COMUNICATO STAMPA
CS109-2005

USA: DIFFUSI IN TUTTO IL PAESE I MALTRATTAMENTI E GLI ABUSI DELLA POLIZIA NEI 
CONFRONTI DELLE COMUNITA’ DI LESBICHE, GAY, BISESSUALI E TRANSESSUALI, RIVELA 
AMNESTY INTERNATIONAL 

‘I poliziotti non ci sono per servire; ma per essere serviti… ogni notte mi 
portano in un vicolo e mi fanno scegliere tra fare sesso o andare in prigione.’
(una nativa americana transessuale, intervistata da Amnesty International a Los 
Angeles) 

Nel piu’ esauriente rapporto di questo genere sinora prodotto, Amnesty 
International rivela che il maltrattamento e l’abuso di persone lesbiche, gay, 
bisessuali e transessuali (Lgbt) da parte della polizia negli Usa e’ 
ampiamente diffuso in tutto il territorio nazionale e resta largamente 
incontrollato a causa di linee di condotta e pratiche scarsamente divulgate, 
indefinite, non applicate o inesistenti.

‘In tutto il paese, le persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali 
soffrono le ingiustizie della discriminazione, inganni e abusi verbali, 
percosse brutali e violenze sessuali ad opera di chi e’ responsabile della loro 
protezione: la polizia’ ha dichiarato William F. Schulz, direttore esecutivo 
della Sezione Statunitense di Amnesty International. ‘Alcune persone, fra cui 
transessuali, persone di colore e giovani, soffrono in maniera sproporzionata, 
soprattutto nei casi in cui la poverta’ rischia di farli restare senza fissa 
dimora, vulnerabili allo sfruttamento e meno capaci di attrarre l’attenzione 
del pubblico e ottenere accurate indagini ufficiali. Sono penose queste 
situazioni in cui la polizia abusa del proprio potere per infliggere sofferenza 
piuttosto che prevenirla’. 

Nel rapporto di oltre 150 pagine intitolato Stonewalled: police abuse and 
misconduct against lesbian, gay, bisexual and transgender people in the United 
States, Amnesty International si concentra su quattro citta’ – Chicago, Los 
Angeles, New York e San Antonio – e indaga sui 50 maggiori dipartimenti di 
polizia del paese, come quello di Washington D.C., sulle politiche e pratiche 
riguardanti le persone Lgbt, includendo informazioni raccolte grazie ad alcune 
centinaia di interviste e testimonianze. Le conclusioni di Amnesty 
International indicano chiaramente che esiste un elevato livello di cattiva 
condotta e abuso da parte della polizia nei confronti dei transessuali e di 
tutte le persone Lgbt di colore, giovani, immigrati, senza fissa dimora e 
operatrici del sesso. A volte, la sola percezione che qualcuno e’ gay o lesbica 
provoca aggressioni verbali o fisiche.

Fra i maltrattamenti e gli abusi documentati nel rapporto, figurano il 
rafforzamento di leggi mirate e discriminatorie contro le persone Lgbt, come i 
regolamenti morali o della ‘qualita’ della vita’; l’identificazione in 
particolare delle transessuali come operatrici del sesso; gli abusi verbali; le 
pacche inopportune e le perquisizioni; il fallimento nella protezione delle 
persone Lgbt trattenute nelle celle di custodia; la risposta inappropriata o il 
fallimento in caso di chiamate per crimini d’odio o abusi domestici; le 
molestie sessuali e gli abusi, incluso lo stupro; gli abusi fisici, che a volte 
equivalgono a tortura o maltrattamento. 

Sebbene sia impossibile ottenere statistiche accurate, lo studio di Amnesty 
International mostra che le persone transessuali, in particolare le donne e i 
giovani, soffrono in maniera  sproporzionata. Secondo quanto riferito, una 
vasta percentuale di transessuali e’ disoccupata o sottoccupata, cio’ rende 
queste persone maggiormente a rischio di restare senza fissa dimora o di 
incorrere in situazioni che le espongano alle indagini accurate e all’abuso 
della polizia. D’altra parte, il 72% dei dipartimenti che ha risposto alla 
ricerca di Amnesty ha dichiarato di non possedere linee di condotta specifiche 
per interagire con i transessuali. 

Amnesty International ha accolto favorevolmente le iniziative adottate da 
alcuni dipartimenti per migliorare le proprie procedure. La stazione di West 
Hollywood del dipartimento dello sceriffo di Los Angeles e’ dotata di una 
commissione consultiva per gay e lesbiche aperta al pubblico, permette alla 
polizia di conoscere le preoccupazioni della comunita’. Inoltre, la 
municipalita’ di West Hollywood ha istituito una task force per i transessuali 
che indirizza le linee di condotta. A Washington D.C. 
l’Unita’ di collegamento per i gay e le lesbiche (Gllu) e’ composta da quattro 
agenti a tempo pieno e dieci volontari e il capo dell’Unita’, il sergente Brett 
Parson, riporta direttamente al capo della polizia. La Gluu e’ anche coinvolta 
negli sforzi che il dipartimento compie nel campo della formazione. 

Tuttavia, il rapporto di Amnesty International dimostra come nonostante tali 
iniziative, i dipartimenti di polizia in tutto il territorio nazionale debbano 
fare molto di piu’ per proteggere le persone Lgbt. 
Questo e’ quanto emerso dalle risposte alla ricerca di Amnesty International 
sulle linee di condotta e pratiche della polizia riguardanti le persone Lgbt. 
Dei 29 dipartimenti che hanno risposto all’indagine, solo il 31% ha istruito i 
propri agenti su come perquisire una persona transessuale; i due terzi (66%) ha 
riferito di fornire formazione sui crimini d’odio contro le persone Lgbt e 
sebbene molti dipartimenti prevedano la formazione riguardo alle violenze 
sessuali (86%), circa la meta’ (52%) non include temi specifici sulle persone 
Lgbt.

‘Gli agenti di polizia sono assunti per proteggere e servire tutte le loro 
comunita’, non solo quelle che loro ritengono degne,’ ha affermato Michael 
Heflin, direttore del programma OUTfront della Sezione Statunitense di Amnesty 
International, che si occupa dei diritti umani delle persone Lgbt. 
‘Ogni essere umano, senza eccezione, ha il diritto di vivere libero dalla 
discriminazione e dall’abuso, ma le persone LGBT in tutto il paese hanno paura 
di denunciare crimini d’odio o altri abusi agli agenti di polizia, che a volte 
risultano essere gli stessi autori dei crimini. Se non possiamo contare sul 
rafforzamento della legge per dare l’esempio, i crimini d’odio e la 
discriminazione continueranno a prosperare in un paese che d’altronde ha fatto 
pochi progressi nella lotta per i diritti delle persone Lgbt’.

Secondo il diritto internazionale, ad ognuno, senza distinzione per 
l’orientamento sessuale, l’identita’ o espressione di genere, deve essere 
garantito il pieno godimento dei propri diritti civili, politici, economici, 
sociali e culturali. Gli Usa sono uno Stato parte sia della Convenzione 
internazionale per i diritti civili e politici, il principale trattato 
internazionale che identifica i diritti fondamentali, come la liberta’ 
dall’arresto arbitrario, dalla detenzione, dalla tortura e dal trattamento 
crudele, inumano e degradante, della Convenzione contro la tortura e della 
Convenzione per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale.

Anche la Sezione Italiana di Amnesty International, che da anni si adopera per 
combattere gravi violazioni del diritto alla liberta’ dalla discriminazione e 
per la tutela dei diritti delle persone Lgbt, partecipa alla sensibilizzazione 
dell’opinione pubblica sui maltrattamenti della polizia negli Usa, con 
specifici appelli e azioni.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 22 settembre 2005

Il rapporto Stonewalled: police abuse and misconduct against lesbian, gay, 
bisexual and transgender people in the United States e’ disponibile in lingua 
inglese agli indirizzi: http://www.amnesty.org/ e http://www.amnestyusa.org/

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste: 
Amnesty International Italia - Ufficio stampa Tel. 06 4490224, cell. 
348-6974361, e-mail: [EMAIL PROTECTED]


____________________________________________________
Quipo Free Internet - 2 email, 150 Mb di spazio web e molto di pi�.
ADSL, Hardware&Software Online Store: http://www.quipo.it 
This E-mail was scanned for viruses by Declude Virus.

Rispondere a