Questa legge sulla droga

MASADA n° 472, 9-2-2006

Trascinati dal vento
ci muoviamo e ci aggrappiamo
senza badare a cio' che accade attorno
se non per soddisfare i nostri bisogni
Il giorno in cui mi accorgero'
delle persone che mi circondano
e di chi mi vuole bene
affrontero' la vita.
                         (ragazzo di comunita') ..

L'unico cambiamento e' il calore che sento quando il sole mi batte addosso
il freddo delle notti invernali che mi crea il ghiaccio attorno Sono
immobile qui dentro:
non posso urlare
non vedo
Nessuno si accorge della mia presenza
Nessuno si accorge che anche io ho amato ho respirato- ho corso- ho
conversato Il male peggiore e' il ricordo di aver chiesto che la mia mala
vita questa pura maledetta reincarnazione dove posso solo riflettere e
pregare costantemente quel Dio che ho sempre ignorato e burlato ..
non mi sono illuminato
che in queste sembianze
pietra
non so se cristallo o quarzo
no so se tondo o quadro
io sono qui
pietrificato per sempre
affinche' il mio karma si ripulisca
e possa rifiorire in anima
Sto fermo qua dentro
e prego per avere la risoluzione
dal Potente
prego
prego
prego di morire
ma una pietra
puo' morire?
                   (ragazzo di comunita'
..
Le piu' alte funzioni dello stato sono:
il potere esecutivo, che spetta al GOVERNO (un premier e 26 ministri), che
amministra i conti pubblici e detta la linea politica; il potere
legislativo, che spetta al PARLAMENTO (Camera+ Senato= 945 membri),
l'organo piu' importante, e' eletto direttamente dagli elettori, con due
Camere per rallentare il processo di formazione delle leggi e migliorarle
prendendo atto delle discussioni e degli emendamenti; infine la
Magistratura, che interviene quando le leggi sono vìolate.

In casi straordinari di necessita' ed urgenza (per es. una improvvisa
calamita' naturale) il Governo puo' legiferare attraverso un decreto, che
pero' decade entro 60 giorni se non e' convertito in legge dal Parlamento.
Per destinare denaro pubblico a uno scopo occorre una legge che lo permetta.
Per finanziare le Olimpiadi della neve di Torino occorreva dunque una legge,
che  prevedesse anche le norme di sicurezza dei giochi.
Per quanto ci siano stati 5 anni per fare questa legge e per quanto si
sapesse da 7 anni di queste Olimpiadi a Torino, B e' stato troppo occupato a
risolvere problemi propri per occuparsene, poi all'ultimo minuto ha fatto un
decreto sulle Olimpiadi, che constava di tre paginette e rischiava di
decadere per fine legislatura se non veniva convertito in legge. Ma B ha
chiesto una prolunga del suo tempo di governo di 2 settimane e il prode
Fassino gliele ha concesse senza batter ciglio, per cui l'8 febbraio il
decreto sulle Olimpiadi e' stato convertito in legge con voto del
Parlamento.
Ora in questa conversione ci sono state delle cose cosi' strane che possiamo
definirla un vero 'colpo di mano del governo'.

Il 1° blitz e' stato che il decreto che constava di 3 paginette,  di colpo
e' 
diventato di 10, in quanto, senza connessione alcuna con lo sport, ha
accorpato la maggior parte del disegno di legge di Fini sulle droghe, che
con le Olimpiadi non c'entrava affatto. Questo e' un pericoloso vezzo di B,
che, con la finanziaria o altre leggi, ha sempre voluto unire in un gran
polpettone oggetti fortemente diversi cosi' da votarli in un colpo solo.
Cosi' una materia complessa e delicatissima come la regolamentazione di
tutto cio' che concerne tossicodipendenza, spaccio, consumo di droga,
terapia e prevenzione e' stata accorpata allo sport della neve, come fosse
un emendamento da poco.

Il 2° blitz e' stato che su questo bagaglio si e' addirittura posta la
fiducia.
Far votare una legge alla fiducia vuol dire eliminare qualunque discussione
o  emendamento alla legge stessa, per cui o la si accetta in blocco o la si
rifiuta in blocco, e con questo non si annienta solo il contributo
dell'opposizione, ma si denigrano altresi' i parlamentari di maggioranza, in
quanto non si vota piu' sulla legge ma sul governo, e' come dire: volete
ancora questo governo? Si' o no? La legge puo' anche essere profondamente
sbagliato ma il governo la impone di forza. Ovviamente respingere la legge
fa cadere il governo, per cui la maggioranza e' costretta ad approvarla,
comunque sia, per non cadere essa stessa insieme a lui.
Questo atto di grave forzatura che il governo fa sul Parlamento,
rappresentante della volonta' popolare, dovrebbe essere usato solo per gravi
motivi, ma B ne ha fatto il suo modo 'normale' di far approvare le leggi,
tant'e' che lo ha usato, in questa legislatura, ben 54 volte, battendo ogni
record precedente!
E' chiaro che tale modo di governare, in totalitaria prepotenza, nega i
principi di ogni democrazia e indica chiaramente che cosa B pensi del
Parlamento che, nella sua mente, e' gia' un organo delegittimato, un mero
teatrino ai suoi comandi, che deve solo sottoscrivere quello che lui ha
deciso.
Cosi', ogni volta che c'e' la fiducia, i parlamentari di maggioranza non
provano nemmeno ad esaminare la legge, e infatti, anche questa volta, i loro
interventi sono stati incongruenti: si biasimava la contestazione a Livorno
di Borghezio dei no global appoggiati dal sindaco (nessuno ha detto che
stava aizzando il Vaticano a fare una crociata contro l'Islam!), si lodava
il voto alla fiducia, si biasimava il boicottaggio della torcia olimpica
(stando bene attenti a non nominare la Coca Cola).
Ma che si usasse la fiducia per una materia cosi' complessa e delicata non
pareva improprio a nessuno.
Per di piu' la legge non calpesta solo la volonta' del parlamento ma anche
la volonta' popolare, espressa nel referendum del 18 aprile del 93, che
aveva abrogato proprio le norme del carcere per i consumatori.

Diciamo che questa legge e' stata portata avanti, per motivi bassamente
elettorali, da Fini, il quale tuttavia non si e' premurato in 5 anni di
maturare una legge seria,  anzi il progetto non e' arrivato nemmeno in
commissione, non ha sentito il parere di esperti, ma e' stato introdotto
furtivamente in un decreto qualsiasi imponendolo alla fiducia!

Principalmente la legge fa saltare tre distinzioni:
-        niente piu' distinzione tra droghe leggere e pesanti, si parla di 
una fantomatica tabella tutta da fare e rimandata all'Istituto di Sanita' e
al Ministro della Salute, tabella di cui si ignora la graduatoria delle
componenti, la gravita' di esse e la dose individuale, si sa solo che la
cannabis sara' equiparata alla cocaina o all'eroina e gia' questo.

-         niente piu' distinzione tra chi consuma e chi spaccia, si 
equiparano carnefici e vittime, anche se si alzano le pene, che vanno dai 6
anni ai  20 anni di carcere, mentre sotto i 6 anni i tossici condannati
potranno sostituire il carcere col recupero in comunita'. La cosa piu' 
assurda e' che la legge dice che il carcere sara' dato per acquisti di droga
"che appaiano" per uso non personale. Si punisce l'apparenza, rilasciando
alle forze di sicurezza un giudizio arbitrario non definito, cosi' che
avremo cose che "appaiono" diverse a Milano da Palermo, o in un modo per il
figlio di dell'Utri e in un altro per il  figlio di un operaio qualsiasi

-        niente piu' distinzione tra comunita' pubbliche e private (anzi la 
legge e' priva di risorse per le strutture pubbliche), per cui si immagina
che, analogamente alle scuole, diminuiranno i fondi per quelle pubbliche per
aumentarli alle private, e si teme che l'Italia diventi una gran San
Patrignano, che, guardata da un certo punto di vista, e' una comunita' molto
strana, una lobbie potentissima, al di fuori di ogni controllo, che agisce
con sistemi discutibili (vedi ragazzo ucciso a botte), un vero potentato
economico, che oltre ad avere larghezza di fondi pubblici si permette di
avere lavoratori gratis.

Infine la legge non dice nulla a quei politici che vengono presentati come
candidati pur avendo condanne per collusione con quella stessa mafia che e' 
la prima spacciatrice di droga.
Attualmente il SERT tratta 172.724 tossici, di essi il 12% sono cocainomani
e il 29% usa eroina e cocaina. Tra i 15 e i 18 anni, almeno 5 studenti su
cento hanno provato la cocaina almeno una volta nella vita, ma 3,6% l'hanno
provata in quest'ultimo anno, lo spinello e' diffusissimo piu' delle
sigarette.
Equiparare lo spinello alla cocaina e punire entrambi col carcere significa
non solo ignorare ogni senso di proporzione ma calpestare le preoccupazioni
o le tragedie di moltissime famiglie, irrompendo, non con misure di
prevenzione o tutela o aiuto, ma con la polizia e il carcere,  imprimendo
sul giovane un marchio  che gli impedira' ogni sviluppo futuro. Le pene
accessorie prevedono il ritiro della patente, del passaporto, l'obbligo
della firma giornaliera ecc. Non riusciamo nemmeno a capire come potra', in
queste condizioni, studiare, lavorare o fare qualsiasi cosa. Insomma
bastera' 
uno spinello per rovinarlo.
Se aggiungiamo a cio' gli aggravi di pena previsti per la Cirielli, che i
parlamentari della Cdl hanno negato solo a parole, vediamo che uno spinello
potra' rovinare una vita introducendo nel circuito inquietante del carcere o
della comunita', con la schedatura di un criminale.
Del resto tutti sanno che la circolazione di droga in carcere e' persino
piu' 
alta che fuori. E tutti i paesi civili possono testimoniare che con la sola
repressione la battaglia contro la droga non si vince. Le carceri sono
strapiene di tossici, mentre  cresce il potere delle organizzazioni
criminali. Ma, si capisce, e' indubbiamente piu' facile aumentare le pene
che fare interventi sociali nella scuola, nelle famiglie, nei centri di
aggregazione sociale, nella prevenzione e nella terapia.
In carcere non solo e'  previsto molto poco per il recupero ma addirittura
il ministro Castelli ha diminuito ancora i fondi per l'assistenza sanitaria.

La legge, oltre che carente su piu' punti, appare ovviamente assurda, tanto
che la maggior parte delle comunita' di recupero l'ha rifiutata,
impegnandosi ad attuare l'obiezione di coscienza circa la denunzia dei nomi
dei tossici.

E' ovvio che questa legge introduce un regime di proibizionismo che
arricchira' gli affari della mafia, cosi' come il proibizionismo sull'alcool
aumento' i poteri del crimine organizzato in America. Ogni tipo di
probizionismo, cio' e' documentato, ha fatto aumentare la trasgressione, e
l'eccesso delle pene, mancando nella legge qualsiasi altro strumento,
distruggera' 
solo delle vite.
Sappiamo del resto che in Italia mafia, n'drangheta e camorra fanno affari
enormi col narcotraffico, ma la legge non fa parola di questi poteri e dei
mezzi per combatterli.

Tra le altre cose, la legge ignora tutti i valori terapeutici della cannabis
che sono sperimentati almeno da 4000 anni in Cina e che ora vengono studiati
anche in Occidente, le capacita' analgesiche nei dolori neoplastici ecc.. 
Ancora una volta, come per l'RH 147 o gli studi sugli embrioni ecc.,
l'Italia esce dalla comunita' scientifica mondiale, ignorando il diritto del
malato, e sventolando pregiudizi ideologici regressivi, mentre paesi come
gli USA, Israele, Gran Bretagna, Germania ecc. usano ormai la cannabis per
molte patologie (Alzheimer, Parkinson,  asma ecc.) Ma un burocrate di An ha
cancellato queste possibilita' con un sol colpo di penna.

..

La prolusione, a mio giudizio, migliore e' stata quella di Rosy Bindi, che
ha  definito la legge "un manifesto di propaganda da comizio"e ne ha
attaccato duramente l'impostazione repressiva e punitiva, in quanto essa non
e' finalizzata al recupero ma alla condanna senza appello del tossico. Del
resto se ci fosse stata l'intenzione di curare, la legge non avrebbe
aspettato 5 anni, senza nemmeno arrivare all'esame della commissione.
La Bindi ricorda come contro la legge di Fini "si siano espresse le piu' 
importanti associazioni di volontariato cattolico, le ACLI, l'Agesci, la
Cisl, il gruppo Abele, le Cnca (Coordinamento Nazionale Comunità di
Accoglienza), Exodus, il centro sociale Giovanni XXIII, il Forum del Terzo
Settore. Tutte concordano che e' sbagliato mettere nello stesso cesto
cannabis, cocaina, estasis, eroina, consumo occasionale e ripetuto o
dipendenze."
"Punire chi non riesce a liberarsi dalla dipendenza non serve, si scambia la
punizione con la prevenzione. Si ignorano persino le distinzioni dell'OMS
tra uso, abuso, consumo problematico e dipendenza. Si fa del tossico un
colpevole cessando di vedere in lui una persona che ha bisogno di aiuto. Gli
si prospetta un meccanismo costrittivo: o il carcere o la comunita',
dimenticando che il recupero può nascere solo dalla sua volonta'. Non si
rispettano i diritti della persona. Il carcere non sara' mai un'arma
efficace per chi con la droga cerca di superare la paura di vivere, la
fatica di crescere, di diventare adulto e di inserirsi nella societa'. La
paura genera solo nuove fughe e novi azzardi."
"Bella davvero- dice la Bindi-  la pedagogia di questa destra che vuole
farci credere che nelle nostre carceri si puo' rinascere a nuova vita!
Esse sono diventate il paradigma di una condizione umana di cui uno stato
europeo dovrebbe solo vergognarsi!
Tra l'altro questo governo ha anche il vanto di non aver applicato la
riforma della sanita' penitenziaria e di aver tagliato ancora il 30% delle
risorse."
La Bindi nota infine, come tutti, che la legge non accenna nemmeno al
narcotraffico ne' impegna il ministro degli esteri ad accordi internazionali
per la riconversione delle coltivazioni di oppio e coca. La legge non fa
caso che la nostra n'drangheta e' prima nel mondo per il traffico della
coca. E sappiamo tutti come esso sia il piu' redditizio del mondo.
Infine e' privo di senso scatenare la competizione tra strutture private e
pubbliche. In questi ultimi anni, grazie al disinteresse del governo si e' 
indebolita la struttura dei Sert e dei consultori famigliari. "Sui servizi
sociali e' calata la scure dei tagli finanziari. I fondi si sono dimezzati
ne' si e' fatto qualcosa per le politiche giovanili. Insomma basta gia' 
questo per capire chi saranno i reali beneficiari di questa legge. Non solo
sara' il ministro a stabilire chi avra' diritto ai fondi ma si ridurra'
l'intervento dello stato a questa elargizione ad amici, calpestando il
grande patrimonio di intelligenze e di esperienze che si e' accumulato da
decenni nel lavoro fianco a fianco di operatori privati e pubblici, persone
che fanno un lavoro straordinario, davvero importante per il paese e cosi'
malpagato da questo governo."
"Avremo una societa' dove il politico o l'imprenditore possono permettersi
il lusso delle droghe leggere come di quelle pesanti, potendole addirittura
esibire e facendosene vanto, mentre un ragazzo qualsiasi andra' in galera. 
Questo e' il messaggio devastante".

Si e' detto, ironicamente, che questa legge vergogna deve andare in fumo, Ma
le leggi vergogna di questo governo sono ormai troppe e non basterebbe
l'incendio di Londra a eliminarle tutte.

..

Poesie di ragazzi di comunita'

Io sono la musica
linfa di vita
cio' che la parola non spiega
Sono l'energia
che scorre dentro
sotto forma di sangue
che pulsa
al ritmo del tuo cuore
Io sono il Dio/Demone
che possiede
e allo stesso tempo
rende liberi

.

e caddi in una immensa valle
vidi immensi colori
capii
che la vita non e' sempre nera
ma vasti e infiniti campi di colori
vivaci

..

Ero li' come sempre, a quell'ora
nella mia piccola stanzetta
rigiravo lo sguardo e vedevo
ogni cosa al suo posto
Mancava solo la luce
la mia piccola luce
che ho sempre cercato
e non ho mai trovato.
Mi alzo, esco
Mi ritrovo avvolto nelle tenebre
quasi rotolando nelle strade
Il mio e' un girovagare
senza meta.
sempre alla ricerca
della mia luce
sommerso dal buio

..

ponte/vita
non ti ho mai oltrepassato
veramente
 

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