Ogni anno centinaia tra studenti, docenti, giornalisti e studiosi 
collaborano al progetto Censura, una raccolta di notizie delle quali non 
si sa quasi nulla perch� celate e volutamente manipolate dai media. I 
risultati vengono raccolti in un libro, che per il secondo anno Nuovi 
Mondi Media ha tradotto e stampato in italiano. 
Dalla prefazione: "il 2004 sar� ricordato come un anno nero del 
giornalismo, l'anno in cui i mezzi d'informazione hanno perso ogni ritegno".

Il libro � in vendita direttamente online su http://www.commercioetico.it 
Di seguito pubblichiamo la prima delle 25 notizie censurate, dove si 
riparla di uranio impoverito e non impoverito. 


Livelli elevati di uranio riscontrati in soldati e civili 

Le popolazioni civili di Afghanistan e Iraq e le truppe d'occupazione 
sono state contaminate con livelli sorprendenti di uranio radioattivo 
impoverito e non impoverito a seguito dell'impiego da parte degli Usa, 
dopo l'11 settembre, di tonnellate di munizioni all'uranio. I 
ricercatori affermano che anche i paesi limitrofi ne subiranno le 
conseguenze. 
Nel 2003, gli scienziati dell'Uranium Medical Research Center (UMRC, 
Centro di ricerca medica sull'uranio) hanno analizzato campioni di urina 
di civili afgani, riscontrando che il 100% dei campioni prelevati 
presentava livelli di uranio non impoverito (NDU) molto elevati, tra il 
400 e il 2000%, rispetto ai valori normali. L'equipe di ricerca 
dell'UMRC ha studiato sei siti, due a Kabul e gli altri nell'area di 
Jalalabad. I civili sono stati sottoposti agli esami quattro mesi dopo 
gli attacchi in Afghanistan da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati. 
L'uranio non impoverito � pi� radioattivo di quello impoverito (DU), ed 
� accusato a sua volta di aver provocato, negli ultimi dieci anni, varie 
forme tumorali e gravi malformazioni congenite nella popolazione 
irachena, in particolare tra i bambini. Duemila tonnellate di uranio 
radioattivo sono state sganciate sull'Iraq nel solo 2003. La polvere 
d'uranio sar� presente nei corpi degli uomini delle nostre forze armate 
di ritorno a casa. 
Nove soldati del 442� della Polizia Militare di stanza in Iraq sono 
stati sottoposti a esami per verificarne la contaminazione da uranio 
impoverito nel dicembre 2003. I test, condotti su richiesta del Daily 
News dal momento che il governo degli Stati Uniti considera proibitivo 
il costo di 1.000 dollari per ogni soldato interessato, hanno rivelato 
che quattro dei nove uomini erano contaminati da livelli elevati di DU, 
probabilmente causati dall'inalazione di polveri provenienti da 
proiettili all'uranio impoverito sparati dalle truppe statunitensi. 
Diversi uomini presentavano tracce di un altro isotopo dell'uranio, 
l'U-236, che si produce esclusivamente in un processo di reazione nucleare. 
La maggior parte delle armi americane (missili, bombe intelligenti, 
bombe stupide, proiettili, granate anticarro, missili Cruise, ecc.) 
contengono quantit� elevate di uranio radioattivo. Impoverite o non 
impoverite, le armi di questo tipo, al momento della detonazione, 
rilasciano una polvere radioattiva che, se inalata, penetra 
nell'organismo e vi resta stabilmente perch� ha un'emivita (intervallo 
di tempo necessario affinch� il livello di una data trasformazione 
fisica si riduca a met� del suo valore originario) di quattro miliardi e 
mezzo di anni. Fondamentalmente, si tratta di un contaminante 
disponibile in modo permanente, distribuito nell'ambiente, e tempeste di 
polvere o un qualunque corso d'acqua possono disperderlo. Una volta 
ingerito, rilascia particelle subatomiche che penetrano nel DNA. 
L'equipe dell'UMRC sul campo ha trovato varie centinaia di civili afgani 
con sintomi acuti di avvelenamento da radiazioni accanto a sintomi 
cronici di contaminazione interna da uranio, compresi problemi congeniti 
nei neonati. I civili locali riferivano di grandi e dense nuvole di 
polvere e pennacchi di fumo che si levavano dal punto dell'impatto, un 
odore acre, seguito da bruciore dei condotti nasali, della gola e delle 
vie respiratorie superiori. Soggetti di ogni parte presentavano una 
sintomatologia e una cronologia identiche. Le vittime riferivano sintomi 
che comprendevano dolori alla cervicale, alle spalle e alla nuca; dolori 
lombari e renali; debolezza dei muscoli e delle giunture; difficolt� a 
dormire; cefalee; problemi di memoria e disorientamento. 
Alla Conferenza sulle Armi all'Uranio tenutasi ad Amburgo nell'ottobre 
2003, scienziati indipendenti di tutto il mondo hanno attestato l'enorme 
aumento di malformazioni congenite e di tumori ovunque si siano 
impiegate armi all'uranio impoverito e non impoverito. Il professor 
Katsuma Yagasaki, uno scienziato dell'Universit� Ryukyus di Okinawa, ha 
calcolato che le 800 tonnellate di uranio impoverito utilizzate in 
Afghanistan equivalgono per radioattivit� a 250.000 bombe come quella 
sganciata su Nagasaki. 
Alla Conferenza sulle Armi all'Uranio, l'oncologo Jawad Al-Ali, che si � 
formato in Gran Bretagna, ha mostrato fotografie di malformazioni 
congenite e di tumori che ha osservato all'Ospedale Universitario Saddam 
di Bassora subito prima della guerra del 2003. L'incidenza di tumori � 
aumentata drammaticamente durante i quindici anni precedenti. Nel 1989 
c'erano 11 anomalie ogni 100.000 nati; nel 2001 ce n'erano 116 ogni 
100.000: un aumento di oltre il 1.000%. Nel 1989, 34 persone erano morte 
di cancro; nel 2001 i morti erano 603. La guerra del 2003 ha fatto 
aumentare queste cifre in modo esponenziale. 
A una riunione del Tribunale Criminale Internazionale per l'Afghanistan 
tenutasi a Tokyo nel dicembre 2003, gli Stati Uniti sono stati 
incriminati per molteplici crimini di guerra in Afghanistan, tra cui 
l'uso di uranio impoverito. Leuren Moret, presidente di Scientists for 
Indigenous People e commissario ambientale per la citt� di Berkeley, ha 
attestato che, siccome i contaminanti radioattivi derivanti dalle armi 
all'uranio viaggiano attraverso l'aria, l'acqua e gli alimenti, gli 
effetti del loro utilizzo in Afghanistan da parte degli Usa si faranno 
sentire anche in Iran, Pakistan, Turchia, Turkmenistan, Uzbekistan, 
Russia, Georgia, Azerbaigian, Kazakistan, Cina e India. I paesi 
interessati dall'uso delle armi all'uranio in Iraq comprendono l'Arabia 
Saudita, la Siria, il Libano, la Palestina, Israele, la Turchia e l'Iran. 

Aggiornamento di Bob Nichols 
In tutto il mondo � nota la soluzione della "pistola fumante" tanto cara 
agli scrittori di gialli. Molti pensano che una volta trovata la prova 
schiacciante in una storia, i "cattivi" non possano che arrendersi. 
Vorrei tanto che fosse cos�. 
Qui le pistole fumanti sono i sergenti Hector Vega, Ray Ramos, Augustin 
Matos e il caporale Anthony Yonnone della 442� Unit� della Guardia di 
New York; sono i primi casi confermati di contaminazione per inalazione 
all'ossido di uranio nell'attuale conflitto iracheno. 
I test diagnostici li ha condotti il dottor Asaf Durokovic, professore 
di medicina nucleare presso l'Uranium Medical Research Centre, 
www.umrc.net/. La notizia � stata pubblicata il 3 aprile 2004 sul Daily 
News di New York www.nydailynews.com/front/story/180333p-156685c.html. 
Non esistono cure. 
Leuren Moret riferisce: "nella mia ricerca sull'uranio impoverito nel 
corso degli ultimi cinque anni, la notizia pi� inquietante riguarda 
l'impatto sui bambini non ancora nati e sulle generazioni future, figli 
dei soldati che hanno prestato servizio nelle guerre in cui si � 
utilizzato uranio impoverito e dei civili che devono vivere nelle 
regioni contaminate in modo permanente dalla radioattivit�. Oggi oltre 
240.000 veterani della Guerra del Golfo presentano un'invalidit� medica 
permanente e pi� di 11.000 sono morti. Dal 1991 si sono visti negare 
esami clinici, cure mediche e risarcimenti per l'esposizione all'uranio 
impoverito e le malattie connesse". 
Moret prosegue: "e, cosa ancora peggiore, l'hanno riportato a casa nei 
loro corpi. In alcune famiglie, i bambini nati prima della Guerra del 
Golfo sono i soli membri sani. Le mogli e le compagne di veterani della 
Guerra del Golfo hanno riferito una condizione nota come 'sindrome del 
seme bruciante' e sono ora contaminate internamente dall'uranio 
impoverito presente nel seme dei veterani esposti a esso. 
Molte riferiscono disturbi riproduttivi come l'endometriosi. In uno 
studio del governo statunitense, condotto dal Department of Veterans 
Affairs su bambini nati dopo la Guerra del Golfo, nel 67% dei casi 
esaminati si sono riscontrati gravi difetti congeniti o malattie gravi. 
Ce ne sono di nati senza occhi, senza orecchie, privi di alcuni organi, 
di gambe e braccia, con le dita attaccate insieme, o con malformazioni 
della tiroide o di altri organi" (vedi Life Photo Essay su: 
www.life.com/Life/essay/gulfwar/gulf01.html). 
Moret conclude: "In Iraq � ancora peggio: i bambini nascono senza 
cervello, gli organi sono all'esterno del corpo o le donne partoriscono 
pezzi di carne. Nei bambini nati in Iraq nel 2002 l'incidenza di neonati 
senza occhi era di 250.000 volte maggiore (20 casi su 4000 nati) di 
quanto avviene in natura, uno su cinquanta milioni di neonati. Le 
fotografie di Takashi Morizumi su www.savewarchildren.org/ testimoniano 
la tragedia in Iraq". 


Aggiornamento di Tedd Weyman 
L'UMRC ha riscontrato la presenza di uranio artificiale nei crateri 
delle bombe, intorno ai corsi d'acqua e nei corpi dei civili esposti al 
bombardamento dell'Afghanistan da parte della coalizione capeggiata 
dagli Usa. I civili sottoposti a esami presentavano i sintomi classici 
della contaminazione interna da uranio, iniziati dopo l'esposizione ai 
bombardamenti. La presenza di uranio artificiale nei campioni ambientali 
e biologici indica che le testate in grado di penetrare nei bunker 
impiegate in Afghanistan sono fatte di uranio. 
L'uranio � un elemento tossico dal punto di vista chimico e radiologico 
ed � dimostrato clinicamente essere causa di diversi tipi di tumori e 
malformazioni congenite. La contaminazione interna da uranio � 
responsabile di vari problemi sistemici e organici che non sono mai 
stati considerati o studiati dal Dipartimento della Difesa o dai 
programmi sanitari per veterani come possibile causa della Sindrome 
della Guerra del Golfo. I sintomi della contaminazione interna da uranio 
in civili iracheni e afgani sono identici a quelli accusati dai veterani 
statunitensi e della coalizione che lamentano la Sindrome della Guerra 
del Golfo. 
Il Pentagono e il Dipartimento della Difesa hanno ostacolato la 
pubblicazione degli studi dell'UMRC mediante un progressivo e 
persistente programma di disinformazione a mezzo stampa e hanno usato il 
loro controllo sulle borse di studio per la ricerca per respingere le 
scoperte dell'UMRC e distruggere la reputazione dello staff scientifico, 
dei medici e dei laboratori del Centro. L'UMRC � stata la prima 
organizzazione indipendente di ricerca a stabilire la presenza di uranio 
impoverito nei corpi di veterani statunitensi, britannici e canadesi 
della prima Guerra del Golfo. In seguito, dopo l'Operazione Iraqi 
Freedom, ha rinvenuto l'uranio impoverito nell'acqua, nel terreno e 
nell'atmosfera dell'Iraq, nonch� in campioni biologici offerti da civili 
iracheni. 
Gli Stati Uniti e molti dei loro partner della coalizione e alleati 
della NATO hanno utilizzato sui campi di battaglia metalli pesanti 
chimicamente tossici e radioattivi e li hanno sperimentati in 
proiettili, bombe e testate nucleari sin dall'inizio degli anni '70. 
Una volta mescolata con prodotti di scarto e combustibile esaurito di 
reattori nucleari, la polvere d'uranio � prelevata dal ciclo di 
ritrattamento del combustibile nucleare per rifornire l'industria delle 
armi non fissili. 
L'uranio � preferito ad altri metalli "balistici" (come il piombo, il 
ferro e il tungsteno) perch� offre un insieme unico di propriet� 
metallurgiche: � un metallo estremamente denso eppure duttile (non � 
friabile); � piroforico (la polvere d'uranio brucia spontaneamente a 
temperatura ambiente) e il metallo d'uranio solido prende fuoco da solo 
a 77�C. 
Il metallo di uranio ha una propriet� insolita non disponibile in nessun 
altro metallo: � "auto-affilante", il che significa che quando colpisce 
un bersaglio ad alta velocit� (1km/sec.), si consuma e si frantuma in 
modo tale da continuare a riaffilare la propria punta. La punta di tutte 
le altre testate realizzate con metalli diversi si appiattisce o si 
schiaccia a fungo in queste condizioni. Tali propriet� consentono 
all'uranio prestazioni superiori come lega per testate penetranti in 
grado di perforare l'armatura pi� dura e spessa, conservando le stesse 
capacit� di penetrazione a distanze maggiori e velocit� inferiori del 
15% rispetto all'altro metallo pi� comunemente usato, il tungsteno. 
L'uranio che brucia � difficile da spegnere e se irrorato d'acqua 
esplode. L'uranio impiegato in speciali proiettili penetranti ad alta 
velocit� in metallo liquido pu� perforare bunker in cemento super-armato 
spessi 6 metri ed � utilizzato in armi segrete definite "cariche 
sagomate" e "proiettili penetranti dalla forma esplosiva". Le 
caratteristiche di durezza (densit�), resilienza (duttilit�) e 
pesantezza (resistenza all'impatto) dell'uranio ne fanno anche la scelta 
ottimale per le testate di bombe resistenti in grado di penetrare nel 
terreno per colpire obiettivi sotterrati o in caverne. 
La stampa ufficiale negli Usa e in Canada non ha mostrato interesse per 
la notizia n� tanto meno l'ha approfondita. La stampa ufficiale europea 
� maggiormente interessata e segue gli sviluppi chiave. Il Daily News di 
New York (5 aprile 2004) si � occupato dei risultati degli studi 
condotti dall'UMRC sui veterani statunitensi della seconda Guerra del 
Golfo. Il Dipartimento della Difesa ha mentito e fuorviato il pubblico e 
i veterani nel tentativo di sminuire l'importanza della notizia, che � 
invece ampiamente trattata dalla stampa alternativa e su Internet. 
La notizia � comunemente presentata come un dibattito tra il governo e 
gli esperti indipendenti in cui l'interesse pubblico � stimolato 
polarizzando le problematiche anzich� rivelare la verit� 
medico-scientifica. Le questioni sono sistematicamente confuse e 
travisate dal governo, dagli enti regolamentatori dell'Onu - 
Organizzazione Mondiale della Sanit� (OMS), Programma Ambientale delle 
Nazioni Unite (UNEP), Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica 
(AIEA), Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC), 
il Dipartimento dell'Energia (DOE), ecc. - e dal settore della difesa 
(forze armate e progettisti e fabbricanti di armi). 

Aggiornamento di Stephanie Hiller 
Quando venni a sapere che gli Stati Uniti usavano armi all'uranio non 
impoverito in Afghanistan rimasi sconvolta. Ho amici a Kabul. Dietro il 
nobile nome di Operation Enduring Freedom (Operazione Pace Duratura) - 
intendevano forse radiazioni durature? - gli Stati Uniti hanno 
condannato il fiero popolo di questa nazione tormentata, sopravvissuto a 
24 anni di guerra, a un male incurabile e al deterioramento genetico per 
generazioni. 
Capii ben presto che l'uso dell'uranio impoverito � una condanna a morte 
per la gente dell'intera regione. Sebbene queste armi nucleari non siano 
bombe atomiche, diffondono radiazioni letali tra la popolazione civile. 
� un crimine di guerra di proporzioni terrificanti. Il protrarsi delle 
ricerche ha dimostrato che siamo stati tutti irradiati qui negli Stati 
Uniti, con un costo enorme per la salute pubblica. Gi� solo l'incidenza 
dei tumori dimostra che il mutamento genetico � cresciuto rapidamente da 
quando � stata testata la prima bomba nel 1945. Gli effetti dei bassi 
livelli di radiazioni sono stati sistematicamente nascosti all'opinione 
pubblica. 
L'articolo del Daily News sui veterani della recente guerra in Iraq ha 
attirato l'attenzione della senatrice democratica di New York Hillary 
Clinton, che ha tenuto una teleconferenza dalla quale erano per� esclusi 
Durakovic e la Moret! Il silenzio dei media sull'uso di queste armi 
nonch� sulla contaminazione qui in patria � sbalorditivo. La gente si 
recher� in quella regione senza sapere che sar� esposta alle radiazioni. 
Neppure i nostri soldati ne sono informati. 
Durakovic ha pubblicato un monito alle ONG sul suo sito web. � stato 
intervistato da Amy Goodman a Democracy Now!. La BBC e il Seattle 
Post-Intelligencer hanno trattato la notizia, ma per il resto non c'� 
stata copertura da parte dei grandi media. 


La Redazione: Simone Canova, Jacopo Fo, Gabriella Canova, Maria Cristina
Dalbosco 
 
 www.alcatraz.it 

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