>
> > > wrote:
> > >
> > > 
> > > Difendo Richard Stallman ed anche l'Intelligenza Artificiale.
> > > Nel 1960, quando quasi tutti i partecipanti a questo dibattito non
> > > erano ancora nati oppure frequentavano l'asilo, io realizzai uno
> > > dei primi prototipi di quel capitolo dell'Intelligenza Artificiale
> > > che chiamiamo "riconoscimento della voce". Riconosceva sotto
> > > dettatura una ventina di parole distinte, isolate, basandosi
> > > sull'analisi acustico-lessicale del segnale vocale. Ad esempio, i
> > > brevissimi istanti di silenzio caratteristici della lettera
> > > esplosiva "t" suggerivano la parola "sette" oppure la parola
> > > "otto", mentre le vocali hanno spettri di frequenza diversi. In
> > > quella prima fase della ricerca comprendemmo, ad esempio, che la
> > > dettatura automatica o la traduzione da una lingua ad un'altra
> > > richiedono l'integrazione dell'analisi lessicale con l'analisi
> > > sintattica, ma è ancora più importante l'analisi semantica. Fui io
> > > ad introdurre un esempio significativo che è stato citato più
> > > volte. Consideriamo la frase "lei suona il piano e lui la tromba".
> > > Due diversi alberi sintattici possono sottendere quella frase. Nel
> > > primo albero sintattico la parola "tromba" è un'unità nominale; nel
> > > secondo albero sintattico la stessa parola è unità verbale. Per
> > > l'ascoltatore che non sa nulla della vita sentimentale di lei e
> > > lui, "tromba" è un'unità nominale; invece, per l'ascoltatore che sa
> > > che lei e lui sono amanti, in un particolare contesto della
> > > conversazione, in virtù di quel capitolo della semantica che è
> > > chiamato "pragmatica", "tromba" diventa un'unità verbale, con
> > > implicazioni importanti sul processo di traduzione. In questo
> > > momento, introdurre la semantica o la pragmatica nell'elaborazione
> > > del linguaggio naturale è ancora difficilissimo. Quindi,
> > > Intelligenza Artificiale interpretata alla lettera non esiste
> > > ancora. Sono sicuro che questo fosse il significato della
> > > provocatoria affermazione di Stallman e quindi che Stallman abbia
> > > ragione. Comunque, senza usare semantica o pragmatica, in virtù di
> > > una raffinata elaborazione statistica e della capacità tecnologica
> > > di trattare immensi volumi di dati, quel nuovo insieme di
> > > discipline scientifiche che chiamiamo Intelligenza Artificiale sta
> > > producendo risultati meravigliosi. La dettatura automatica e la
> > > traduzione da una lingua all'altra sono due esempi significativi.
> > > Commettono ancora qualche errorino ma sono di grandissima utilità.
> > > Viva l'Intelligenza Artificiale, chiara dimostrazione
> > > dell'intelligenza naturale di homo sapiens.
> > > ------------------------------ *From:* nexa
> > > <[email protected]> on behalf of Giuseppe Attardi
> > > <[email protected]> *Sent:* Friday, February 14, 2025 12:20 PM
> > > *To:* [email protected] <[email protected]>
> > > *Subject:* Re: [nexa] Perché Richard Stallman sbaglia in tema di
> > > intelligenza artificiale
> > >
> > > È anche peggio di così, come ammettono nei manuali per medici:
> > >
> > > I medici spesso utilizzano termini vaghi come "altamente probabile",
> > > "improbabile" o "non è da escludere" per descrivere la possibilità
> > > di una malattia.
> > >
> > > <default_share_msd.jpg>
> > > Strategie per il processo decisionale clinico - Argomenti speciali -
> > > Manuali MSD Edizione Professionisti
> > > <https://www.msdmanuals.com/it/professionale/argomenti-speciali/processo-decisionale-clinico/strategie-per-il-processo-decisionale-clinico>
> > > msdmanuals.com
> > > <https://www.msdmanuals.com/it/professionale/argomenti-speciali/processo-decisionale-clinico/strategie-per-il-processo-decisionale-clinico>
> > >
> > > <https://www.msdmanuals.com/it/professionale/argomenti-speciali/processo-decisionale-clinico/strategie-per-il-processo-decisionale-clinico>
> > >
> > >
> > > On 14 Feb 2025, at 12:00, [email protected] wrote:
> > >
> > > From: Giacomo Tesio <[email protected]>
> > > To: [email protected]
> > > Subject: Re: [nexa]  Perché Richard Stallman sbaglia in tema di
> > >    intelligenza artificiale
> > > Message-ID: <[email protected]>
> > > Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
> > >
> > > Giuseppe, mi permetto un buon consiglio non richiesto:
> > >
> > > Il 14 Febbraio 2025 10:36:55 UTC, Giuseppe Attardi ha scritto:
> > >
> > > Quante probabilità ho che sia questo o quello?
> > >
> > >
> > > Quant’è la probabilità di guarigione?
> > >
> > >
> > > Quanto stima possa durare la riabilitazione?
> > >
> > >
> > > Quant’è il rischio di ricadute?
> > >
> > >
> > >
> > > È tutto un ragionare a spanne su probabilità stimate a naso.
> > >
> > >
> > > se il tuo medico risponde a domande come queste con stime numeriche
> > > delle probabilità (a naso o meno), cambia medico.
> > >
> > >  
> 

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/ "La forza e' la soluzione giusta solo \
\ se si e' sicuri di vincere."          /
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        ,__, |    | 
        (oo)\|    |___
        (__)\|    |   )\_
             |    |_w |  \
             |    |  ||   *

             Cower....
 
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In support of Richard Stallman, Normalizing Truth, Reason, Dialogue:
https://stallmansupport.org
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www.hipatia.net - wiki.hipatia.net
xmpp: jucar at hipatia.net
friends: stallman.org - Frangar, non flectar - Homo mundus minor - gutta cavat 
lapidem
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