September 9, 2025 at 7:48 PM, "abregni" <[email protected] mailto:[email protected]?to=%22abregni%22%20%3Cabregni%40iperv.it%3E > wrote:
> > ho sempre ritenuto inutile "insegnare" l'informatica, perché sarebbe come > INSEGNARE A PENSARE, con di grandemente peggiorativo il coacervo di non so > cosa che è stato affastellato negli ultimi 30 anni. Poi l'informatica va più > veloce del suono, mentre gli aspetti cognitivi vanno con il calesse, ...e > così le uova si rompono troppo presto rispetto al momento in cui puoi cuocere > una decente frittata. > Ci vorrebbe un momento di pausa-e-distillazione, ...ma sembra che nessuno se > lo possa permettere. > > Tutto quanto sopra per dire che l'informatica è tecnicamente ancora "troppo > sbagliata" per essere utile come materia "cognitiva". > Se abbiamo la fisica in (fruttuosa) crisi da un secolo e l'informatica in > (tumultuosa) crisi da una quarantina d'anni -- magari solo io la vedo così... > -- è perché ci deve essere una grossa transizione in atto nel modo di pensare > e di affrontare le cose (ad esempio, io non ho la minima idea di cosa e come > i fisici abbiano insegnato negli ultimi 100 anni, dove ha stravinto la > quantistica, ma qualcuno ha anche detto -- non recentemente, ma l'ha detto, e > non era l'ultimo pirla -- che non la capisce davvero nessuno). > > Beh, io sono convinto che l'informatica sia più o meno nella medesima > situazione concettual-cognitiva. > BEN DETTO, bel riassunto, me lo rivendo alla prima occasione, grazie. > Sbaglierò..., ma penso che nei prossimi 20 anni verrà fuori una grossa > "ripulita" (tipo stalle di Augia), e finalmente si avrà anche "connessione > insegnabile" fra a) interesse dell'utente, b) supporto dell'informatico e c) > concettualizzazione dei problemi, ...connessione che io oggi NON vedo, o vedo > dannatamente lasca e incasinata. Idem. Preghiamo che accada presto. L'inevitabile scoppio della bolla AI potrebbe essere quel momento. Marco
