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 Genesi ed alimento della MAFIA 
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        Gentile Signora Alfano,
        gentile Signor Saviano,

        apprezzo molto il Vostro coraggio ed impegno e non posso che 
ringraziarVi per il Vostro operato.

Ciò non di meno non Vi sarei davvero riconoscente se non dicessi che, mentre vi 
sono persone eccezionali, come Voi, che combattono la mafia ed il crimine in 
genere, non v'è NESSUNO al mondo che sta costruendo una società in grado di non 
produrre più nè l'una nè l'altro, di sgominarli completamente e definitivamente.

L'affermo con accettabile sicurezza in quanto in oltre due decenni di capillare 
esplorazione del progressismo e di impegno personale, non ho trovato una sola 
persona (non dico un gruppo ma nemmeno UNA persona) che sia impegnata nella 
DEMOCRATIZZAZIONE delle ISTITUZIONI (quindi necessariamente del PUBBLICO 
IMPIEGO) per il tramite dell'introduzione del TEMPO DETERMINATO in ogni 
pubblico incarico, potere e ruolo, sì da permettere un periodico rinnovo del 
personale ed una partecipazione ampia ed interessata più al bene comune che 
alla CARRIERA.


        Signora Alfano, Signor Saviano, è razionale pretendere di vincere 
crimine e mafia in una società che è basata sul patto criminale e mafioso 
(assolutamente TIRANNICO e fuori luogo in una democrazia) di assegnare a vita 
impieghi, poteri e ruoli, redditi, risorse e spazi PUBBLICI, che appartengono 
all'intera collettività ed a questa vanno necessariamente periodicamente 
restituiti in nome del principio democratico del mandato temporaneo?


        E' proprio emarginando, escludendo noi cittadini, tenendoci FUORI della 
nostra santa RES PUBLICA, che ogni casta, cricca, elite e mafia ha potuto per 
decenni e può ancora oggi pilotare indisturbata la politica dovunque essa 
voglia o semplicemente gradisca. Signora, signore: io Vi ammiro, Vi stimo. Ma 
in questo momento non state dando alla società un contributo all'altezza della 
Vostra intelligenza e sensibilità. IL PUBBLICO IMPIEGO VA DEMOCRATIZZATO. Solo 
così, solo riscrivendo (stavolta correttamente) il Patto Sociale a nessuno, o 
quasi, verrà più in mente (perché non ne sentirà più la necessità) di darsi al 
crimine e costituire aggregazioni mafiose.

Al contrario di oggi che perfino le migliori persone, quelle istintivamente 
votate al bene, iniziano a simpatizzare più per i criminali che per coloro che 
li condannano e li mettono in galera, tanto è evidente che l'attuale sistema 
"pubblico" è una COSA LORO e muove ben più da ignobili interessi di CASTA che 
da giusti interessi collettivi. Non è impossibile udire chi dice: "viva la 
mafia". Ciò va forse interpretato letteralmente? No: "viva la mafia" vuol dire 
viva l'antistato, vuol dire difendersi ed opporsi a coloro che si sono 
impossessati (con impieghi pubblici ignobilmente assegnati a vita) dello Stato, 
Regioni, Province e Comuni.

La MAFIA ha una GENESI TIRANNICA. Essa nasce dalla riduzione delle persone allo 
stato di impotenti sudditi da parte di spudorati che osano incarnare un 
pubblico potere per l'intera durata della loro dispotica vita.


        Ora: ognuno ha la sua storia e strada da percorrere e difficilmente la 
può cambiare. Tuttavia non potete ritardare oltre la presa di coscienza che, 
senza DEMOCRATIZZARE il PUBBLICO IMPIEGO, non vi sarà mai durevole vittoria 
sullo stesso campo di battaglia da Voi praticato. Molti giovani sono già 
impegnati, piuttosto che nella lotta alla mafia, nella costruzione di una 
società migliore. Questi giovani però seguono ancora l'emarginata via 
dell'impegno dall'esterno della RES PUBLICA, da impotenti posizioni associative 
al di fuori del Pubblico Impiego.

Badate ordunque a far chiarezza sull'associazionismo. Esso ha dirottato un mare 
di energie FUORI della Res Publica. Al contrario solo promuovendo la 
partecipazione DENTRO la Res Publica (per il tramite di assunzioni a tempo 
determinato nel Pubblico Impiego) si riuscirà ad estirpare la mafia che più 
spadroneggia in ogni Paese del mondo creandone poi innumerevoli altre a catena: 
quella dei CARRIERISTI PUBBLICI. Questa è la più potente di tutte le mafie e la 
prima che va estirpata. Ciò fatto, le altre moriranno per semplice mancanza di 
alimento.


        Basta col rimaner FUORI della nostra santa casa comune! E' per tutta 
una serie di ingiustizie che molti si danno al crimine, certi di non esser 
tanto peggiori dei "buoni". Se ieri, sì, occorreva denunciare la mafia, oggi 
bisogna concentrarsi sul portare a termine quel processo di DEMOCRATIZZAZIONE e 
LIBERAZIONE dalla TIRANNIDE iniziato tanto tempo fa e mai conclusosi, con la 
conseguenza di ridurre il mondo ad una immane tragedia.


        A Voi il mio miglior saluto,

        Danilo D'Antonio

        Piazza del Municipio
        64010 Rocca S. M. (TE)

        tel. 339 5014947


La DEMOCRAZIA esca dal Parlamento
e si spanda per l'intera Res Publica:

coinvolgendo non più solo l'ambito delle DECISIONI
ma innanzitutto quello delle MANSIONI pubbliche.

LICENZIARE i TIRANNI è un sacro diritto e dovere democratico!
Prendiamo coscienza: DEMOCRAZIA = CONDIVISIONE della RES PUBLICA.


LO STATO HA PORTE CHIUSE, LE MAFIE LE SPALANCANO
http://www.hyperlinker.com/ars/porte_chiuse.htm

C'è Antimafia e Antimafia
http://www.hyperlinker.com/ars/antimafia.htm

Mafia genera Mafia
http://www.hyperlinker.com/ars/mafia.htm
























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