Ciao a tutti,
visto l'esplicito appello a rispondere da parte di Marco, ne aprofitto per
dare un segno di vita anche in questa lista.

> Primo argomento: la gabbia ideologica.
>
> ADRIANO:
> Siamo prigionieri di una gabbia ideologica che ci impedisce di estendere
> l'umanit` al di l` di confini ritenuti, a torto, "naturali" (in primis, il
> pianeta Terra)
>
> MARCO:
> Secondo Pirsig, la "gabbia" metafisica che ci rinchiude non h data da
> limiti geografici:
> quelli li ha gi` scardinati Colombo, e da quel momento, in un tempo
> relativamente breve, l'espansione dell'uomo, anche al di l` dei confini
> della Terra h un dato di fatto.  E' vero perr che anche secondo Pirsig
> siamo prigionieri
> di una gabbia filosofica.

Credo che nel pensiero di Pirsig ci sia l'idea di una gabbia ideologica
intesa soprattutto come cio' che ci "perdiamo" perche' non siamo neppure in
grado di immaginarlo. Una gabbia invisibile finche' qualcuno non ti mette
sotto il naso qualcosa che sta fuori da quella gabbia. La metafisica SOM e'
certamente l'esempio principe, ma credo che in se' la MOQ abbia comunque
soggiacente l'idea che e' inevitabile essere sempre e comunque in una gabbia
ideologica... la
DQ comporta per l'appunto l'idea di scoprire del "nuovo" bene, ovvero fare
un passo fuori dalla tua gabbia attuale, nella zona del
precedentemente-impensato bene. Ora, rispetto a *questo* tema non credo che
la colonizzazione dello spazio
sia molto inerente, in quanto si tratta di qualcosa di ampiamente "pensato"
e che in effetti fa ampiamente parte dell'immaginario collettivo "quasi"
planetario.

> Domanda a tutti coloro che sono in ascolto: Siete d'accordo con
> l'analisi di Pirsig? Pensate che Pirsig proponga se stesso come
> innovatore? Se sl, pensate che possa esserlo?

Credo che certamente si ritenga innovatore. Direi che si considera come
qualcuno che ci mostra qualcosa che sta fuori dalla gabbia-SOM, per
invitarci a uscirne. Probabilmente e' innovatore, pero' in gran parte sta
cercando di smantellare un pezzetino di filosofia occidentale, e nel fare
questo, i risultati *ultimi* sono probabilmente molto vicini a quelli di
molte ideologie orientali. Forse lo vedrei piu' come un rivoluzionario
filosofico che come un filosofo. A parte questo, credo sia innovativo,
specie in Lila, il tentativo di mettere in relazione (e certamente una
relazione esiste!) una visione del mondo di tipo mistico con elementi di
teoria dei sistemi, ecc., utilizzando la qualita' come concetto cardine.

> Domanda a tutti coloro che sono in ascolto: Siete d'accordo con Pirsig
> che la prima met` del novecento ha sancito la liberazione
> dell'intelletto dalle grinfie degli schemi sociali? Pur l'intelletto
> guidare la societ`? Ne ha il diritto? Ne ha il dovere?

Su questo, credo proprio di si. Penso che nel sistema a livelli di Pirsig
ogni livello tenda essenzialmente a preservarsi. Vi e' invece una forza
propulsiva che spinge verso una maggiore qualita', anche a costo di
"danneggiare" il livello inferiore (cioe' cambiarlo), naturalmente a patto
che questo danneggiamento non sia tale da impedire al livello superiore di
esistere. La societa' in se' tende ad autoconservarsi, a fossilizzarsi, e
non puo' essere che cosi'. "Intelletto" e' il nome della forza propulsiva
che si pone "al di sopra" della societa' e la giudica per trovarne i punti
deboli e migliorarla.

Buona Pasqua (in ritardo...)
Andrea

--
Andrea Sosio
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