>----Messaggio originale----
>Da: [email protected]
>Data: 28/04/2012 5.56
>A: "Partito Pirata: Open"<[email protected]>
>Ogg: Re: [PP Open] R: Re: R: Re: R: Re: R: Dibattito: Tema #169 -      
>Manifesto: 
Art. XYZ Diritto alla libera condivisione delle informazioni
>
>On Friday 27 April 2012 23:09:03 Ezio wrote:
>> 1 - Sì le Foibe sono esistite. Ho conosciuto anche dei vecchi furlan
>> originari dell'altra parte del confine...
>

Mi sembra inutile, quando non fuorviante, appellarsi alla storia, quando non è 
in discussione una questione storica.
Piuttosto, la storia emerge come concausa dei condizionamenti di opinioni, 
termini e concetti. Confusioni da cui invito ad uscire.

Ricordo a tutti che dx e sx sono concetti (io dico confusioni) che nascono da 
una collocazione storica di persone storiche su... delle segge in una sala. Ma 
che tu, lui, o io ci si sieda su una seggia o su un'altra, il sedere di ognuno 
resta lo stesso.

Classismi, Nazionalismi, Partitismi, io non dico che sono "uguali". Sarebbe da 
stupdi. Io dico che le loro differenze non sono importanti, perchè sono forme 
diverse che hanno a monte lo stesso seme generale della discordia. L'unica vera 
lotta è tra coloro che ricercano la discordia perchè da essa traggono sostegno 
e coloro che ricercano la concordia perchè è da questa che traggono sostegno. 
La vera lotta è trasversale alle parti convenzionali perchè non è possibile 
obbligare la parte sostanziale della discordia a raccogliersi in una sola parte 
convenzionale. E' una contraddizione in termini.
Le condizioni storiche portano a delle lotte storiche nelle quali è 
inevitabile il formasi di schieramenti convenzionali. Ma le ragioni di adesione 
e non adesione a questi sono sempre varie. Sono le alleanze, che, nel bene o 
nel male, oggi si fanno e domani si possono disfare. E' sbagliato attaccarcisi. 
Dalla storia ci si deve sciogliere. Non si può trarre nessun insegnamento dalla 
storia se non ci si scioglie da essa.

Tutti i concetti di anti-"qualcosa" esprimono una forma di attaccamento a 
"qualcosa".
L'esempio più facile che mi viene in mente è quello dell'anti-conformismo, che 
è un conformismo alla rovescia e quindi resta sempre una forma di conformismo. 
Lo stesso è per una democrazia che professa un anti-totalitarismo e pretende di 
cancellare dal mondo tutti i totalitarismi. Altro non fa che un totalitarismo 
alla rovescia che è sempre totalitarismo.

Per queste ragioni dicevo che un manifesto lo vedrei meglio, più sano, solo in 
positivo, senza condanne.
Un manifesto che mira a spiegare gli obiettivi fondamentali che ci si propone 
di conseguire. Pochi obiettivi di massima condivisibilità, lasciando ampia 
variabilità interna di posizioni particolari o su questioni secondarie rispetto 
agli obiettivi primari.

Ciao,
Francesco

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