Padre Zanotelli e il rischio atomico
da: Agenzia Metamorfosi www.agenziametamorfosi.info

Scade l'ultimatum dell'ONU all'Iran. E' un momento grave per l'umanita' che
potrebbe portarci ad una guerra atomica. Siamo alla vigilia di un'altra
guerra preventiva con l'aggravante dell'uso di armi nucleari? I tamburi di
guerra continuano a rullare: Bush, Condoleeza Rice, Blair. non perdono
occasione per ripetere il loro messaggio di morte. Sono tanti gli esperti
che sottolineano la gravita' della situazione in campo atomico. Per citarne
uno, il fisico di Firenze Angelo Baracca, afferma che mai come oggi il mondo
e' stato cosi' vicino ad una guerra nucleare, neanche durante la Guerra
Fredda. Il dramma e' che oggi abbiamo cosi' tante bombe atomiche da far
saltare il mondo quattro volte per aria. Esse hanno una potenza pari a
duecentomila volte la bomba atomica sganciata su Hiroshima nel 1945.
Ecco il Peccato del mondo oggi: l'Uomo puo' distruggere nel giro di un
pomeriggio quello che Dio ha costruito in quattro miliardi e duecento
milioni di anni. L'uomo, le chiese, le religioni, si trovano davanti ad una
scelta di vita o di morte. "Le bombe nucleari sono un peccato", aveva detto
l'arcivescovo di Seattle (USA) mons. Hunthausen - "nella societa' moderna,
la base della violenza e' data dalla nostra intenzione di utilizzare l'arma
nucleare. Una volta accettato questo, qualsiasi altro male, e' al confronto,
un male minore. Fin quando non ci poniamo di fronte al problema del nostro
consenso all'utilizzo delle armi nucleari, ogni speranza di miglioramento
generalizzato della moralita' pubblica, e' condannata al fallimento".
Davanti ad un tale dramma e una cosi' colossale crisi, mi sorprende il
vedere la nostra inerzia e le nostre divisioni. Com'e' possibile che
gloriosi movimenti e associazioni come il MIR, Azione non violenta, Lega per
il disarmo unilaterale, Pax Christi, Beati i costruttori di pace, Asso.pace,
Unione scienziati per il disarmo, Movimento nonviolento, OSM - DPN, PUGWASH,
Cipax.. non riescano a trovarsi insieme in chiave nazionale per dire una
parola forte in questo momento storico?
Come mai uomini e donne di grande spessore morale e culturale che lavorano
sulla pace e sulla nonviolenza, come L'Abate, Tonino Drago, G.Martirani,
Rocco Altieri, A.Navarra, L.Porta, D.Gallo, Nanni Salio, Mao Valpiana,
Pontara, don A.Bizzotto, A.Baracca, Peppe Sini, E.Peyretti, Venditti, (per
citarne solo alcuni), non riescano a darsi un appuntamento nazionale per
dire insieme una parola forte: una presa di posizione sulla BOMBA?
Questo sforzo potrebbe essere sostenuto in primo luogo dalla rete Lilliput,
insieme con ControlArms, Green Peace, Peacelink, con il Coordinamento
comasco per la pace ed altre organizzazioni e reti che da tempo sono
impegnate su questi temi.
Un incontro di questo genere sarebbe un grande segno di unita' e di coraggio
in questo momento cosi' drammatico per l'umanita'. Queste personalita', in
rappresentanza di tutti i gruppi e associazioni che lavorano per la pace in
Italia, potrebbero poi elaborare alcuni appelli, uno rivolto al Papa, e un
altro alla Conferenza Episcopale Italiana, chiedendo che la BOMBA venga
dichiarata peccato, e la guerra atomica tabu'. Un terzo appello potrebbe
essere rivolto al formando governo Prodi perche' ritiri immediatamente le
truppe dall'Iraq e rifiuti risolutamente l'ipotesi di un'altra guerra
preventiva contro l'Iran e metta al bando quel centinaio di bombe atomiche
attualmente presenti in Italia.
Tutte le associazioni e i gruppi che lavorano per la pace insieme alle
personalita' che le animano potrebbero indire un altro grande incontro
pubblico, ad esempio all'Arena di Verona (recuperando cosi' la grande
tradizione di Beati i costruttori di pace), ove pubblicamente e in tanti
grideremmo il nostro no alla BOMBA e alla guerra atomica.
Non perdiamo questo kairos della storia.
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