MEXICO ?SUBCOMANDANTE? MARCOS ?RIAPPARE? E ATTACCA LA CLASSE POLITICA
Dopo oltre cinque mesi di silenzio il ?subcomandante? Marcos � tornato a far sentire la sua voce in un messaggio in cui si scaglia contro l?intera classe politica messicana, accusandola di aver dimenticato le reali necessit� della popolazione. ?Il 2006 (anno in cui si terranno le prossime presidenziali) sar� l?anno pi� lungo della storia perch� � gi� iniziato nel 2004? ha detto il capo dell?Ezln (Esercito zapatista di liberazione nazionale) riferendosi ai recenti scandali per corruzione che hanno toccato lo schieramento al potere, il ?Partito di avanzata nazionale? (Pan) del presidente Vicente Fox, e in particolare la sua consorte Marta Sahag�n, sospettata di aver dirottato fondi pubblici alla sua fondazione ?Vamos M�xico?. Marcos non ha risparmiato il ?Partito rivoluzionario istituzionale? (Pri, all?opposizione dopo 71 anni ininterrotti al potere), per la vicenda ?Pemexgate?, relativa al presunto trasferimento illecito di fondi provenienti dal sindacato di ?Petr�les Mexicanos? (Pemex) al candidato presidenziale del partito nel 2000, ma ha avuto parole di condanna anche per i membri del ?Partito rivoluzionario democratico? (Prd), ?che hanno fatto la fila per salire sull?aereo privato del corruttore dei pi�?, ovvero l?imprenditore Carlos Ahumada, accusato di aver dilapidato 3 milioni di dollari di fondi pubblici destinati a progetti edilizi mai realizzati. Per Marcos ?la destra messicana � una campionessa della doppia morale? poich� ?pretende di imporre alla societ� messicana un sistema di valori basato sul settarismo al posto dell?inclusione, la filosofia delle ?telenovelas? al posto della cultura scientifica, l?intolleranza al posto del rispetto reciproco, il razzismo al posto dei diritti umani?. In conclusione, Marcos ha elogiato le migliaia di messicani che sono scesi in piazza nella capitale il 27 giungo scorso per invocare la fine della violenza. I contatti tra l?amministrazione Fox e l?Ezln sono congelati dall?aprile 2001, da quando cio� il Congresso ha approvato una legge sui diritti e la cultura indigena considerata dagli zapatisti e dalla maggior parte delle organizzazioni indigene messicane ?razzista, classista e discriminatoria? oltre che lontana dallo spirito degli Accordi di San Andr�s, sottoscritti tra governo e guerriglia nel 1996. Fonte: Misna
