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Il grosso è in fondo...


>"Maurizio Boscarol" <[EMAIL PROTECTED]> wrote:
(..)Ma non mi sogno affatto di sostenere che
>> estetica e funzionalità siano in contrasto!
>> Il punto è che spesso nel processo di progettazione si muovono due
logiche
>> di lavoro che finiscono per PERCEPIRSI reciprocamente come antagoniste:
da
>> una parte i fautori di un'usabilità estrema, dall'altro i designer a
>favore
>> di un'estetica seducente, anche (come nel caso di arké-media, secondo me)
>a
>> costo di perdere in usabilità e accessibilità.

>Luca Alagna:
>Maurizio non mi riferivo a te, anzi sono, ovviamente, d'accordo al 100% sul
>tuo discorso: estetica e usabilita' devono coesistere.

MB:
Siamo d'accordo... :-)

(..)
>Aggiungerei poi un'altra cosa, che a molti sembrera' banale (ma che nelle
>aziende poi verifichi quasi regolarmente).
>Sarebbe meglio che l'usabilita' sia non piu' semplicemente una fase del
>processo ma che avvolga il processo stesso in tutte le fasi.
>Parlo della progettazione e sviluppo ma anche della ideazione: in pratica
le
>due logiche a cui fai riferimento dovrebbero convergere.

Siamo perfettamente d'accordo anche su questo. Il libro di Sofia, inoltre,
(e
la sua personale posizione, mi par di aver capito) è un contributo ottimo in
tal senso.

>Soprattutto, paradossalmente, non dovrebbero esistere gli esperti di
>usabilita'. :)
>Dovrebbe essere una filosofia di riferimento per il processo.
>Ma oggi siamo solo all'inizio e ne siamo molto lontani...


Ne approfitto per risponderti in lista, anche alla mail personale. Mentre
concordo su tutto il discorso che fai, vorrei porre un'attenzione
particolare a un dettaglio: se è corretto andare verso un "design usabile",
ovvero sulla convergenza delle due fasi del processo di progettazione
tradizionalmente distinte (design e usabilità), e anzi sarà sempre più
"obbligatorio" d'altra parte è auspicabile secondo me che almeno i test più
formali vengano condotti da esperti. Diciamo da professionisti preparati,
dài.
Per due motivi.

Il primo è di ordine cognitivo: il designer può avere un "bias" sul design
che ha realizzato, per ragioni del tutto naturali. E' possibile cioè che
s'innamori di una soluzione che ha realizzato, o addirittura che sia troppo
coinvolto per vedere problemi magari ovvi. Questo "errore sistematico" varia
da persona a persona, e può certamente essere ridotto con l'esperienza,
l'allenamento e così via.
Ma diciamo che in questo caso un "esperto" può applicare metodi di analisi
oggettiva (non cioé basati sui gusti o magari sul "bias cognitivo"
dell'esperto... :-) forse meglio di un "non-esperto".

Il secondo motivo a favore di esperti (a patto che siano tali, naturalmente,
e non facciano perder tempo e soldi) è di ordine metodologico.
Per determinati progetti l'usabilità è un problema molto complesso e
cruciale, specie dove il successo del sito si misura sul successo di una
certa interazione (registrazioni, acquisti, voti, anche e-learning).
In alcuni casi i test con i soggetti possono rivelarsi insostituibili e
addirittura convenienti. E se si ha a che fare con test delicati, diventa
cruciale la metodologia di ricerca. Si tratta di condurre esperimenti con
soggetti umani dove bisogna studiare il disegno sperimentale, il compito, la
consegna, la registrazione dei risultati e la loro analisi, non solo
qualitativa (ad es. colloqui) ma anche quantitativa (percentuale di
successi/errori, tempi di risposta, ecc.). Una corretta analisi
statistica diventa cruciale, perché i numeri vanno interpretati affinché
acquistino significato, ovviamente. Senza contare che è tutt'altro che
scontato giungere a risultati affidabili senza, magari inavvertitamente,
influenzare un percorso o una scelta all'utente...
Secondo me un designer, per bravo che sia, non dovrebbe condurre un
esperimento! A volte anche gli sperimentatori di mestiere sbagliano (Nielsen
in
primis...), figuriamoci chi del mestiere non è.

Quindi in alcuni casi credo che il processo di convergenza fra usabilità e
design non sia del tutto sufficiente (e tuttavia auspicabile!...), e che
quindi rimarrà uno spazio
d'intervento anche per consulenti esterni. Il problema per tutti è formarsi
e specializzarsi in analisi corrette ed efficaci, cosa piuttosto difficile
finché l'usabilità viene praticata poco. Mica tutti possono permettersi di
fare ricerca applicata alla Sun... ;-)

Questa mia idea può darsi derivi da un eccesso di cautela, ma ho visto
esperimenti completamente cannati senza che lo sperimentatore se ne rendesse
conto. M'immagino cosa può succedere in casi meno controllati. Che ne
pensate?

Ciao!

Maurizio Boscarol
www.usabile.it

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una nuova rubrica nel sito di Weebies. Contiene l'elenco dei siti che 
la nostra community
ha testato e recensito nella sua attività (sono proprio tanti, me ne 
sono accorto facendo la raccolta). 
Grazie a tutti quelli che hanno proposto un sito a ai tanti che hanno 
recensito i siti. 
http://www.weebies.com/weebies2/tested.asp
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