{Riceviamo dal coordinamento delle ONG e delle Associazioni di cooperazione
internazionale della Toscana}
Tagli di 250 milioni di Euro alla Cooperazione Internazionale
Il Coordinamento delle ONG e delle Associazioni Toscane di Cooperazione
Internazionale CREDONO necessaria e utile una mobilitazione nella regione Toscana, per
evidenziare come la solidarietà e la cooperazione internazionali nascono dal basso,
dai cittadini, dalle associazioni, dagli enti locali e da tutti gli altri soggetti dei
territori. Per questo pensiamo di farci promotori, di una iniziativa pubblica che ci
veda tutti mobilitati in una prima giornata di sensibilizzazione
Mercoledì 20 ottobre 2004 dalle ore 9,30
Prefettura di Firenze - Via Cavour, 1
Nonostante tutto quanto sta succedendo a livello internazionale ci porti a ribadire
con fermezza e convinzione che l?unico strumento per costruire pace, sicurezza e
sviluppo per l?intera umanità sia una adeguata politica di cooperazione e solidarietà
internazionale, tesa a garantire diritti e opportunità eque per tutte le popolazioni
che ancora vivono in condizioni di povertà, il nostro Governo in queste ore sta
proponendo di ridurre ulteriormente il già magro impegno economico dell?Italia a
favore delle iniziative di cooperazione allo sviluppo.
Il Ministero dell?Economia intende azzerare i fondi residui di questo 2004 destinati
alla cooperazione internazionale, mediante il taglio di 250 milioni di Euro previsti
dal Decreto di Assestamento di Bilancio. Una misura che comporterebbe il mancato
versamento del contributo italiano al Fondo Globale per la lotta all?AIDS, alla
tubercolosi e alla malaria, il taglio dei fondi previsti per la ricostruzione in
Afghanistan e in Iraq, l?azzeramento dei contributi previsti per i progetti delle ONG.
Contemporaneamente lo stesso Ministero dell?Economia propone un?ulteriore riduzione
degli stanziamenti destinati alla cooperazione internazionale nella proposta di
finanziaria del 2005.
A ciò si aggiunge il blocco o la ritardata erogazione ? anche di anni ? dei
finanziamenti già approvati dal Ministero degli Affari Esteri, comportamento che
compromette la possibilità delle associazioni italiane e dei loro partner dei Paesi
del Sud del mondo, di portare a termine i progetti in esecuzione e di avviare quelli
già approvati. A fronte di questa situazione, l?associazionismo ? consapevole della
responsabilità che ha nei confronti dei destinatari dei progetti di cooperazione ?
continua ad anticipare risorse umane e finanziarie, che causano alle organizzazioni
stesse gravi difficoltà gestionali ed operative.
Ci appelliamo a tutti i cittadini e le cittadine, a tutte le forze politiche di
maggioranza e di opposizione, affinché il Parlamento - chiamato a discutere i due
provvedimenti - impedisca che il risanamento dei conti pubblici del nostro Paese venga
fatto sulle spalle di centinaia di milioni di persone e con il sacrificio di altre
vite umane.
Chiediamo al Governo italiano di rimuovere il blocco dei finanziamenti ed al
Parlamento di reintegrare i 250 milioni di Euro e di approvare una finanziaria 2005
che preveda lo stanziamento dello 0,27% del PIL a favore della cooperazione allo
sviluppo come da impegno sottoscritto in sede di Consiglio dei Ministri della UE a
Barcellona nel 2002.
La cooperazione internazionale, riconosciuta come fondamentale strumento di amicizia
fra i popoli e come latore di messaggi di pace e fratellanza
rischia lo strangolamento !!!!
SOSTIENI IL NOSTRO APPELLO?.PARTECIPA AL PRESIDIO!
Hanno già aderito all?iniziativa: COSPE, CMSR, ARCS, Mani Tese Firenze, MEDINA,
UCODEP, ARCI, AUCS Firenze, PROSVIL, Fondazione Neno Zanchetta, KOMERA.