Ma certamente!
In particolare, per il patrimonio genetico, possiamo esplicitare la
contrarietà alla brevettabilità del codice genetico, in quanto significa
brevettare una specie vivente. Una tecnologia si può brevettare, una specie di
esseri viventi no. Nemmeno se fosse completamente inventata. Inoltre, il 
codice
genetico è solo un linguaggio, e su di un testo nuovo originale si può avere 
il
copyright, non il brevetto.

Quindi, abbiamo 4 questioni di riferimento che si intrecciano tra di loro:
1. Cultura e proprietà intelletuale.
2. Politica.
3. Economia.
4. Ambiente.

Ciao,
Francesco

----Messaggio originale----
Da: [email protected]
Data: 25/04/2012 20.28
A: "[email protected]"<[email protected]>, "Partito Pirata: Open"<open@ml.
partito-pirata.it>
Ogg: Re: [PP Open] R: R: Re: R: Dibattito: Tema #169 - Manifesto: Art. XYZ
Diritto alla libera condivisione delle informazioni

Credo che si possa esprimere, in modo un po' più esplicito, la necessità di
attenzione per le problematiche ambientali (risorse, energia, biodiversità,
patrimonio genetico come patrimonio inalienabile della comunità, solo per
citare i primi punti che mi vengono in mente).

Nei paesi del nordeuropa questa consapevolezza è molto diffusa, da noi invece
credo che dovremmo metterlo in chiaro più esplucitamente.

Voi cosa ne pensate?
Ciao,
Federico
-- Inviato dal mio cellulare Android con K-9 Mail.

"[email protected]" <[email protected]> ha scritto:Tornando ai contenuti del
manifesto, credo che oltre quelli già presenti sulle
questioni della diffusione di cultura, informazione e tecnologia, ci sono
altre
due questioni che dovrebbero essere inserite quali articoli fondamentali.
Tutte e tre le questioni rientrano nella più generale necessità umana globale
di trasformazione profonda della civiltà in cui stiamo vivendo, pena il
giungere ad un gravissimo collasso globale.
Le altre due sono:
2. Questione politica.
Le attuali democrazie rappresentative sono sempre più false e non possono
offrire di meglio ad una umanità che, comunque, si evolve.
Non possono offrire di meglio perchè non c'è una cura efficace contro la
naturale tendenza del rappresentativo ad essere inquinato da corruzione e
distorsioni varie.
L'unica evoluzione seria, produttiva per il benedell'umanità, è il
passaggio a forme di democrazia più allargate e reali, che consentono un
maggiore controllo pubblico, ovvero da parte dei cittadini, sulle decisioni
politiche.
3. Questione economica.
Attualmente viviamo ancora in un modello economico che pretende una
crescita infinita e che fonda la crescita sul debito.
E' un modello sempre più ingannevole e continuare con esso significa
condannarci alla fine più miserevole. Perchè la crescita infinita è
impossibile
e l'unica cosa che questo modello può far crescere davvero è il debito e con
esso il dislivello di abbienza tra paesi differenti e tra fasce sociali
all'interno dei singoli paesi.
Debito che non può e non deve essere inteso come una mera questione
monetaria. La moneta rappresenta beni e servizi e, quindi, le risorse
necessarie a produrli. La moneta-debito rappresenta risorse che non abbiamo.
La moneta-debit!orappresenta l'esaurimento delle riserve di risorse della
Terra, mentre non abbiamo altre Terre, nè possiamo contare di averne in un
prossimo futuro.
E' pertanto necesaria una trasformazione verso un modello di economia
reale, eco-compatibile e tendente alla riduzione dei dislivelli di abbienza.

Ciao,
Francesco

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