Ma certo!
Era tutto incluso nel "...quanto si porta dietro, coinvolgendo, più a monte, 
tutta la
condizione umana."

Ciao,
Francesco

----Messaggio originale----
Da: [email protected]
Data: 25/04/2012 22.08
A: "[email protected]"<[email protected]>, "Partito Pirata: Open"<open@ml.
partito-pirata.it>
Ogg: Re: [PP Open] R: Re: cannabis terapeutica

Ehm sono d'accordo parzialmente nel senso che non è solo un problema di cura 
di sé. Purtroppo esistono casi di dolore, devianza e vizio. la casistica quindi 
è varia. Quindi non è solo un processo culturale ma attiene a quello che ti 
succede nella tua vita, sulla tua carne... al punto che c'è gente che si 
suicida. Questa è la visione a 360gradi. #Marco : Come si chiamava quel modello 
della Ford fatto interamente in canapa (pneumatici compresi) e alimentato ad 
alcool di canapa?Dopo questa domanda-trappola comincio a perdere la ragione per 
prendere la via del desiderio che davvero questa canapa sia così miracolosa ;) 
Ma io sono una persona di parola, e come ho scritto prima, resto di attesa di 
Federico... con calma. La canapa non scappa...Ezio

Il giorno 25 aprile 2012 21:26, [email protected] <[email protected]> ha 
scritto:
Colgo l'occasione per inserire un mio parere su questa storia di sostanze più 
o
meno nocive, come fumo (di varie cose), alcool e quant'altro volete includere.
A me sembra che i consumatori di sostanze nocive per la salute non si amino
proprio, o meglio, forse, non sanno come amarsi.
Per quale "ragione" una persona dovrebbe volere di assumere sostanze che gli
minano la salute?
Se le persone fossero più capaci di amarsi, penso che lascerebbero perdere
certi consumi.
Dunque, l'unico vero fronte per una lotta all'abuso di queste sostanze è
questo, con quanto si porta dietro, coinvolgendo, più a monte, tutta la
condizione umana.
Non un problema di normative che proibiscano, che da sempre si dimostrano
deludenti.

Ciao,
Francesco

----Messaggio originale----
Da: [email protected]
Data: 25/04/2012 20.24
A: "Partito Pirata: Open"<[email protected]>
Ogg: Re: [PP Open] cannabis terapeutica

Grazie Peppe,mi astengo dal portare altre argomentazioni sulla Cannabis, per
adesso sono semplicemente in attesa (vds altro mio messaggio). Certo il
discorso può estendersi anche all'uso e abuso tipo alcool e d'accordo anche al
tabacco. Ma così l'argomento rischia di diventare fin troppo ampio essendo sul
significato di proibire, permettere, regolamentare ecc.Ezio Il giorno 25 
aprile
2012 14:31, Cal. <[email protected]> ha scritto:
Io la guarderei più dal punto di vista della libertà di bere vino o di fumare
tabacco, le cose sono molto simili. Ed anche i danni sono inferiori, se non
paragonabili.
Ma ti invito ad esporre i tuoi argomenti contrari.
Il giorno 25/apr/2012 14:16, "Ezio" <[email protected]> ha scritto:Ciao
ritorno al tuo intervento perché ho pensato molto a questo argomento, la
Cannabis e mi sono detto che pur essendo contrario alla sua liberalizzazione
vedo quali effetti possa produrre il proibizionismo (anche a livello di
criminalità). Quindi una sua liberalizzazione intesa come regolamentazione
sarebbe meglio. Quindi posto in questi termini sarei favorevole.Per l'aspetto
anti-dolorifico, su quello non ci sono problemi. Per il discorso scientifico
sarei scettico. Per concludere una sua regolamentazione sarebbe forse
auspicabile. Però sul punto 14 si parla di "Healing", (ma non significa
salvare?), e dare tutta questa priorità a questa cannabis, beh questo mi fa
sospettare che in Germania, la base di partenza non fosse così scientifica. 
Poi
la grande sciocchezza che sia un valido sostituto del petrolio... scusatemi ma
davvero a Berlino nessuno si è reso conto di cosa significi e cosa comporti 
una
simile affermazione. Assurdo.Ezio

Il giorno 24 aprile 2012 22:41, Federico Massi <[email protected]> ha
scritto:
Ezio, io sono personalmente contrario alla droga. Ma per quanto riguarda gli
usi tecnologici e biomedici della cannabis credo sia OT discuterne qui.
Documentandoti potrai vedere che sia le fibre che il principio attivo sono
molto utili e potrai capire come mai si è preferito eliminarla dal mercato; se
trovo qualche materiale te lo giro volentieri per altro canale.

Qui dovremmo discutere del rimuovere o meno veti basati su credenze invece che
sui fatti. Sbaglio?
F.
-- Inviato dal mio cellulare Android con K-9 Mail.

Ezio <[email protected]> ha scritto:Fosse così sarebbe bellissimo, se fosse
la panacea sarebbe stupido dissertare qui in merito. Che la cannabis possa
essere un anti-dolorifico va bene, benissimo. Se poi pensiamo che cresce
ovunque, anche su un balcone senza difficoltà ma se pensiamo che sia stata
messa addirittura al punto 14 (mi sembra) da un gruppo d'opinione pirata dalla
spirito medico-scientifico e/o ecologista, beh, questo mi sorprenderebbe. Sarò
prevenuto ma se si parla, lo si deve fare a 360 gradi. Ripeto, nessuno si
preoccupi, ci sono aziende multinazionali che rubano e brevettano si può dire
il DNA stesso di ciò che trovano e depredano in Amazzonia e poverini, si
lasciano scappare l'uso industriale a basso costo della canapa? Mah. Però se
scientificamente la cosa fosse provata, sarei il primo a urlare la sua ricerca
e applicazione. Purtroppo non è così. Se fosse vero sarebbe la soluzione
decisiva per qualche Stato del Terzo Mondo, ci pensate?! Però sono disposto a
discuterne ma occorrono prove e anche buon senso.Ezio

Il giorno 24 aprile 2012 20:49, Claudio Brovelli <[email protected]> ha
scritto:
On Tue, 24 Apr 2012 17:38:39 +0200
 Ezio <[email protected]> wrote:
Scusatemi ma sono solo 2 giorni che mi sto interessando alle Vs. liste cut)
ma una domanda mi è nata prepotente e la devo fare:

con tutti i problemi che ci sono, Vi mettete a parlare di cannabis?


Si, perche' e' una buona risposta.

Gli usi della canapa sono tantissimi, in campo chimico, medico, materiali
alternativi alle plastiche, tessuti, e antidolorifici.

E' stupido rifiutare una simile risorsa che, peraltro e' sempre stata
coltivata nel territorio italiano.

Non e' una scusa per farsi gli "spinelli". Ma una buona strategia per avere
materia prima da usare al posto dei derivati del petrolio, sia in campo
energetico che chimico , con un notevole abbattimento dei problemi di
inquinamento.

emmeesse
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