Errata Corrige : La manifestazione parte alle 11:00 perch� il Ciampi ha
pensato di farsi aspettare un po'.
Segue volantino della Manifestazione e lettera aperta a Ciampi dopo le
polemiche giornalistiche  contro lo scarso "patriottismo" della Rete
NoGlobal.


"Ciampi, Il presidente della Guerra, viene a Bagnoli  nell'anniversario del
terribile terremoto dell '80.
Ma il terremoto sociale continua :
la nostra citt� conosce ancora il 60% di disoccupazione in un mondo
giovanile che la riforma della scuola vorrebbe sempre pi� disarmato contro
la precariet�.
Nessuna risposta concreta � data ai movimenti in lotta per un lavoro e una
vita pi� dignitosa.
Il frutto di anni di speculazione � anche nel disastro abitativo, nei tanti
sfollati da un semplice temporale che restano ancora senza un tetto vero.
Il terremoto sociale sar� amplificato dai progetti di Confindustria, che ha
in questo presidente il suo " Campione", e che sta spingendo il governo ad
annullare l'art.18 per facilitare i licenziamenti e sabotare cos� il
diritto di sciopero. Solo lo sciopero generale, come dimostra lo
straordinario esempio dei metalmeccanici, pu� frenare i loro piani...
Non sappiamo se Ciampi vorr� celebrare ancora i bombardamenti a tappeto
contro uno dei paesi pi� poveri del mondo o le presunte meraviglie di un
intervento urbanistico, quello nella zona occidentale, che, a fronte di
centinaia di miliardi investiti (750)  non ha ancora completato la
Bonifica, n� ha creato  vero sviluppo.

Sappiamo per� di sicuro perch� ci mobiliteremo :

CONTRO LA GUERRA !
CONTRO LA PRECARIETA' E L'ABROGAZIONE DELL'ART. 18.
PER IL DIRITTO AL LAVORO E AL SALARIO GARANTITO.
DIRITTO ALLO STUDIO E UNA CASA PER TUTTI.
PER UNA TRASFORMAZIONE URBANISTICA VERAMENTE  DEMOCRATICA E PARTECIPATA DAI
SOGGETTI PIU' DEBOLI

VENERDI' 23 NOVEMBRE ORE 11:00
Piazzale Tecchio (metro Campi Flegrei)
MANIFESTAZIONE
Seguir� Sound System e "poetici interventi" per accogliere il
presidente-guerriero"

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Lettera aperta a Ciampi :

LETTERA A CIAMPI: PERCHE' TI CONTESTEREMO

mercoled� 21 novembre 2001 ore 12
Conferenza stampa al laboratorio occupato SKA

venerdi' 23 novembre 2001 ore 11
CORTEO
concentramento Piazzale Tecchio


Egregio Presidente,
le scriviamo la presente che speriamo legger�.
Siamo disoccupati, precari, studenti, attivisti di una rete Campana che da
circa un anno cerca di dare spazio ad una nuova domanda politica
collettiva, quella delle donne e degli uomini che chiedono un'alternativa
radicale ai guasti del neoliberismo su scala mondiale e locale : a  Seattle,
a Kabul, a Napoli.
Ha fatto un gran rumore quando, annunciando la nostra pesenza vened�, la
abbiamo definita "presidente di guerra". Perch� !? Non crediamo di averle
mancato di rispetto...
Ci han spiegato in tanti, e lei per primo, che questa � proprio una guerra,
una guerra giusta contro il terrore...
Noi, che ci siamo mobilitati per le  vittime delle "Due Torri", siamo
d'accordo a met� : siamo convinti che  sia una guerra, molto meno che sia
giusta. Non riusciamoci a toglierci  dalla testa che sia il petrolio il vero
motivo per cui 70.000  Cluster-Bombs (di cui 50.000 giacciono inesplose...)
siano state sganciate su uno dei paesi pi� poveri dl mondo. Insomma � ancora
"Blood  for Oil" lo scambio pi� gettonato del libero mercato.
E come noi, secondo quei sondaggi tanto cari al presidente del consiglio,
la pensano pi� della met� degli italiani.
Crediamo che lei, da presidente  di tutti, avrebbe dovuto rappresentare
anche noi o almeno ricordarsi di
quell'art.11 che sembra appartenere ormai ad un'altra Costituzione.
Eppure ha preferito farsi presidente di una parte e profeta di una nuova
retorica nazionalista. E' sicuro di avere agito nel giusto !?
Ci creda, non siamo anti-italiani, siamo piuttosto cittadini del mondo.
Crediamo nel rispetto delle culture e nel valore della diversit� quando per�
si rende disponibile all'incontro e alla contaminazione, non quando cerca di
imporre i suoi interessi con la forza e con la guerra.
Ci ha chieso di mettere il tricolore in ogni casa : qualcuno di noi una
casa non ce l'ha ed altri pensano che sarebbe piuttosto  preferibile  almeno
un reddito in ogni casa.

Non le sar� sfuggito che viene a Napoli nel ventunesimo anniversario di  un
terribile terremoto. Quel terremoto continua a squassare le viscere  sociali
della nostra citt�, nell'eredit� della speculazione, nel 60% di
disoccupazione giovanile, nelle facce degli sfollati anche per un  semplice
temporale.
E' un terremoto che non appassiona i media : un ceto intellettuale troppo
pigro per avere a che fare  con la citt� reale ha criminalizzato e deriso
quelle lotte organizzate di disoccupati e precari che sono anzitutto una
via di dignit�.
Comunque non ci ha ancora perduti.
Lei che ha dichiarato "battaglia ad ogni fondamentalismo", l'aspettiamo
allo scontro con  il fondamentalismo  pi� duro, pronto a scatenare le guerre
e il terrore...
Lo conoscono bene i signori di Confindustria che pure tanto ha  frequentato:
� il fondamentalismo del profitto contro l'umanit� !

A questo fondamentalismo vorremmo contrapporre un' alternativa di giustizia
ed equit� sociale.
La guerra, da parte sua, non ha mai risolto i conflitti nel mondo, anzi li
ha sempre amplificati e moltiplicati. Che "la guerra  � il mezzo pi� barbaro
e efficace per risolvere i conflitti" non lo diciamo solo noi ma finanche
Papa Giovanni Paolo II.

I miliziani del generale Dostum (il re dell'eroina che in materia di
violazione dei diritti umani non � secondo a nessuno, nemmeno ai Talebani)
hanno conquistato Kabul, ma c'� poco da rallegrarsi: hanno raso al suolo
interi villaggi e citt�, hanno fatto dell'Afghanistan un deserto di macerie
e distruzioni e questo deserto oggi lo chiamano pace.
Speriamo che sull'onda della "vittoria", a nessuno venga in mente di
sconfiggere definitivamente la camorra, bombardando e radendo al suolo la
citt� di Napoli.
Intanto Bush ha una lista di 60 paesi che "appoggiano" il terrorismo:
speriamo che l'autoproclamato sceriffo del mondo non riservi lo stesso
trattamento agli 59 paesi.

Per concludere, Egregio Presidente, le ricordiamo che a Napoli alle ore 11
del 23 novembre partir� da Piazzale Tecchio un corteo che avr� come
obiettivo una contestazione pacifica nei Suoi confronti per i motivi fin qui
esposti.
Noi Crediamo non solo che la libert� di manifestare e dissentire � un
diritto inviolabile, ma anche e soprattutto che la possibilit� di
manifestare anche contro il governo e le autorit� nazionali sia un elemento
discriminante per un paese democratico: per alcuni esponenti del
centro-destra questo diritto oggi dovrebbe venir meno per coloro i quali
dissentono e contestano la linea guerrafondaia impressa dal presidente
Berlusconi.

Noi, invece saremo in piazza, per contestarLa ma anche per difendere e
rilanciare quegli spazi di democrazia che i nostri padri partigiani hanno
conquistato, combattendo anche contro quei "ragazzi di Sal�" che lei oggi
vorrebbe "sdoganare". I partigiani presero le armi per conquistare la
libert�, i "Suoi" ragazzi di Sal� contro la libert�, per difendere un regime
totalitario e fascista.
Venerd� scenderemo in piazza e la nostra presenza, la nostra contestazione,
sar� anche un segnale forte contro le tentazioni autoritarie dei "ragazzi di
Sal�" oggi al governo.
Ci dicono che "in tempo di guerra" non bisogna disturbare il manovratore: ma
questa guerra non ci appartiene e per questo la diserteremo.

con osservanza

Rete No Global



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