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         CHE COSA STATE ASPETTANDO?
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La decrescita è arrivata ... la felicità no. Come mai? Semplice: mancando una 
equa distribuzione del lavoro, perfino durante la crescita vi è chi 
s'arricchisce oltre misura e chi continua a patire la fame, pur magari avendo 
le stesse capacità; a maggior ragione in periodo di decrescita, senza un 
sistema lavoro concepito per una equa distribuzione tra gli aspiranti, manca 
una equa ripartizione dei redditi e la felicità rimane utopia.

Eppure ormai s'è capito perché non si riesce a realizzare un sistema lavoro 
capace di accogliere tutti coloro che abbisognano o semplicemente desiderino 
lavorare. Alla base di questa come di tante altre sciagure c'è un grosso 
fraintendimento storico. Da lungo tempo si pretende comunizzare il settore 
privato pur trovandoci ancora con un settore "pubblico" solo sulla carta che 
andrebbe, che andava, che va comunizzato prima di ogni altra cosa. 


Nelle menti di tanti aleggia, ancora incrollabile, la convinzione che il 
settore privato debba cessare di pensare ai suoi interessi dovendosi invece per 
primo prodursi in una economia equa e solidale. Questi dementi, resi tali con 
prolungata sapiente perfidia da intellettuali compromessi da un conflitto 
d'interessi che più grave non c'è, nemmeno si avvicinano a pensare che la 
rivoluzione culturale, economica, politica e sociale può provenire solo da una 
completa trasformazione del nucleo pubblico che da regno dell'esclusione deve 
divenire inclusiva casa comune.


        CHE COSA STATE ASPETTANDO? LA VOLETE 'STA FELICITA' ABBINATA ALLA 
DECRESCITA OPPURE NO?


Non pensate che i potenti del mondo siano i governanti ed i ricchi, non lo 
pensate affatto. Le persone più potenti al mondo sono coloro che hanno capito 
di essere stati truffati da più generazioni di intellettuali che altro non 
erano se non accaparratori/predatori dei pubblici impieghi, poteri e redditi. 
Le persone più in grado di trasformare il mondo sono precisamente coloro i 
quali sono disposti a recarsi nei luoghi frequentati da questi carrieristi 
pubblici, che si spacciano per progressisti, e proprio lì inchiodarli alle loro 
responsabilità.

Vi sono tanti forum, liste, social network dove insegnanti, docenti, tantissimi 
emeriti carrieristi pubblici sorridono bonari ai fessi che li ascoltano mentre 
raccontano mezze verità omettendo di trattare le questioni più pregne. Sono 
proprio costoro a perpetuare l'irrazionale pretesa di un settore privato che si 
faccia carico di pesi sociali che invece (e non potrebbe essere altrimenti) 
competono al pubblico, al pubblico, al pubblico. E' il settore pubblico che 
primo si deve aprire alla partecipazione, dunque alla inclusione, quindi alla 
solidarietà.


E' allora lì, dove si trovano dipendenti pubblici, assunti a vita od aspiranti 
tali, che, non contenti del potere insito nel loro impiego si permettono pure 
di fare politica, di pilotare le menti più deboli, che occorre la presenza di 
persone emancipate, evolute, mature in grado di confutare le loro certezze 
ufficializzate da titoli ed onori che si concedono fra loro, fra gente facente 
tutta parte della stessa cricca. Cercate e frequentate anche voi i luoghi dove 
costoro s'annidano, ad esempio reclamando un'acqua, una finanza, una scuola 
pubbliche.

Diteglielo anche voi che tanto l'acqua, la finanza, la scuola quanto ogni altra 
attività e risorsa del settore "pubblico" finora non hanno potuto esserlo 
davvero proprio perché loro hanno sbarrato l'accesso, perché hanno mantenuto un 
tirannico sistema basato sull'assunzione a vita tramite concorso piuttosto di 
aprirlo alla partecipazione tramite necessità di una semplice idoneità al 
ruolo. Voi siete le persone più potenti al mondo. Se davvero volete che la 
felicità s'avvinghi alla decrescita come un'amante assatanato, non dovete far 
altro.


        OCCUPY EVERY PROGRESSIVE PLACE IN THE WORLD, SPREAD THE TRUTH.
        CLAIM INCESSANTLY FOR A DEMOCRATIC PUBLIC EMPLOYMENT! 


Lasciate perdere Davos, Wall Street ed ogni altro luogo Bilderberger friendly. 
Sono i luoghi di una finta sinistra (realmente intenta a perpetuare istituzioni 
fasciste) che bisogna occupare. Un vero compagno condivide il bene comune, non 
se ne appropria escludendo altri aventi pari diritto. Spandetevi ordunque per 
la rete e trasmettete il messaggio: habemus solutionem! Pubblico Impiego 
Democratico: assegnato a tempo determinato!



        Danilo D'Antonio

        Piazza del Municipio
        64010 Rocca S. M.
        (TE) Italy, Europe

        tel. ++39 339 5014947


Pubblico: CONCORSO od IDONEITA' al ruolo?
http://www.hyperlinker.com/ars/idoneitas.htm

Democratic Public Employment: everyone's empowerment!




























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