Concordo. Sentiamoci presto per una chiacchierata seria su questo. Data e ora? Grazie Stefano.
Il 12 gennaio 2024 18:10:28 EET, Stefano Campus via QGIS-it-user <[email protected]> ha scritto: >caro Totò, >al solito, il tuo entusiasmo e la tua voglia di "azione" scuotono tutti, >cercando di alimentare con nuova linfa la comunità. > >proprio dal concetto di "comunità", vorrei partire cercando di evidenziare >alcuni aspetti. >siamo sicuri che esista ancora la "comunità" così come l'abbiamo conosciuta >e vissuta? ho l'impressione che non sia più percepita appunto come un >gruppo di persone che a vario titolo partecipa, ognuno con le proprie >motivazioni. >il panorama delineato dalle altre risposte che individua principalmente nel >periodo di chiusura la principale causa della diminuzione di iniziative è >solo un aspetto. >QGIS e il software (geografico) libero in generale, io credo, hanno >superato la fase di nascita e diffusione principale ed ora sono sul >"mercato" esattamente come gli altri strumenti mettendo in ombra uno degli >aspetti che per me erano e rimangono fondamentali: la componente etica di >condivisione. >Questo porta ad una mera fruizione di QGIS e degli altri prodotti senza che >si senta più la necessità, il dovere, l'urgenza mi verrebbe da dire, di >crearvi intorno una comunità di persone prima che di utenti. >conseguenza di ciò è la mancanza quasi totale di "ricambio generazionale" >con persone "giovani" che abbiano voglia (interesse?) a mettere a >disposizione il proprio tempo e competenze per rafforzare quella comunità >di cui andiamo vaneggiando. > >come è già stato detto, il gruppo Facebook GIS Italia che mi ha visto per >un certo periodo attivo moderatore ha perso per me il suo appeal sia per >divergenze con l'Amministratore sia anche e soprattutto perché è utilizzato >come semplice distributore di soluzioni senza che ci sia un momento >critico, una discussione metodologica, di visione, nulla... >seppure in tono minore, ciò avviene anche nei due gruppi Telegram che >frequento (QGIS Italia [1] e Open geodati [2] nei quali spesso nuovi utenti >chiedono consigli per difficoltà risolvibili con una ricerca banalissima su >google oppure, orrore, studenti universitari che sono disposti a pagare >affinché qualcuno faccia per loro le esercitazioni, come se fossero ancora >la scuola dell'obbligo. >in questo caso i membri attivi dei gruppi in genere stigmatizzano >abbastanza severamente questi comportamenti, ma è evidente che non è in >alcun modo percepita, come dicevo, la componente partecipativa e di >condivisione. > >quanto ai canali di comunicazione in generale, essi risentono della >frammentazione e della molteplicità di offerta e come ha detto giustamente >Luca, la modalità di relazione è passata dalla mail al messaggio istantaneo. >se ci pensate, a che cosa serve avere uno strumento che permette di >ricercare gli argomenti e i problemi già posti e risolti, quando sono >ragionevolmente sicuro che la stessa domanda per quanto semplice avrà una >risposta? >tempo fa ho seguito una presentazione al Merge.it di Verona in cui venivano >dati spunti sulla creazione di mantenimento di una comunità. uno di questi >riguardava proprio l'atteggiamento da tenere nei confronti di chi chiede >aiuto ed è alle primissime armi; la soluzione banale è quella di trovare un >equilibrio tra trattare il neofita come un essere inferiore determinandone >la sua immediata fuoriuscita dal gruppo ed assecondare, all'opposto, >comportamenti parassiti che non responsabilizza l'interlocutore e >permettergli di passare dallo stato di "utente" (utor) a quello di >"produttore" di contenuti, spunti non solo tecnici eccetera. > >per quanto riguarda invece l'Associazione GFOSS.it non posso negare che lo >sforzo organizzativo (fisico e mentale) di FOSS4G 2023 a Firenze è stato >difficile da assorbire, unito anche a problemi organizzativi sulla gestione >del server dell'Associazione, problema questo risolto proprio questa >settimana e quindi contiamo di riprendere le mailing list (lista Soci e >lista Gfoss) aprendo anche il dibattito sull'opportunità di affiancare alla >tradizionale comunicazione via mailing list anche quella offerta da >Discourse, piattaforma adottata da OSGeo che potrebbe ospitare queste >liste. Stesso discorso vale per questa mailing list che come potete vedere >è già ospitata da OSGeo; anche in questo caso vale la pena di decidere se >passare a Discourse. > >ma tutto questo sforzo ha senso se e solo se ci sono contenuti da veicolare >e quindi le domande sono: " ci sono contenuti da veicolare?" e "si ha la >volontà di comunicare?" > >per affrontare la questione posta da Totò e che ho cercato di inquadrare, >spero in maniera se non compiuta ma almeno organica, credo si debba partire >da iniziative il più possibile in presenza che riescano ad attirare >soprattutto persone "nuove" che si sentano accolte in una comunità. >gli utenti visti solamente come felici possessori di un software a canone >zero non possiamo pensare si trasformino in comunità e persone che diano un >proprio contributo "perché-ci-credono" da soli. > >ecco perché riprendo la proposta di organizzare quanto più possibile eventi >anche ristretti di informazione/formazione e dibattito il più possibile in >presenza, che possano costituire anche elementi da veicolare nei canali di >comunicazione, oltre alle richieste di aiuto e offerte di servizi di >mercato che li contraddistinguono quasi unicamente. > >L'Associazione GFOSS.it ha lanciato tra i propri iscritti la richiesta di >disponibilità per brevi seminari sia in italiano sia in inglese da proporre >anche in sede internazionale e dobbiamo tirare le fila se vogliamo >erogarli già in primavera. >Lo accarezzo sempre l'idea di incontri di contenuto elevato (per >specialisti) tipo fine settimana intensi su argomenti specifici moderati >magari dai principali sviluppatori o utilizzatori. >Anche la formula di incontri con presentazioni fulminee è per me una cosa >da proporre; proprio a Firenze nel FOSS4G 2023 ho avuto la prova di quanto >presentazioni fulminee possano essere fulminanti e fare incontrare persone >ed idee. > >Quindi, concludo lanciando l'idea di un incontro almeno on line su >argomento QGIS Italia, dato che questa è la lista che ci ospita, per >"contarci" e proporre idee che siano però realizzabili. > >spero di non essere stato troppo vago o impreciso > >Keep The Faith > >s. > > > > >[1] https://t.me/qgis_it >[2] https://t.me/geodati4all > > >Il giorno ven 5 gen 2024 alle ore 11:34 Totò Fiandaca via QGIS-it-user < >[email protected]> ha scritto: > >> Buongiorno a tutte/i, >> è iniziato un nuovo anno (sereno anno 2024 a tutte/i) e vorrei tanto >> capire se devo ancora investire il mio tempo al gruppo degli utenti >> italiani di QGIS (tenendo in piedi i vari social) oppure accodarmi a tanti >> altri e lasciare andare tutto verso un destino oscuro. >> Ho notato che da dopo FOSS4G 2022 Firenze, ma forse anche da prima (da >> dopo ultima Hack fest a Padova 2019), non si organizza più nulla o poco, >> quel poco che organizziamo non partecipa quasi nessuno o siamo sempre i >> soliti; questo lo noto anche nel gruppo GFOSS.it; sembra che non ci sia più >> voglia/interesse di fare niente, ognuno di noi ha mille impegni oppure non >> si impegna più come prima. >> >> Abbiamo fatto tanto negli anni precedenti, ora che intenzioni abbiamo? >> >> I social che gestisco io sono Facebook [1], X (ex Twitter) [2] e canale >> Telegram [3] e mi limito a fare un post al mese in occasione dell'uscita >> delle nuove versioni di QGIS. >> Mentre noto che il gruppo pubblico su LinkedIn [4] ormai è diventata una >> vetrina dove pubblicano solo corsi on-line, ricerca di lavoro e >> pubblicità ad aziende, mai un post solo su QGIS, ma intanto il gruppo si >> chiama QGIS Italia con tanto di logo. >> >> spero che questa email scuota qualcuno e che si ritorni a fare gruppo. >> >> saluti >> >> >> [1] https://www.facebook.com/qgis.it >> [2] https://twitter.com/qgisitalia >> [3] https://t.me/qgisitalia >> [4] https://www.linkedin.com/groups/13738173/ >> >> -- >> *Ing. Salvatore Fiandaca* >> *mobile*.:+39 327.493.8955 >> *m*: *[email protected] <[email protected]>* >> *C.F*.: FNDSVT71E29Z103G >> *P.IVA*: 06597870820 >> *membro QGIS Italia - http://qgis.it/ <http://qgis.it/>* >> *socio GFOSS.it - *http://gfoss.it/ >> *member OSGeo* - *https://www.osgeo.org/member/fiandaca/* >> <https://www.osgeo.org/member/fiandaca/> >> *blog:* >> * https://pigrecoinfinito.com/ <https://pigrecoinfinito.com/> FB: Co-admin >> - https://www.facebook.com/qgis.it/ <https://www.facebook.com/qgis.it/>** >> <https://www.facebook.com/qgis.it/> * >> *TW: <http://goog_95411464>**https://twitter.com/totofiandaca >> <https://twitter.com/totofiandaca>* >> >> 43°51'0.54"N 10°34'27.62"E - EPSG:4326 >> >> “Se la conoscenza deve essere aperta a tutti, >> perchè mai limitarne l’accesso?” >> R. Stallman >> >> Questo documento, allegati inclusi, contiene informazioni di proprietà di >> FIANDACA SALVATORE e deve essere utilizzato esclusivamente dal destinatario >> in relazione alle finalità per le quali è stato ricevuto. E' vietata >> qualsiasi forma di riproduzione o divulgazione senza l'esplicito consenso >> di FIANDACA SALVATORE. Qualora fosse stato ricevuto per errore si prega >> di informare tempestivamente il mittente e distruggere la copia in proprio >> possesso. >> >> >> _______________________________________________ >> QGIS-it-user mailing list >> [email protected] >> https://lists.osgeo.org/mailman/listinfo/qgis-it-user >>
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