Buongiorno,

avrei una domanda pubblica da rivolgere al Prof. Maurizio Ferraris

On 2025-11-21, Anna Masera wrote:

> Segnalo l’ultimo libro di Maurizio Ferraris 

alla luce di questo:

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Webfare come ponte interdisciplinare verso tecnologie sostenibili

Per realizzare l’ambizione del comunismo digitale, il progetto Webfare riunisce 
umanisti, tecnologi e altri attori con l’obiettivo di favorire l’emergere di 
nuove tecnologie capaci di affrontare le sfide del nostro tempo. Esso colma il 
vuoto di un approccio interdisciplinare necessario per rendere le tecnologie 
digitali più sostenibili.

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(via 
https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/redistribuire-il-valore-dei-dati-il-comunismo-digitale-in-pratica/#_ftnref10)

posso chiederle con quali "tencologi" (cioè informatici [1]) si è confrontato 
per comprendere in cosa consiste una rete di comunicazione con privacy 
incorporata ("by design"), che include ovviamente la E2E encription e la 
possibilità di comunicazione totalmente anonima tra le parti?

Anche quando la raccolta dei dati _personali_ è necessaria per poter condurre 
attività e/o transazioni commerciali, cosa ne pensa del concetto di 
minimizzazione dei dati abbinato al divieto assoluto di poter trasmettere a 
terzi i dati raccolti?

Conosce sistemi come GNUnet (https://www.gnunet.org/en/) o Taler 
(https://www.taler.net/it/) e se sì cosa ne pensa della posibilità che rendano 
possibili le transazioni in modo anonimo?

Grazie e cordiali saluti, 380°


[1] gli informatici sono umanisti o ingegneri?

-- 
380° (lost in /traslation/)

«Welcome to the chaos of the times
If you go left and I go right
Pray we make it out alive
This is Karmageddon»

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