Carissimi Pirati,

Era dicembre 2011 quando abbiamo cambiato lo Statuto dell'Associazione
Partito Pirata Italiano, installando Liquid Feedback come organo supremo
decisionale al posto del vecchio Direttivo lasciandoci alle spalle la
Presidenza di Athos Gualazzi. 

Mi sento quindi, dopo quasi 6 mesi, di poter tirare le somme di
quest'esperienza e cercare di avviare una riflessione tutti insieme in modo
tale da provare a fare un bilancio. Questa "linea" e questo assetto
organizzativo hanno influito in modo determinante su tutte le attività, le
scelte e la comunicazione del PP IT.
Premetto subito che il mio giudizio è molto critico e cercherò di esporvi
più chiaramente possibile i fatti e le argomentazioni che mi portano ad
essere così negativo rispetto a questi primi 6 mesi di "dopo- Gualazzi"..

1. Liquid Feedback, Struttura Organizzativa e Pianificazione del Lavoro

- Liquid Feedback 
Rimane uno strumento straordinario, molto efficace tra l'altro da
comunicare. Dobbiamo assolutamente farne un nostro punto di forza come tra
l'altro stiamo facendo molto bene.
Il problema rimane l'uso che ne facciamo.
Anche in Germania non lo usano come lo usiamo noi, ossia come organo supremo
decisionale. 
Le motivazioni sono molto semplici e due fondamentalmente: da un lato i
pochi utenti implicano che si accentri il potere verso pochi singoli, e
questo finché non si raggiunge la massa critica di un migliaio di persone
(mia valutazione personale). Dall'altro rimane il problema della "dittatura
degli attivi" e quindi la maggior parte delle decisioni vengono prese tra
quelli che hanno più tempo di stare davanti al pc 24/7... 
A mio avviso vanno istituzionalizzati dei Gruppi di Lavoro statici, con
dentro persone scelte sulla base della loro professionalità e va congelato
Liquid Feedback fino al 1000imo iscritto. Fino ad allora la piattaforma
(come avviene per i tedeschi d'altronde) deve essere usata come puro
sondaggio.

- Redmine
Ad oggi inutilizzato malgrado gli sforzi degli sviluppatori. Redmine senza
le persone che ci lavorano dentro è di una tristezza disarmante.
Mancano gli attivisti perché non riusciamo a mettere su un po' di sana
partecipazione da fuori a mio avviso per tutti i problemi di cui sopra (e
sotto).

2. Comunicazione

- Immagine
Ad oggi il Partito Pirata non ha una propria immagine coordinata... Non si
riesce dopo 6 mesi ad avere un'immagine fatta bene, che ci identifichi in
modo univoco per esempio rispetto al pirateparty.it di Marsili che si è
dimostrato persino più bravo di noi su questo fronte, riuscendo ad apparire
più credibile con molti giornalisti (vedi articolo su Max/Gazzetta).

- Sito Internet
Ad oggi non riusciamo ad avere sul dominio www.partito-pirata.it non dico un
Portale, ma neanche un sito internet o blog degno di questo nome dove
inserire un form d'iscrizione online, per altro già approvato in Liquid
Feedback (decisione mai implementata per problemi tecnici). Attualmente vi è
il redirect su votopirata.it, il sito intestato ad un socio, con grafica
scadente e articoli solo ed esclusivamente sulla Germania (il socio in
questione è italo-tedesco, quindi  anche comprensibile e poi gli articoli
non sono neanche male, ma certo non va bene).

- Redazione/Contenuti
Ad oggi il Partito Pirata non ha una linea editoriale all'altezza dei suoi
omonimi internazionali, senza un team di persone che sappiamo scrivere in
italiano e ci si limita a tradurre testi dall'estero o creare RSS da altre
fonti rimbalzandoli sulle nostre pagine Facebook e Twitter. Il tutto
ovviamente porta a scarso seguito. Si vede chiaramente che facciamo numeri
ridicoli in termini di RT, followers e/o Likes.

- Stampa/Relazioni con I Media
Si continua a litigare con proposte e controproposte in Liquid su chi deve
parlare con i giornalisti neanche fossimo all'asilo, non commento
ulteriormente perché questa cosa è davvero ridicola. Ci vuole un ufficio
stampa più professionale possibile e ci sono persone che lo fanno di
mestiere. Punto. Non c'è molto da girarci intorno.
A me piace come parla per esempio Marco Ciurcina e decidiamo che sia lui che
rilascia le interviste.
Non è un qualcosa che si può improvvisare, infatti ci hanno fatti sempre
neri.

- Lobbying/Relazioni Pubbliche
Quando partecipiamo ad un evento non riusciamo mai ad essere
segnalati/inseriti come partner dello stesso.
Non siamo riconosciuti come accreditati a parlare dei temi a noi cari quali
copyright, diritto d'autore o altro.
Non ci invitano da protagonisti.
Le poche volte che ci consentono di parlare o intervenire lo facciamo a
sproposito (vedi dichiarazione al convegno sulle nomine AgCom senza una
decisione assembleare).

- Comunicazione Interna e Rispetto Reciproco
Stendiamo un velo pietoso.
Abbiamo assistito a richieste di espulsione, censure e sospensioni di
certificazioni, ma siccome sono il diretto interessato mi astengo dal
commentare ulteriormente.
Faccio solo notare che l'astio dell'attuale "gruppetto dirigente" in Liquid
Feedback va da se che mi vede come un nemico per il fatto stesso che io stia
qui a scrivere queste righe.
Alla faccia della tanto invocata "democrazia liquida".

3. Linea Politica

Anche se non è il mio campo (sono un Pirata "puro", nel senso che sono
totalmente slegato da vecchie logiche partitiche), mi sento proprio per
questo di segnalare una "deriva a sinistra", visto che molti dei vecchi
Pirati evidentemente sono di quell'area, assolutamente da evitare. Non a
caso mi ricordo che alle elezioni di qualche anno fa il Partito Pirata si
era presentato con Sinistra Ecologia e Libertà e ancora oggi su Facebook e
Twitter la maggior parte dei nostri interventi vengono percepiti come "di
sinistra".
A mio parere questo andrebbe evitato come la peste, perché ci lega a vecchie
dinamiche politiche che la gente, come ha dimostrato Grillo, non sopporta
più.
Noi siamo Pirati e la nostra ideologia/filosofia è la Pirate Wheel di Rick
Falkvinge. Di quello si parla in Europa e solo di quello dovremmo parlare
anche noi, mettendo in secondo piano le beghe politiche locali come le
occupazioni, la TAV, il precariato, la scuola, ecc... Argomenti enormi,
siamo tutti d'accordo, ma che se vogliamo vincere dobbiamo per forza
accettare di mettere in secondo piano.
Le logiche destra/sinistra sono superate.

4. Iscrizioni/Evangelizzazione/Fundraising

- Processo d'Iscrizione
Il processo d'iscrizione è estremamente lento, complicato e macchinoso per
la gente comune. Il fatto di doversi certificare attraverso un altro Pirata,
senza possibilità di effettuare il tutto online è un grosso limite per
l'accesso al Partito. Inoltre, per il certificatore stesso, il dover per
forza mandare i dati crittografati al Garante della Privacy complica ancor
di più il tutto e fa passare la voglia. Questo provoca un rallentamento
delle iscrizioni e un conseguente poco afflusso di soldi al Partito.

Cresciamo ad un ritmo lentissimo: attualmente saremo circa a quota 60 nuovi
Pirati in 6 mesi (oltre allo "zoccolo duro"). 
Vi prego di riflettere su questo dato e di mettere per una volta da parte le
polemiche. E' un numero che dice moltissimo.

- Pagamento Quota e Donazioni
Il pagamento della quota d'iscrizione, secondo l'attuale processo, avviene a
mano al certificatore. Non esiste un pagamento online tramite PayPal o
PostePay.
Soprattutto, il pagamento avviene DOPO essere stati certificati ed inseriti
in Liquid Feedback, quindi diventa possibile essere dentro Liquid e non aver
pagato la quota alla Tesoreria. Cosa a mio parere molto pericolosa.
Il processo dovrebbe prevedere l'inserimento solo dopo il pagamento della
quota e il controllo incrociato tra il Tesoriere e il Garante della Privacy.
Il problema di PayPal e PostePay influisce anche sulle donazioni, fermo
restando che il problema non è soltanto tecnico: ad oggi non si è neanche
parlato di una "campagna" donazioni. 

Ovviamente non ho detto tutto ma a mio parere non ci vogliono 6 mesi per
risolvere problemi di questo tipo...
Chi ha portato avanti la strategia in questi ultimi mesi, lo dico senza
polemica, sarebbe buono se facesse un passo indietro. Lo fanno tutti se la
propria linea fallisce, non fa niente, si provano altre strade.
Continuo a sollecitare infatti un drastico cambio di rotta all'Assemblea,
soprattutto per quanto riguarda la struttura organizzativa. Dobbiamo a mio
avviso puntare verso una sempre maggiore professionalizzazione del Partito. 
Questo, non ho dubbi, ci consentirebbe di cavalcare l'onda mediatica alzata
dai successi tedeschi e di crescere in modo esponenziale.

Sperando che abbiate apprezzato il tono pacato e privo di polemiche (almeno
spero, ce l'ho messa tutta dopo mesi di litigi), vi ringrazio
dell'attenzione e vi invito di riflettere altrettanto pacatamente al senso
più profondo delle mie parole.

Grazie,

Carlito



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