Mafia : Impastato, una sentenza scoraggiante

di Francesco Messina, magistrato*

Provo una difficoltà assoluta a commentare la sentenza (1) che ha riguardato 
Giovanni Impastato.

Proprio perchà non conosco gli atti, non posso dare un giudizio tecnico.

Cià non mi evita di provare uno scoramento fortissimo sotto il profilo umano 
perchÃ, per quel poco che puà servire, l'esempio di Peppino e di Giovanni 
costituisce non solo una delle spinte pià importanti nel mio lavoro 
professionale, ma sopratutto mi stimolano nel mio compito di padre.

Uno scoramento che à mitigato solo dall'esempio morale altissimo che Giovanni 
Impastato ha dato commentando la sentenza e rispettandola come esercizio di 
una funzione dello Stato. Ha detto bene Stefano Celli: Ã un atteggiamento 
sublime quello di Giovanni.

Sotto il profilo pià squisitamente pratico vorrei, se possibile, partecipare 
economicamente a sollevare Giovanni dalle incombenze di questa triste 
vicenda, per quella che puà essere la mia parte.

Un abbraccio fortissimo a Giovani ed alla sua mamma.
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(1) da La Repubblica 17 settembre:

Legale Badalamenti querela Impastato, il giudice gli dà ragione

A luglio e' arrivato il pignoramento della pizzeria della famiglia Impastato, 
quella in cui lavoro' anche Peppino, il giornalista ucciso dalla mafia nel 
1978, e in cui sono state girate alcune scene del film "I cento passi". A 
chiedere e a ottenere il provvedimento e' stato il legale di Tano 
Badalamenti, il boss accusato di essere il mandante dell'omicidio di Peppino.

L'avvocato Paolo Gullo aveva sentito al Costanzo show il fratello Giovanni 
Impastato bollare la tesi di "Peppino terrorista-suicida sui binari" come 
quella "di un imbecille" e non ci penso' due volte a querelarlo, come 
ricostruisce oggi l'edizione palermitana della Repubblica. E nel marzo 
scorso, il giudice Gaetano Scaduti ha dato ragione a Gullo: "Chi sostiene una 
tesi in un processo puo' essere criticato, ma non offeso", dice la sentenza.

"Nessuno puo' disonorare la memoria di Peppino dicendo che era un terrorista, 
lui fu ucciso dalla mafia", ha insistito Giovanni Impastato.

Ma intanto la sentenza e' diventata definitiva. A luglio e' arrivato il 
pignoramento e alla fine Giovanni ha sborsato 5mila euro, la meta' per la 
condanna, il resto per le spese legali. L'avvocato ha fatto sapere che la 
somma sara' devoluta all'istituto di dicerche Mario Negri, alla lega del Filo 
d'Oro e all'associazione dei mutilati sul lavoro.

"Se ho pagato - ha detto Impastato - e' perche' rispetto le sentenze della 
magistratura, ma ritengo quella decisione ingiusta. Io difendero' sempre la 
memoria di mio fratello dentro e fuori le aule di tribunale. A chi ricevera' 
quei soldi in beneficenza - dice Impastato - vorrei dire di non accettarli: 
provengono dal legale di Badalamenti".

* giudice del Tribunale di Trani 

Fonti:
http://www.osservatoriosullalegalita.org/04/comm/09sett/1900impastato.htm
http://tinyurl.com/4h6zv

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Tanto per abbaiare: 
I FURBI E I FESSI 
di Riccardo Orioles

Il fratello di Peppino Impastato condannato perchà aveva dato dellââimbecilleâ 
al (ben pagato) avvocato dei mafiosi che si accalorava a descrivere Peppino 
come un pazzo bombarolo. Giusta condanna. Qua ormai in Italia di imbecilli 
siamo rimasti solo noi.

* Imbecilli. Condannato a cinquemila euri di multa il tabaccaio Impastato 
Giovanni, fratello di Peppino Impastato che fu ammazzato dai mafiosi di 
Badalamenti ai tempi in cui la mafia câera ancora. Al processo, lâavvocato 
dei mafiosi si accalorava a descrive Peppino come un terrorista, un bombarolo 
pazzo ammazzato non dai mafiosi ma dalla sua stessa bomba. A un certo punto 
Giovanni non ce lâha fatta pià e ha sbottato: âImbecille!â. Come si permette? 
Cancelliere, scriva! Condannato. Giustamente, direi. âImbecilleâ? Ma avete 
idea di quanto prende un avvocato cosà per insultare in tribunale le vittime 
dei mafiosi? Altro che imbecille, Giovanni. Qua glâimbecilli siamo tu ed io.

Fonte: http://www.macchianera.net/archives/2004/09/i_furbi_e_i_fes.html#more


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