parukka ha scritto:

Non la tiro troppo per le lunghe...senti qua: Lila, pag. 493: "Dal punto di vista statico la fuga verso la qualità dinamica assomiglia a un esperienza di morte. E' muovere da qualcosa che cè a qualcosa che non cè, al nulla." BAM!!! Il nulla è la qualità dinamica vista dall'intelletto....la realtà è una specie di nulla! Ecco un altro bel paradosso di cui mi pare che la moq faccia tesoro...che ne pensi?
Mi permetto un brevissimo intervento solo per segnalare, per chi fosse interessato, che mi pare esistano delle analogie fra questa visione proposta dalla MOQ e i concetti di "essere e nulla" di Emanuele Severino. Ho letto in particolare un suo libro qualche anno fa che riportava in qualche modo proprio il concetto che per l'intelletto la realta' "fuori" da esso non puo' che essere un "nulla" da cui tuttavia, in modo imprevedibile per l'intelletto stesso, escono dei "qualcosa" a cui l'intelletto reagisce modificandosi... o qualcosa del genere.

Ne aproffitto per fare un saluto a tutti...

Andrea
 

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