Roma, 13 ottobre

L’Associazione AGICES, Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e 
Solidale (associazione “di categoria” delle organizzazioni italiane di 
Commercio Equo e Solidale) ritiene estremamente grave la decisione di Fair 
Trade Foundation, organizzazione di certificazione del Fair Trade inglese, di 
concedere il marchio Fair Trade (Commercio Equo e Solidale) ad una linea di 
caffè commercializzato dalla multinazionale Nestlé.
Una decisione estremamente avventata e miope, che mina alla base lo stesso 
concetto di Commercio Equo e Solidale, che impone una mutazione genetica ad 
un'esperienza non solo di solidarietà, ma anche economica che vede la 
partecipazione di organizzazioni, associazioni e cooperative di ogni parte del 
pianeta che si riconoscono in criteri e standard definiti.
 
Riconoscere ad un prodotto Nestlé di far parte di questo mondo significa fare 
un salto indietro rispetto al concetto di Equo e Solidale, identificando 
"l'Equo-Solidarietà" di un'azienda solamente sulla base di un singolo prodotto 
e non del comportamento che l'impresa adotta nei confronti dei diversi 
stakeholder (produttori, fornitori, lavoratori, consumatori) e della 
trasparenza di filiera. E’ come se si definisse “ecologica” un'impresa 
petrolifera solamente perché tra i suoi gadget in vendita ci sono “magliette 
sbiancate senza cloro”!
 
Riconoscere ad un prodotto Nestlé di far parte di questo mondo vuol dire porre 
definitivamente il bavaglio a tutte quelle organizzazioni della società civile 
che hanno sempre ritenuto scorretti e poco trasparenti i comportamenti di 
Nestlé nei paesi del sud del mondo in cui operava e opera. Per questo, in tutto 
il mondo, la Nestlé è stata ed è tuttora sottoposta a pesanti campagne di 
boicottaggio e di pressione, non ultima la Delibera del Consiglio Comunale di 
Gubbio n° 188 del 25 novembre 2003, la stessa città che ospita l'evento 
"Altrocioccolato", in cui si denunciano le società multinazionali che violano 
il codice dell'Unicef-OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sui sostituti 
del latte materno. La stessa posizione espressa dal Comune di Roma che non ha 
inteso patrocinare l'iniziativa Eurochocolate proprio perché sponsorizzata da 
dette aziende, tra cui Nestlé.
 
Riconoscere ad un prodotto Nestlé di far parte di questo mondo vuol dire 
mettere sotto silenzio le proteste dei sindacati colombiani che stanno 
denunciando le condizioni di lavoro nelle filiali colombiane delle 
multinazionali Coca Cola e Nestlé.
 
Per questo come AGICES chiediamo alle altre realtà nazionali del Commercio Equo 
e Solidale, in primis l’Associazione Italiana Botteghe del Mondo e Transfair 
Italia, una presa di posizione comune, in maniera tale da poter fare pressione 
sulle realtà coinvolte ed indurle a rivedere la decisione presa, riportando nei 
termini di un ragionamento legittimo, ma sicuramente non risolto, la questione 
del rapporto tra Commercio Equo e multinazionali che, gestita in questo modo, 
ha tutta l'aria di una beffa in piena regola.
Per questo come AGICES chiediamo altresì alle organizzazioni Socie AGICES di 
sostenere questa posizione sottoscrivendo questo comunicato, esprimendo la 
propria posizione di dissenso in maniera chiara ed inviando la seguente mail ai 
soggetti coinvolti.
 
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione AGICES
Associazione Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale
 
 
Invitiamo le realtà interessate e coinvolte a chiedere direttamente 
informazioni sulla situazione a:
-  Fair Trade Foundation UK - [EMAIL PROTECTED]; [EMAIL PROTECTED]; [EMAIL 
PROTECTED]
-  FLO (Fair Labeling Organisation) - [EMAIL PROTECTED]; [EMAIL PROTECTED]
 
inviando la seguente mail:
 
We, as Italian Fair Trade and civil society organisations and as responsible 
citizens/consumers, believe that the decision taken by the Fair Trade 
Foundation UK (FTF) and FLO to certify with the FairTrade mark a Nestlè coffee 
raises serious worries.
We think that this decision will have dangerous effects on the work that, all 
over the world, thousands of FairTrade organisations are making since years.
We think that this decision will also negatively affect the pressure and 
boycotting campaigns against Nestlè asking for human rights respect.
For all these reasons we strongly ask:
-  which are the criteria that let FTF UK and FLO decide to give the FairTrade 
mark to the Nestlé;
-  re-think about this decision, because it will have negative effects on the 
whole Fair Trade movement and will only help big corporations and transnational 
companies in their “greenwashing” policies.
 
Signed by
_______
 
 
Noi, organizzazioni italiane del Commercio Equo e Solidale della società civile 
e cittadini/consumatori responsabili,
crediamo grave e controproducente la scelta di FTF UK e FLO di certificare Fair 
Trade una linea di caffè Nestlé. 
Riteniamo che questa decisione avrà pericolose ripercussioni su tutto il mondo 
del Commercio Equo internazionale che da anni è impegnato nella costruzione di 
un’economia di giustizia nonché sulle campagne di sensibilizzazione e 
boicottaggio contro la Nestlé che chiedono il rispetto dei diritti umani.
E’ per queste ragioni che chiediamo:
-  quali criteri abbiano utilizzato FTF UK e FLO per definire equa e solidale 
Nestlé;
-  di tornare indietro rispetto ad una scelta che riteniamo avrà conseguenze 
gravi nella disarticolazione dell’intero movimento del Commercio Equo e 
Solidale e favorirà soltanto le politiche di “greenwashing” delle grandi 
multinazionali.
 
Firmato
______

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