COMUNICATO STAMPA CS11-2005 NO ALL'ESPULSIONE DI UN OMOSESSUALE SENEGALESE: AMNESTY ITALIA ESPRIME SODDISFAZIONE PER LA SENTENZA DEL GIUDICE DI PACE DI TORINO
La Sezione Italiana di Amnesty International ha accolto con soddisfazione la sentenza del giudice di pace di Torino, resa nota oggi, che ha annullato l'espulsione di un cittadino senegalese poiche' questi in patria rischiava il carcere a causa della propria omosessualita'. Si tratta, a giudizio dell'organizzazione per i diritti umani, di un importante provvedimento che riconosce protezione alle persone in fuga da persecuzioni basate sull'orientamento sessuale, applicando gli standard internazionali in materia di diritti umani che anche l'Italia e' tenuta a rispettare. 'Auspichiamo che questo fondamentale principio di protezione venga tenuto in considerazione anche dal Parlamento, che in questi giorni sta esaminando la proposta di legge sul diritto d'asilo' ? ha dichiarato Marco Bertotto, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International. Sono ancora una settantina gli Stati al mondo che puniscono le relazioni sessuali tra persone dello stesso sesso, mentre quattro paesi (Arabia Saudita, Sudan, Mauritania e Iran) comminano addirittura la pena di morte per omosessualita'. 'In assenza di una protezione efficace contro la tortura e altre violazioni dei diritti umani, molte persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali sono costrette a lasciare il loro paese per tutelare la propria incolumita' fisica e cercare protezione altrove' ? ha commentato Bertotto. 'Tra gli ostacoli e la discriminazione che incontrano, non mancano le vergognose dichiarazioni di rappresentanti delle istituzioni, come il ministro Calderoli il quale, secondo notizie di agenzia, avrebbe oggi descritto l'Italia come terra dei 'finocchi irregolari'. FINE DEL COMUNICATO Roma, 3 febbraio 2005 Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste: Amnesty International Italia ? Ufficio stampa Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: [EMAIL PROTECTED]
