Mario Pianta
Universita' di Urbino e
ISRDS-CNR, Via De Lollis 12, 00185 Roma, Italy
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12 maggio 2002
Marcia straordinaria Perugia-Assisi
per la pace in Medio Oriente
Contro la guerra infinita, costruiamo la pace in Medio Oriente
Appello all�Europa
Chiediamo pace per Gerusalemme
Da quasi due anni, israeliani e palestinesi
sono prigionieri di una terrificante spirale di odio e violenza. Ed ora �
guerra aperta. Un impressionante fiume di sangue scorre sotto i nostri
occhi alimentando rappresaglie e vendette. Il peggio che tutti dicevano
di voler scongiurare � arrivato. Ma al peggio non c�� un limite. Lo deve
porre la comunit� internazionale, lo deve porre l�Europa, lo dobbiamo
porre noi. E� una nostra responsabilit�. Per questo abbiamo deciso di
promuovere, domenica 12 maggio 2002, una edizione straordinaria della
Marcia per la pace Perugia-Assisi.Marcia straordinaria Perugia-Assisi
per la pace in Medio Oriente
Contro la guerra infinita, costruiamo la pace in Medio Oriente
Appello all�Europa
Chiediamo pace per Gerusalemme
Tutti sanno che senza un deciso intervento dei responsabili della politica internazionale sar� molto difficile spezzare la catena della morte. Per questo noi cittadini europei, consapevoli delle nostre responsabilit� storiche, rivolgiamo un nuovo pressante appello all�Europa: �fermiamo la carneficina�.
Insieme al Segretario Generale dell�Onu chiediamo agli israeliani di mettere fine all�illegale occupazione dei territori palestinesi, all�assedio e al bombardamento delle aree civili, agli assassini, all�inutile uso della forza letale, alle demolizioni, agli arresti arbitrari e alle quotidiane umiliazioni dei palestinesi. Insieme al Segretario Generale dell�Onu chiediamo ai palestinesi di fermare tutti gli atti di terrorismo e gli attentati suicidi che colpiscono indiscriminatamente i civili e allontanano ogni possibile soluzione del conflitto. Ma gli appelli a Sharon e ad Arafat non bastano.
Noi chiediamo all�Europa e all�Onu d�intervenire subito in difesa dei pi� indifesi, della giustizia e della legalit� internazionale. Noi chiediamo all�Europa e all�Onu di inviare una forza di interposizione capace di promuovere l�immediato cessate il fuoco e di assicurare la protezione delle popolazioni civili. Noi chiediamo all�Europa e all�Onu di assumere tutte le misure di pressione e sanzione diplomatica ed economica necessarie per bloccare l�escalation e riprendere la via del negoziato anche tramite la convocazione di una nuova Conferenza Internazionale- per la costruzione di una pace giusta e duratura. Non � possibile separare la ricerca della sicurezza dalla soluzione dei problemi politici. I traguardi definiti dalle stesse risoluzioni delle Nazioni Unite sono noti: fine dell�illegale occupazione israeliana del 1967, fine degli insediamenti, piano di �sicurezza comune� per entrambi i popoli, condivisione di Gerusalemme, costruzione dello Stato di Palestina, riconoscimento del diritto di Israele di vivere entro confini certi e sicuri, promozione del dialogo e della convivenza, dell�integrazione e dello sviluppo dell�intera regione.
Tutti sanno che la soluzione del problema sta nel riconoscere ad entrambi i popoli gli stessi diritti: due popoli, due Stati, la stessa dignit�, gli stessi diritti, la stessa sicurezza. Chiunque non voglia accettare questa soluzione sceglie di mettersi contro la comunit� internazionale e deve subire le sue sanzioni.
Esistono ancora dei valori, esistono dei principi e dei diritti. Sono i valori, i principi e i diritti sui quali diciamo di voler costruire la nostra Europa e un nuovo mondo. In nome di questi stessi valori, principi e diritti, noi chiediamo all�Europa di mettere in campo le migliori energie per porre fine a questa tragedia e per scongiurare lo scoppio di nuove guerre come quella annunciata dagli Stati Uniti contro l�Iraq- che rischiano d�infiammare il Medio Oriente e il mondo intero. Il terrorismo non si vince con le bombe. L�Europa riprenda in mano la bandiera delle Nazioni Unite, dei diritti umani, della giustizia e della legalit� internazionale. L�Europa s�impegni a costruire nel Mediterraneo una comunit� di pace, di sicurezza e di cooperazione alimentata da un dialogo interculturale basato sui diritti umani e sui principi democratici, sul rifiuto del razzismo e dell�antisemitismo. Diciamo basta alla guerra e al bellicismo, alla violenza e al terrorismo. Assumiamoci le nostre responsabilit�. E� in gioco anche il nostro futuro. Dipende da noi.
In questo modo, domenica 12 maggio, intendiamo sostenere e incoraggiare tutte le donne, gli uomini e i gruppi che nella societ� israeliana e palestinese, riconoscendo le ragioni dell�altro, s�impegnano instancabilmente per la costruzione di una pace giusta e duratura. Dalle citt� di Aldo Capitini e di Francesco d�Assisi, dove solo due mesi fa su invito di Papa Giovanni Paolo II i rappresentanti delle principali religioni hanno sottoscritto uno straordinario �Impegno comune per la pace�, giunga loro il nostro abbraccio di solidariet� e la promessa: a giugno saremo con voi a Gerusalemme, in Israele e in Palestina, per dire insieme �Time for peace�.
Tavola della Pace
Il Comitato Direttivo della Tavola della Pace � composto da: Acli, Agesci, Arci, Francescani del Sacro Convento di Assisi, Focsiv, Legambiente, Cgil, Cisl, Uil, Associazione per la pace, Banca Etica, Cipsi, Ics, Emmaus Italia, Manitese, Pax Christi, Centro per la pace Forl�/Cesena, Peacelink, Lega per i diritti e la liberazione dei popoli, Fondazione italiana per il volontariato, Forum Trentino per la pace
Perugia, 29 marzo 2002
Per adesioni e informazioni rivolgiti a: Tavola della Pace, via della Viola 1 (06100) Perugia, tel 075/5736890 fax 075/5739337 email: [EMAIL PROTECTED] sito web: www.tavoladellapace.it
