Dario Sestero ha scritto:
Massimo Manca ha scritto:
il problema è che in futuro sarà difficile distinguere quali nostri
file saranno gestiti da linux e da windows in quanto avremo sempre
più configurazioni dual boot o faremo un uso sempre più esteso di
s.o. virtualizzati ed è una seccatura uscire da linux, effettuare un
reboot per modificare un doc. in windows e poi rebootare e tornare in
linux.
Posso suggerire - io faccio così in azienda - di installare Windows
come sistema guest all'interno di VirtualBox invece di mantenere un
dual boot. In questo modo lo posso usare quando sono costretto a
effettuare delle operazioni che sarebbe troppo difficile o impossibile
svolgere da Linux. Inoltre VirtualBox possiede pure una modalità
trasparente che permette di sovrapporre finestre del sistema host con
quelle del sistema guest. Nella mia esperienza funziona molto bene.
L'uso di Linux/Windows combinato è limitato alle attività di sviluppo
fw/sw ed in questo caso abbiamo incontrato seri problemi con la gestione
delle periferiche (soprattutto quelle di comunicazione) e quindi abbiamo
optato per il dual boot. Certo, preferiremmo virtualizzare tutto, che
oltretutto semplificherebbe anche il porting del sistema da un PC
all'altro. Abbiamo valutato varie soluzioni di virtualizzazione e finora
non erano adatte per i nostri usi, speriamo che in futuro la situazione
Ciao,
Dario
---------------------------------------------------------------------
To unsubscribe, e-mail: [EMAIL PROTECTED]
For additional commands, e-mail: [EMAIL PROTECTED]
---------------------------------------------------------------------
To unsubscribe, e-mail: [EMAIL PROTECTED]
For additional commands, e-mail: [EMAIL PROTECTED]