articolo cronaca ferrara per aiutarci a capire meglio:

Lo strappo 
dell'ex "grillino":<<Pavidi e incapaci di difendere il progetto 
civico>>Addio PpF e Movimento5Stelle:<<Comportamenti infantili>>
Addio 
Grillo,addio Tavolazzi:è uno strappo netto,condito da affermazioni 
veementi,quello di Roberto Zambelli.Tra i promotori in città di 
Progetto per Ferrara,candidati al consiglio comunale nel 2009,il 
sessantenne commerciante con il pallino da opinionistaha ufficializzato 
ieri l'abbandono della lista civica e del Movimento5stelle <<non posso 
poi fare più parte di un M5S di Ferrara e dell'Emilia-Romagna in cui 
gli eletti e gli attivisti si sono dimostrati pavidi e incapaci di 
difendere un progetto-laboratorio condiviso e in itinere-esordisce 
Zambelli-che avrebbe portato alla costruzione destrutturata di una rete 
in grado di collegare gli eletti con i cittadini.Soprattutto non posso 
far parte di un gruppo di persone,siano essi Progetto per Ferrara o il 
Movimento5Stelle,che hanno tradito i fondamentali della democrazia e 
della trasparenzae del convivere civile e ora non sono capaci di 
trovare la strada per ricucire lo strappo che essi stessi hanno 
provocato esaltando per di più la posizione di Bedppe Grillo quale 
padre e padrone di questo movimento>>.Zambelli ricostruisce le vicende 
che da Marzo in poi hanno visto un susseguirsi di riunioni,scomuniche,
espulsioni,registrazioni <<rese inutilizzabili da un eletto che 
pretendeva di sequestrarli>>,documenti <<con 70 firme che all'indomani 
sono state fatte sparire>>.Una ricostruzionenecessariamente sommaria ma 
che spinge Zambelli a una convinzione netta<< se fossimo andati a viso 
aperto a un confronto con Beppe Grillo forse non ci sarebbero sindaci 
eletti del M5S o forse ce ne sarebbero di più-dice l'ormai ex civico-ma 
di certo avremmo avviato una stagione di comportamenti consequenziali e 
coerenti in grado di gli eletti e di valorizzaretutte le 
professionalità e le capacità presenti nel M5S come un patrimonio 
comune e a disposizione secondo l'Uno vale Uno ,della comunità tutta e 
avremmo fatto un passo avanti nel consolidamento di un vero movimento 
dei cittadini.La speranza con cui Zambelli conclude la propria lettera 
d'addio<<è che chi ha fatto tutto questo in in modo cosciente capisca 
in fretta la serie di errori commessi e ricucia lo strappo.Per ora però 
non ne intravedo nè l'intenzione ,nè la capacità,anzi vedo 
comportamenti infantili e piccinerie umane in serie che se perdurano mi 
costringeranno,come cittadino che li ha votati,a chiedere le dimissioni 
degli eletti ai vari livelli in Emila Romagna,Ferrara compresa-dice 
l'ex grillino-,per la loro manifesta incapacità di difendere proprio 
nel momento in cui serve ,i progetti su cui lavorano in modo condiviso 
mettendo inoltre in atto,come aggravante,azioni antidemocratiche per 
scopi assolutamente non condivisi e noti solo a loro>>

carloz-fe
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